42614 - ECONOMIA DELLA DISUGUAGLIANZA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2017/2018

Conoscenze e abilità da conseguire

Obiettivo del corso è di introdurre gli studenti all’analisi economica della disuguaglianza, alle sue cause ed alle sue conseguenze, con una particolare – ma non esclusiva - attenzione ai paesi in via di sviluppo. Al termine del corso lo studente è in grado di comprendere e di intervenire con sufficiente precisione ed autonomia nel dibattito politico/economico attuale concernente: (a) le dimensioni della disuguaglianza (di reddito, di opportunità e di ricchezza) e le principali teorie della giustizia distributiva; (b) l’evoluzione storica della disuguaglianza nella distribuzione del reddito all’interno dei paesi, tra paesi ed in una prospettiva globale; (c) il ruolo della disuguaglianza nei paesi in via di sviluppo (con particolare riferimento all’accesso alla terra ed alle risorse idriche trans-frontaliere); (d) il ruolo della disuguaglianza nel governo dei cambiamenti climatici.

Programma/Contenuti

Il corso offre un'introduzione all'analisi economica della disuguaglianza, sia a livello nazionale che a livello globale, ed alle principali teorie della giustizia distributiva. 

+ Introduzione: concetti, misure, tendenze.

+ Capitalismo patrimoniale, meritocrazia e disuguaglianza nei paesi avanzati.

+ Uguaglianza di opportunità: definizioni e misure;

+ Disuguaglianza globale;

+ Disuguaglianza, povertà e crescita;

+ Disuguaglianza, povertà ed accesso alla terra; ruolo delle riforme agrarie; land grabbing;

+ Disuguaglianza, povertà ed accesso all'acqua (con particolare attenzione alla gestione delle acque trans-confinanti);

+ Disuguaglianza e cambiamento climatico.

+ Teorie della giustizia distributiva: scelte sociali e giustizia distributiva, teorema di impossibilità di Arrow; Utilitarismo; Rawls; Nozick

 


Testi/Bibliografia

Di seguito sono indicati alcuni riferimenti bibliografici suddivisi per argomento; i riferimenti bibliografici completi verranno comunicati all'inizio del corso. 

1. Introduzione: concetti, misure, tendenze.

 Presentazione power-point;

 2. Capitalismo patrimoniale, meritocrazia e disuguaglianza nei paesi ricchi

 Presentazione power-point;

 Piketty T., Il Capitale nel XXI secolo, Bompiani, 2014; capitoli 1, 5, 7, 8.

 3. Teorie della giustizia distributiva

 Presentazione power-point;

 4. Disuguaglianza di opportunità

 Presentazione power point;

 5. Disuguaglianza globale

 Presentazione power-point;

 Milanovic B., Mondi divisi, Bruno Mondadori, 2007; capitoli 4, 8, 9, 11.

 6. Disuguaglianza, povertà e crescita

 Presentazione power-point;

 Deininger K., Squire L., (1998), New ways of looking at old issues: inequality and growth, Journal of Development Economics, vol. 57, 259-287.

  7. Disuguaglianza, povertà e accesso alla terra

 Presentazione power-point;

  Lipton M., (2009), Land Reform in Developing Countries, Routledge, capitolo 2;

  Vollrath D., (2007), Land distribution and international agricultural productivity, American Journal of Agricultural Economics, vol. 89, 202-216;

  Deininger K., (2011), Challenges posed by the new wave of farmland investment, Journal of Paesant Studies, vol. 38, 217-247;

  De Schutter O., (2011), How not to think of land-grabbing: three critiques of large-scale investment in farmland, Journal of Paesant Studies, vol. 38, 249-279;

  8. Disuguaglianza, povertà e accesso alle risorse idriche

  Presentazione power-point;

  Brown C., e Lall U., (2006), Water and economic development: the role of variability and a framework for resilience, Natural Resources Forum, vol. 30, 306-317;

 Bhattarai M., Sakthivadiel R., e Hussain I., (2002), Irrigation impacts on income inequality and poverty alleviation: policy issues and options for improved management of irrigation systems, Working Paper 39.  Colombo, Sri Lanka: International Water Management Institute;

 Hussain I., (2007), Poverty-reducing impacts of irrigation: evidence and lessons, Irrigation and Drainage, vol. 56, 147-164;

 Ambec S., e Ehlers L., (2007), Cooperation and equity in river sharing problem, Working paper 6, Laboratoire d'Economie Appliquée de Grenoble.

  9. Disuguaglianza e cambiamento climatico

 Presentazione power-point;

 Grunewald N., et al. (2011), Income inequality and carbon emissions, Working paper 92.  Georg-August Universitat Gottingen;

 Teng F. et al. (2011), How to measure carbon equity: carbon Gini index based on historical cumulative emission per capita, Fondazione Eni Enrico Mattei, Nota di lavoro 31. 

Piketty T. e Chancel (2013), Carbon and inequality. From Kyoto to Paris: trends in the global inequality of carbon emissions and prospects for an equitable adaptation fund, Paris School of Economics.

Metodi didattici

La presentazione delle principali teorie della giustizia distributiva sarà affiancata dalla presentazione di diversi casi di studio nei quali si presterà particolare attenzione all'analisi dei vari meccanismi che generano le disuguaglianze. Ad esempio:  

·        come l'interazione tra la disuguaglianza dei redditi all'interno dei paesi e la disuguaglianza dei redditi tra paesi genera la disuguaglianza globale;   

·        il ruolo che le riforme agrarie hanno avuto in alcuni paesi (ad esempio Sud Corea, Vietnam e Cina) nel ridurre la disuguaglianza e nel favorire la crescita;   

·        cause e conseguenze distributive del land grabbing con particolare riferimento all'Africa;   

·        legame tra accesso alla terra, accesso alle fonti di irrigazione per l'agricoltura e disuguaglianza nei paesi poveri;  

·        discussione di alcuni casi di studio relativi alla disuguaglianza nell'accesso ai corsi d'acqua internazionali; 

·        emissioni storiche cumulate dei gas ad effetto serra e responsabilità dei vari paesi;

·        legame tra disuguaglianza dei redditi e riduzione delle emissioni di CO2 nei vari paesi, in relazione al grado di sviluppo.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento si compone di due prove, a) la simulazione di un caso specifico assegnato dal docente;  b) una relazione scritta sulla simulazione. La simulazione ha un peso pari a 0,4 e la relazione ha un peso pari a 0,6.

A puro scopo esemplificativo, una simulazione potrebbe riguardare la stesura di un trattato di cooperazione tra paesi confinanti sulla gestione cooperativa delle acque del Gange. Nella simulazione gli studenti sono divisi in piccoli gruppi che rappresentano un soggetto economico (ad esempio, un paese) o che affrontano la simulazione concentrandosi su un aspetto particolare. Agli studenti vengono distribuiti i dati rilevanti (ad esempio: PIL pro capite, distribuzione del reddito e tasso di povertà; tipi di colture e relativo fabbisogno idrico; distribuzione delle terre irrigate e non irrigate; previsioni sulla variabilità idrica conseguente al cambiamento climatico; previsioni sui rendimenti delle varie colture in ciascun paese in relazione al cambiamento climatico; previsioni sui prezzi delle varie colture; composizione e distribuzione della popolazione lungo il corso del fiume; i possibili benefici derivanti dalla cooperazione nella gestione delle acque; ...). Usando gli argomenti affrontati nel corso gli studenti devono simulare una negoziazione volta al raggiungimento di un accordo su come ripartire costi e benefici della cooperazione.  

La relazione che ogni singolo studente deve redigere è intesa come una "relazione tecnica di accompagnamento" nella quale devono essere messi in luce sia i fondamenti teorici che gli argomenti empirici usati nella simulazione (e che, secondo il candidato, spiegano il raggiungimento o meno dell'accordo di cooperazione). 

 Tale modalità di verifica è condizionata alla numero di studenti; qualora il numero di studenti fosse tale da non rendere possibile la simulazione, la modalità di verifica sarà sostituita dalla stesura di un paper (massimo 10 cartelle) su un argomento assegnato dal docente. 

Negli ultimi tre anni i temi della simulazione sono stati: a) Accesso alle risorse idriche e povertà lungo il bacino del fiume Niger; b) povertà e disuguaglianza in India, Pakistan e Bangladesh; c) povertà e disuguaglianza in America Latina.


Strumenti a supporto della didattica

+ videoproiettore e pc;   + in alcune parti del corso si farà uso di pagine web di alcune organizzazioni internazionali (FAO, IFPRI, GRAIN, Land Matrix, OCSE).

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giorgio Giovanni Negroni