57849 - POLITICHE DEL LAVORO

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2017/2018

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - possiede conoscenze e abilità di analisi rispetto alle attuali caratteristiche del mercato del lavoro, al sistema occupazionale emergente, ai settori produttivi più rilevanti, ai fabbisogni formativi degli individui.

Programma/Contenuti

Il corso affronterà i seguenti argomenti:

I Modulo

- Le politiche del lavoro: definizione e caratteristiche

- Le politiche del lavoro in Europa e negli Stati Uniti: dalle origini ad oggi

- Il modello italiano di politiche del lavoro e la sua evoluzione storica

- Economia postindustriale e diseguaglianze: il ruolo delle politiche del lavoro

- Nuovi rischi sociali, nuove politiche

II Modulo

Le politiche del lavoro e nuovi rischi sociali nella “società della conoscenza”.

Alla luce delle profonde trasformazioni delle condizioni socioeconomiche che caratterizzano l’attuale fase del capitalismo, il modulo si soffermerà sulla rilevanza dell’istruzione e della formazione nel mercato del lavoro quale leva di politiche attive di nuova generazione.

In specifico saranno affrontati i seguenti temi:

  • politiche del lavoro e lifelong learning;
  • politiche attive a sostegno delle transizioni giovanili scuola-lavoro;
  • sistemi educativi e politiche del lavoro in ottica comparata;
  • diseguaglianze sociali ed educative e la sfida di politiche attive enabling.

Testi/Bibliografia

I testi di riferimento per la preparazione dell'esame sono i seguenti:

Gualmini E., Rizza R. (2013), Le politiche del lavoro, Bologna Il Mulino.

Barberis E., Sergi V. (2016) Politiche attive per il mercato del lavoro nella crisi: il quadro europeo e il caso italiano. Argomenti, terza serie, 5.

Ciarini A. Giancola O., (2016) Le politiche educative in Italia: tra spinte esogene, cambiamenti endogeni e disuguaglianze persistenti. La Rivista delle Politiche Sociali, n. 2.

Utili strumenti di approfondimento delle tematiche affrontate durante il corso sono i seguenti testi:

Hemerijck A. (2013), Changing welfare states, Oxford University Press

Thelen K. (2014), Varieties of Liberalization and the New Politics of Social Solidarity, Cambridge University Press.

Alber J. (2010), What the European and American welfare states have in common and where they differ: facts and fiction in comparison of the European Social Model and United States, in Journal of European Social Policy, Volume (20): 102-125.

Barbieri P., Scherer S. (2005), Le conseguenze sociali della flessibilizzazione del lavoro in Italia, in Stato e mercato, Volume (2): 291-322

Berton F., Richiardi M., Sacchi S. (2009), Flex-insecurity. Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà , Bologna, Il Mulino.

Castles F.G. et al. (2010) (a cura di), The Oxford Handbook of the Welfare State, Oxford, Oxford University Press.

Dingelday I. (2007), Between workfare and enablement. The different paths to transformation of the welfare state: A comparative analysis of activating labour market policies, in European Journal of Political Research, Volume (46): 823-851.

Ferrera M. (1996), Il modello sud-europeo di welfare state, in Rivista italiana di scienza politica Volume (1): 85-110.

Ferrera M. (2012), Le politiche sociali, Bologna, Il Mulino.

Cantillon B., Vandenbroucke F.(2014), Reconciling work and poverty reduction: how successful are European welfare states? New York, Oxford University Press.

Palier B., 2010, A long goodbye to Bismarck?: the politics of welfare reforms in continental Europe, Amsterdam, Amsterdam University Press, 2010.

Rizza R., De Luigi N., Santangelo F., Il traguardo è lontano e l’arrivo in salita: donne e pensioni in Italia, in Stato e mercato, n.3, 2016.

Rizza R., “Gli ammortizzatori sociali nel Jobs Act”, in , n. 2, 2015, pp. 335-340.

Rizza R., Gualmini E., “Activation, Employability, and Recent Trends in Labour Policies: a Comparison of the Italian and German Cases”, in Sozialer Fortschritt, German Review of Social Policy, Vol. 63, N. 6, 2014, pp. 131-139.

Eurofound (2014), Mapping youth transitions in Europe, Publications Office of the European Union,Luxembourg.

Isfol (Struttura Sistemi e Servizi Formativi), XVI Rapporto sulla Formazione continua – Annualità 2014-2015, Roma.

 

 

Metodi didattici

L'insegnamento è articolato in moduli e in attività didattiche complementari. Saranno alternate lezioni frontali del docente con discussioni di gruppo, case studies e filmati finalizzati all'apprendimento e all'approfondimento dei temi trattati durante il corso. Saranno svolte delle presentazioni da parte degli studenti su argomenti trattati durante il corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova d'esame è svolta in forma scritta e prevede una valutazione in trentesimi. La durata è di 2 ore, durante la quale non è ammesso l'uso di libri, appunti e supporti elettronici. La prova consiste in 3 quesiti, ognuno dei quali riferito a un argomento affrontato a lezione e nel testo di riferimento.

La prova scritta ha la finalità di valutare le capacità critiche e metodologiche maturate dagli studenti e la loro capacità di confrontarsi con i testi e gli argomenti affrontati durante il corso. Costituiranno oggetto di valutazione le attività integrative svolte durante il corso, con particolare riferimento alle presentazioni degli studenti.

Per i non frequentanti l'esame è orale e si svolge negli appelli successivi alla fine del corso.

Strumenti a supporto della didattica

Filmati, saggi e articoli non compresi nei testi utilizzati, ma particolarmente significativi per gli argomenti trattati a lezione.

Link ad altre eventuali informazioni

http://: eurostat, istat, ilo, oecd, world bank, Eurofound, Isfol

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Roberto Rizza

Consulta il sito web di Barbara Giullari