08949 - DIRITTO COSTITUZIONALE COMPARATO (A-L)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2012/2013

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative: al metodo comparatistico, con finalità sia teoriche che pratiche; alle fonti del diritto; alle evoluzioni delle forme di stato e delle forme di governo; al funzionamento degli organi costituzionali; ai modelli di giustizia costituzionale. Al termine del corso lo studente deve conoscere i principali modelli offerti dalla scienza comparatistica sui grandi temi dei diritto pubblico comparato summenzionati ed essere in grado di applicarli sia nei percorsi formativi di studi europei e internazionalistici che in quelli più improntati allo studio dei singoli ordinamenti costituzionali.

Programma/Contenuti

NELL'ANNO ACCADEMICO 2012/2013 L'INSEGNAMENTO E' DIVISO IN DUE MODULI: IL PRIMO E' TENUTO DAL DOTT. CARLO UGO DE GIROLAMO; IL SECONDO DALLA PROF.SSA GIORGIA PAVANI. PER INFORMAZIONI GLI STUDENTI SONO PREGATI DI CONTATTARE PREVIAMENTE IL DOTT. DE GIROLAMO DURANTE GLI ORARI DI RICEVIMENTO.



1. Introduzione al Diritto costituzionale comparato. Disposizione e norma giuridica; interpretazione e principali scuole di pensiero giuridico; scienza e metodo nel Diritto comparato; attività dei comparatisti; obiettivi e scopi del Diritto comparato; linguaggio nel Diritto comparato; funzioni sussidiarie della comparazione; circolazione dei modelli e recezioni.

 

2. I criteri di classificazione dei sistemi giuridici: le Famiglie. Famiglia romano-germanica; Famiglia di common law; Famiglia dei sistemi socialisti; Famiglia del diritto musulmano; Famiglia del diritto indù; Famiglia dei diritti dell'estremo oriente (Cina e Giappone); Famiglia dei diritti africani;

 

3. Costituzioni e costituzionalismo. Il costituzionalismo; l'evoluzione del concetto e del contenuto delle Carte costituzionali; Costituzioni del II° dopoguerra; Costituzione formale e Costituzione materiale; Costituzioni flessibili e Costituzioni rigide; la revisione costituzionale e altre dinamiche della Costituzione.

 

4. Le Fonti del diritto. Introduzione. Definizione, rapporto fonte-norma; pluralità degli ordinamenti giuridici; sistemi di produzione del diritto; fonti atto e fonti fatto;

 

5. Le fonti di civil law. Genesi e sviluppo: il diritto comune; le codificazioni del 1700 e 1800; diffusione e circolazione in altri ordinamenti; tipologia delle fonti.

 

6. Le fonti del diritto italiano. Caratteristiche della Costituzione repubblicana; principi fondamentali della Costituzione del 1948; potere costituente e potere costituito: la revisione costituzionale; fonti primarie; fonti secondarie; complessità dell'ordinamento e rapporti tra le fonti: i criteri per risolvere le eventuali antinomie; efficacia delle norme nel tempo e nello spazio; diritto non scritto; le fonti fatto; applicazione delle fonti internazionali e delle fonti comunitarie.

 

7. Analisi delle fonti in alcuni ordinamenti di civil law.

 

8. Le fonti di common law.Origini del sistema. L'Inghilterra quale patria della common law e dell'equity; le fonti nell'attuale sistema di common law inglese; la common law nell'ordinamento degli Stati Uniti: storia ed evoluzione delle fonti nel sistema statunitense; diffusione e circolazione in altri ordinamenti di matrice anglosassone.

 

9. L'organizzazione costituzionale. Le Forme di Stato e le Forme di Governo. Le forme di Stato: analisi dei criteri di classificazione delle forme di Stato [Monarchia e Repubblica; forme di Stato e pluralismo: 1) pluralismo territoriale (Stato federale e Stato regionale, Confederazione di Stati, ecc.), 2) pluralismo istituzionale; evoluzione storica delle forme di Stato]. Le forme di Governo: rapporto tra le Forme di governo e le Forme di Stato; criteri antichi e moderni per classificare le Forme di Governo; funzione di indirizzo politico ed evoluzione della Forma di Governo attraverso i suoi elementi caratterizzanti: a) la monarchia costituzionale; b) la forma di governo parlamentare: dualistica e monistica c) la forma di governo parlamentare contemporanea; d) la forma di governo neo-parlamentare; e) la forma di governo presidenziale e quella semi-presidenziale; f) la forma di governo direttoriale. I fattori extra giuridici che condizionano le forme di Governo: sistemi elettorali e sistemi partitici.

 

 

10. La Giustizia Costituzionale. significato della giustizia costituzionale e legame tra giustizia e rigidità costituzionale; modelli di giustizia costituzionale: diffuso, accentrato, misto, preventivo e successivo, ecc.; evoluzione dei sistemi di giustizia costituzionale; funzioni e composizione delle corti costituzionali; tipologia delle decisioni delle corti; rapporti tra corti costituzionali e potere legislativo. Le peculiarità del controllo delle leggi in alcuni ordinamenti “modello” (Francia: nascita, composizione e sviluppo del Conseil constitutionnel; judicial review negli Stati Uniti).

Testi/Bibliografia




STUDENTI FREQUENTANTI



G. Morbidelli, L. Pegoraro, A. Reposo, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, 4ª ed., Giappichelli, Torino, 2012.

Una monografia a scelta tra:

F. Rescigno, Il diritto di asilo, Roma, Carocci, 2011

G. Poggeschi, I diritti linguistici. Un'analisi comparata, Roma, Carocci, 2010

M. Iacometti, L'organizzazione interna dei Parlamenti , Roma, Carocci, 2010

C. Locchi, Il diritto degli stranieri, Roma, Carocci, 2011;

G. Rolla, La tutela dei diritti costituzionali, Carocci, 2012


STUDENTI NON FREQUENTANTI



G. Morbidelli, L. Pegoraro, A. Reposo, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, 4ª ed., Giappichelli, Torino, 2012


Parte speciale obbligatoria


L. Pegoraro, A. Rinella, Diritto pubblico comparato: profili metodologici, Cedam, Padova, 2007, Parte I e II


Lettura di uno dei seguenti testi a scelta dello studente:

F. Rescigno, Il diritto di asilo, Roma, Carocci, 2011

G. Poggeschi, I diritti linguistici. Un'analisi comparata, Roma, Carocci, 2010

M. Iacometti, L'organizzazione interna dei Parlamenti , Roma, Carocci, 2010

C. Locchi, Il diritto degli stranieri, Roma, Carocci, 2011;

G. Rolla, La tutela dei diritti costituzionali, Carocci, 2012


Testi suggeriti per la consultazione della normativa:


Per la Costituzione italiana: L. Califano, (a cura di), Costituzione della Repubblica Italiana, Maggioli, Rimini, ultima edizione; oppure A. Celotto (a cura di), Costituzione annotata della Repubblica Italiana, Zanichelli, Bologna, ultima edizione.


Per le Costituzioni straniere: G. Cerrina Feroni, T. E. Frosini e A. Torre (a cura di), Codice delle Costituzioni, Giappichelli, Torino, 2009.


Testi suggeriti per un approfondimento della materia:


L. Pegoraro (a cura di), Glossario di diritto pubblico comparato, Carocci, Roma, 2009



Metodi didattici

Il programma sarà svolto interamente nelle ore di didattica. Le lezioni frontali saranno tenute dal docente con l'ausilio di alcuni strumenti didattici (lavagna luminosa per la proiezione di documenti normativi, proiezione di video, ecc.).

Alcune lezioni saranno dedicate all'approfondimento di argomenti chiave del diritto costituzionale comparato, nonché di taluni ordinamenti costituzionali o all'esposizione di progetti di riforme di particolare interesse. Tali lezioni saranno introdotte dal docente e presentate, eventualmente, da studiosi sia italiani che stranieri.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Studenti FREQUENTANTI

Si considerano frequentati gli studenti che frequentano regolarmente le lezioni e che si prepareranno per le prove intermedie e/o l'esame finale anche sulle parti del programma spiegate a lezione e non presenti sul manuale.

Prove scritte:

Durante il corso si svolgeranno 3 prove scritte intermedie su singole parti del programma; tali prove hanno carattere valutativo e sono dirette ad accertare il grado di conoscenza degli argomenti esposti durante le lezioni.

Le prime due prove scritte intermedie saranno articolate in una domanda a risposta aperta da svolgere in forma argomentativa ed in una serie di domande a risposta multipla. Tra i criteri valutativi verrà privilegiata la sintesi e la capacità di inquadramento sistematico dell'argomento proposto.

La terza prova scritta sarà articolata in una serie di domande a risposta multipla.

La valutazione delle prove scritte è espressa in trentesimi. La sufficienza equivale a 18/30.

Il tempo a disposizione è di 40 minuti per le prime due prove e di 30 minuti per la terza prova scritta.

Prova orale:

Tutti gli studenti porteranno all'esame orale la parte del programma non compresa nelle prove scritte.

Il programma di ogni prova scritta risultata insufficiente o non verificata per l'assenza dello studente dovrà essere portato all'orale assieme alla parte del programma non compresa nelle prove scritte.



Lo studente che NON supera 2 prove scritte su 3 deve sostenere preliminarmente una prova scritta articolata in due domande a risposta aperta e in una serie di domande a risposta multipla (seguendo i criteri suesposti per le prove intermedie) e poi una successiva prova orale, entrambe sull'intero programma da frequentanti. La prova scritta verrà valutata per l'ammissione all'orale e per la valutazione finale. Le due prove si svolgono lo stesso giorno nello stesso luogo, l'iscrizione alla prima prova comprende anche quella per la seconda prova.

La stessa regola vale per gli studenti FREQUENTANTI che hanno frequentato le lezioni e NON intendono sostenere le prove intermedie.

La prova orale è considerata strettamente complementare alle prove scritte e funzionale alla verifica della preparazione globale del candidato, ma ancor più della capacità di comprensione dei contenuti del programma. Costituisce, pertanto, un'importante verifica dell'effettivo apprendimento dell'intero programma svolto.

Il voto finale è determinato tenendo in considerazione la media dei voti delle prove intermedie e la valutazione della prova orale, che deve comunque risultare sufficiente.

I voti riportati nelle prove scritte intermedie e lo status di frequentante valgono un anno accademico (quindi fino alla sessione di esami di settembre compresa).

L'esame per gli studenti NON FREQUENTANTI consiste in una prima prova scritta articolata in una domanda a risposta aperta da svolgere in forma argomentativa (seguendo i criteri suesposti per gli studenti frequentanti) ed in una serie di domande a risposta multipla su tutto il materiale bibliografico eccetto la monografia a scelta. La prova scritta verrà valutata per l'ammissione all'orale e per la valutazione finale. Le due prove si svolgono lo stesso giorno nello stesso luogo, l'iscrizione alla prima prova comprende anche quella per la seconda prova.



Nella sessione invernale si può partecipare ad un unico appello: se non si supera la prova o si rifiuta il voto in quell'appello, l'esame si può sostenere solo all'appello di settembre, che costituisce il termine ultimo di validità delle prove scritte.

 

Studenti in debito d'esame gli A.A. precedenti

FREQUENTANTI: L'esame per gli studenti in debito frequentanti gli A.A. precedenti, consisterà in una prova scritta ed in una successiva prova orale secondo le modalità e i criteri esposti per gli studenti frequentanti l'A.A. in corso. Pertanto lo studente che si dichiara frequentante sosterrà l'esame anche sulle parti del programma spiegate a lezione e non presenti sul manuale.

NON frequentanti :L'esame per gli studenti in debito NON frequentanti seguirà le stesse modalità e gli stessi criteri su esposti per gli studenti NON frequentanti l'A.A in corso

Gli studenti in debito d'esame possono frequentare le lezioni, ma le tre prove intermedie sono riservate agli studenti in corso.






Strumenti a supporto della didattica

lavagna luminosa, PC

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Pavani Giorgia

Consulta il sito web di De Girolamo Carlo Ugo