31661 - TEORIA E STORIA DELL'OPINIONE PUBBLICA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2017/2018

Conoscenze e abilità da conseguire

Obiettivo del corso è indagare da un punto di vista storico-politico la genealogia del concetto di opinione pubblica, la sua evoluzione e le sue trasformazioni in epoca moderna e contemporanea. Al termine del corso lo studente - conosce gli autori politici che hanno contribuito alla riflessione sull'opinione pubblica; - è in grado di comprendere la dialettica che il concetto di opinione instaura con i principali concetti della modernità politica, quali potere, dominio, rappresentanza, libertà, democrazia, tanto rispetto alla crisi quanto alle nuove potenzialità che il concetto sperimenta in epoca globale.

Programma/Contenuti

Il corso intende indagare da un punto di vista storico-filosofico-politico l'affermazione del concetto di opinione pubblica e le sue trasformazioni in epoca contemporanea e globale.

Nella prima parte del corso, si mostrerà, grazie anche all'analisi elaborata da autori quali Alexis de Tocqueville e John Stuart Mill, che a partire dalla metà del XIX secolo l'opinione pubblica assume tanto il significato di istanza criticain rapporto alla pubblicità normativamente richiesta dall'esercizio del potere politico e sociale, quanto di istanza recettiva in rapporto alla pubblicità diffusa in modo dimostrativo o manipolativo a favore di persone e istituzioni, beni di consumo e programmi politici. Ci si concentrerà quindi sulle trasformazioni sociali e politiche prodotte tra XIX e XX secolo dall'entrata sulla scena politica delle masse proletarie e dai processi di democratizzazione che portano le scienze sociali a rivolgere una particolare attenzione al fenomeno dell'opinione pubblica. Quest'ultima viene così ad essere declinata anche come “opinione di massa” (Tarde) o “opinione dei gruppi” (Bentley) e diventa uno dei termini chiave della riflessione novecentesca sulla democrazia, i suoi meccanismi, le sue patologie (Bryce, Lippmann, Dewey, Arendt).

Nella seconda parte del corso, ci si concentrerà dapprima sulle ulteriori trasformazioni che interessano l'opinione pubblica in rapporto all'emergere di sempre nuove forme di organizzazione della società democratica («società opulenta», «società dei consumi», «società dello spettacolo», ecc.) prestando particolare attenzione alle elaborazioni messe a punto nell'ambito della Scuola di Francoforte (Horkheimer e Adorno, Marcuse, Habermas), alle analisi prodotte dalla scienza politica statunitense degli anni Cinquanta (Lazersfeld, Kaplan), e quelle analisi che si producono nel contesto di una revisione delle categorie marxiane e di una riarticolazione delle prospettive critiche e radicali (Debord, Baudrillard, Bourdieu). Infine, l'ultima parte sarà dedicata all'analisi della crisi che a partire dagli anni Novanta del XX secolo tocca l'opinione pubblica come spazio politico, ma anche ad una riflessione sulle nuove potenzialità che l'opinione pubblica sperimenta nell'epoca globale, alla luce della crisi delle istituzioni statali, delle trasformazioni della cittadinanza, dei nuovi processi di spazializzazione politica, della costituzionalizzazione di una sfera pubblica globale, della diffusione dei mezzi di comunicazione, della specializzazione e diffusione dei saperi, della presenza di nuovi media, quali quelli diffusi dalla rete (Chomsky, Barber, Sunstein, Rodotà, Lévy).

Testi/Bibliografia

STUDENTI FREQUENTANTI

Obbligatorio per tutti
:

- E. Noelle-Neumann, La spirale del silenzio. Per una teoria dell'opinione pubblica, Roma, Meltemi, 2017

Un testo a scelta fra i seguenti:

- A. de Tocqueville, La democrazia in America (1835-1840), qualsiasi edizione purché integrale (le parti indicate dal docente) insieme a J.S. Mill, Sulla libertà (1859), qualsiasi edizione purché integrale
- W. Lippmann, L'opinione pubblica (1921), Roma, Donzelli, 2000
- W. Dewey, Comunità e potere (1927), Firenze, La Nuova Italia, 1971
- H. Arendt, Le origini del totalitarismo, Torino, Einaudi, 2009
- J. Habermas, Storia e critica dell'opinione pubblica, Roma-Bari, Laterza, 2008

- G. Debord, La società dello spettacolo: commentari sulla società dello spettacolo, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2008

- J. Baudrillard, La società dei consumi: i suoi miti e le sue strutture, Bologna, Il Mulino, 2008

Due testi a scelta fra i seguenti:

- B.J. Barber, Consumati. Da cittadini a clienti, Torino, Einaudi, 2010
- Changing Perceptions of the Public Sphere, ed. by Ch.J. Emden and D. Midgley, New York-Oxford, Berghahn Books, 2012
- P. Corner, Il consenso totalitario. Opinione pubblica e opinione popolare sotto fascismo, nazismo e comunismo, Roma-Bari, Laterza, 2012

- F. Fasce, Le anime del commercio. Pubblicità e consumi nel secolo americano, Roma, Carocci, 2012
- G. Grossi, L'opinione pubblica. Teoria del campo demoscopico, Roma-Bari, Laterza, 2004
- P. Lévy, Cyberdemocrazia. Saggio di filosofia politica, Milano-Udine, Mimesis, 2008
- Mediare la realtà. Mass media, sistema politico e opinione pubblica, a cura di S. Bentivegna, Milano, FrancoAngeli, 2004
- Oltre la sfera pubblica. Lo spazio della politica nell'Europa moderna, a cura di M. Rospocher, Bologna, Il Mulino, 2013
- V. Price, L'opinione pubblica, Bologna, Il Mulino, 2004
- W. Privitera, Sfera pubblica e democratizzazione, Roma-Bari, Laterza, 2001
- P. Stringa, Blogdemocrazia. Come si forma oggi l'opinione pubblica, Roma, Carocci, 2011
- C.R. Sunstein, #republic. La democrazia nell'epoca dei social media, Bologna, Il Mulino, 2017 
- A. Tursi, Politica 2.0. Blog, facebook, wikileaks: ripensare la sfera pubblica, Milano-Udine, Mimesis, 2011

STUDENTI NON FREQUENTANTI

Gli studenti non frequentanti sono tenuti ad incontrarsi almeno una volta con la professoressa Lanzillo durante l'orario di ricevimento per concordare il programma a loro riservato.

Metodi didattici

L'insegnamento si articola in due moduli (ciascuno di 10 lezioni di due ore ciascuna) e si svolge sia con didattica frontale (volta a fornire agli studenti gli strumenti concettuali atti ad indagare e comprendere criticamente il tema dell'opinione pubblica a partire dalla sua affermazione politica nel XIX secolo fino alle trasformazioni determinatesi in epoca globale) sia attraverso la partecipazione attiva degli studenti alla discussione condotta in aula e al confronto delle opinioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Sia per gli studenti frequentanti sia per gli studenti non frequentanti la verifica dell'apprendimento si svolge attraverso un colloquio orale su entrambi i moduli didattici, che non possono essere scissi in momenti di verifica separati fra loro.

Il colloquio è volto a sondare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente circa l'analisi, la critica e il controllo complessivo dei concetti e dei problemi affrontati nella preparazione dell'esame. Lo studente sarà inoltre valutato sulle sue capacità di confrontarsi con i testi affrontati durante il corso.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati congiunta alla loro utilizzazione critica, alla dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voto di eccellenza.

Le eventuali mancanze di uno o più di questi aspetti determineranno una gradazione nella votazione, fino ad arrivare ad una valutazione negativa laddove venisse riscontrata una preparazione insufficiente e lacune formative.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maria Laura Lanzillo

Consulta il sito web di Francesco Raschi