78720 - DIRITTI IN INTERNET E ILLECITI INFORMATICI

Scheda insegnamento

  • Docente Nadia Zorzi

  • Crediti formativi 8

  • SSD IUS/01

  • Modalità di erogazione In presenza (Convenzionale)

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 25/09/2017 al 14/11/2017

Anno Accademico 2017/2018

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di illustrare i diritti fondamentali (riservatezza, identità, oblio, ecc.) riconosciuti ad ogni persona da fonti del diritto internazionali, europee, e nazionali, in modo da renderne effettiva una piena tutela anche nel mondo globalizzato delle reti telematiche ed al contempo illustrare gli illeciti informatici che mettono a rischio l'effettiva ed efficiente protezione di quei diritti, indagati su base casistica, così come sottoposti al controllo delle diverse Autorità competenti (magistratura, Autorità amministrative indipendenti, e Autorità di garanzia)

Programma/Contenuti

Il corso è diviso in tre parti.

La prima, di carattere introduttivo, è diretta ad illustrare il sistema delle fonti con riferimento ad Internet, tenendo conto del fenomeno della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico.

La seconda parte è incentrata sull’impatto di Internet sui diritti fondamentali della persona: in primo luogo verranno trattati a livello istituzionale i singoli diritti fondamentali; seguirà, su alcuni casi paradigmatici, un’analisi più approfondita di come i diritti fondamentali trovino e/o richiedano tutela specifica nel contesto di Internet (es. diritto alla protezione dei dati personali, anche in riferimento alla nuova normativa europea; diritto alla reputazione online; diritto all’oblio in Intenet; etc.).

La terza parte attiene invece agli illeciti informatici. In tale contesto, inteso in senso lato, rientra sia la disciplina delle pratiche commerciali scorrette, circoscritta ai casi in cui le predette pratiche vengano poste in essere nell’ambito dell’attività di commercio elettronico (es. forniture non richieste), sia la disciplina della responsabilità da fatto illecito, che verrà analizzata con riguardo alle ipotesi in cui gli illeciti vengano posti in essere tramite Internet (es. diffamazione tramite social network, illecito trattamento di dati personali, responsabilità degli Internet Service Providers, etc.).

Testi/Bibliografia

Per la preparazione dell'esame gli studenti sono tenuti a studiare su una selezione di articoli pubblicati su Riviste giuridiche italiane, secondo quanto di seguito specificato (vedi anche "Modalità di verifica dell'apprendimento"). 

(1) Sulle fonti del diritto, sul ruolo delle Corti e sui diritti fondamentali:

- S. Rodotà, Una costituzione per Internet?, in Politica del diritto, 2010, n. 3, pp. 337-351;

- P. Passaglia, Internet nella Costituzione italiana: considerazioni introduttive, in Consulta online, 2013, pp. 1-40  [http://www.giurcost.org/studi/index.html - 2013];

- B. Carotti, L'accesso alla Rete e la tutela dei diritti fondamentali (Nota a Conseil Constitutionnel, Décision 10 giugno 2009, n. 580 - Francia), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, n. 6, pp. 643-649;

- O. Pollicino, Internet nella giurisprudenza delle Corti europee: prove di dialogo?, in Il diritto dell'Unione Europea, 2014, n. 3, pp. 601-645;

- R. Alma, Libertà di espressione e diritto all'onore in Internet secondo la sentenza "Delfi As contro Estonia" (nota a CEDU, 10 ottobre 2013, Delfi c. Estonia), in Il diritto dell'informazione e dell'informatica, 2014, n. 2, pp. 242-254.  

- G. Finocchiaro, Il diritto all'oblio nel quadro dei diritti della personalità, in Dir. Inf. , 2014, pp. 591-604;

- P. Costanzo, Internet e libertà d'informazione dentro le mura carcerarie, in Dir. Inf., 2015, pp. 939-956.

(2) Sulle pratiche commerciali scorrette in Internet: P.A.E. Pittalis, Pratiche commerciali scorrette nell'ambito del trasporto passeggeri e acquisto "on line" (nota a Cons. Stato, sez. VI, 4 marzo 2013 n. 1259), in Rivista del diritto della navigazione, 2014, n. 2, pp. 988-1004.

(3) Sulla responsabilità del provider:

- G. Ponzanelli, Verso un diritto uniforme per la responsabilità degli Internet Service Providers?, in Danno e Responsabilità, 2002, n. 1, pp. 5 ss.;

- A. Piazza, La responsabilità dell'Internet Provider, in Contratto e impresa, 2004, n. 1, pp. 130-150;

- O. Sesso Sarti, La responsabilità civile dell'Internet Provider: uno scenario ancora aperto (Nota a ord. Trib. Roma sez. spec. proprietà industriale ed intellettuale 14 aprile 2010), in Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni, 2011, n. 4, pp. 493 - 532;

- R. Petruso, La responsabilità civile degli e-providers nella prospettiva comparatistica, in Europa e diritto privato, 2011, n. 4, pp. 1107 - 1174.

o, in alternativa: - F. Bravo, La responsabilità civile degli Internet Service Providers, in G. Alpa - G. Conte (a cura di), La responsabilità d'impresa, Giuffrè, Milano, 2015, pp. 688-770.

(4) Su altre questioni specifiche:

- A. Pinori, Internet e responsabilità civile per il trattamento dei dati personali, in Contratto e impresa, 2007, n. 6, pp. 1565 - 1577;

- F. Di Ciommo, Quello che il diritto non dice. Internet e oblio, in Danno e responsabilità, 2014, n. 12, p. 1101;

- F. Giovannella, "Enforcement" del diritto d'autore nell'ambito di Internet vs. protezione dei dati personali: un bilanciamento tra diritti fondamentali e contesto culturale, in Rivista critica del diritto privato, 2013, pp. 637 - 664;

- C. Iurilli, Conto corrente on line e furto di identità. La controversa applicazione dell'art. 2050 c.c., in Responsabilità civile, 2011, n. 1, pp. 54 ss.;

- G. Rossi, Aste on-line: sulla responsabilità del provider per le aste che si svolgono nel proprio sito si pronuncia la Corte di giustizia, in Contratto e impresa, 2012, n. 1, pp. 50 ss.

(5) Per la parte istituzionale: Gli studenti sono tenuti inoltre a studiare sul manuale di F. Galgano, Istituzioni di diritto privato, Cedam, Padova, 2013, le pagine relative al sistema delle fonti del diritto (cap. II, par. 1: pp. 23 - 29), ai diritti della personalità (cap. III, par. 6: pp. 59 - 68) e ai fatti illeciti (cap. XIX: pp. 329 - 348).

 

Metodi didattici

Lezione frontale con eventuale ausilio di strumenti informatici ed esercitazioni in aula. Discussione della casistica giurisprudenziale significativa. Dibattito critico in aula sui temi oggetto delle letture consigliate.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento avverrà esclusivamente con esame orale.

Per tutti è obbligatoria la parte istituzionale (n. 5), più tre contributi a scelta dello studente fra le letture indicate tra la bibliografia sopra riportata, avendo cura di scegliere contributi rientranti quantomeno a due delle diverse partizioni (n. da 1 a 4).

Per i soli studenti frequentanti è consentito l'approfondimento di un tema concordato con il docente (ad titolo esemplificativo, in tema di singoli diritti della personalità lesi attraverso Internet, oppure di analisi critica di pronunce giurisprudenziali significative, anche della Corte di Giustizia, come ad es. il caso Google), che sarà poi esposto oralmente (anche con ausilio di slides) nel corso dell’ ultima settimana di lezione. Tale attività, facoltativa, sarà oggetto di valutazione e concorrerà all'attribuzione del voto finale.

Strumenti a supporto della didattica

Eventuale materiale giurisprudenziale e dottrinale, ulteriore rispetto alle letture suggerite, relativo ai temi affrontati nel corso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Nadia Zorzi