Laurea Magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2018/2019
Ordinamento D.M. 270
Codice 9247
Classe di corso LM-52 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
Anni Attivi I
Modalità didattica Convenzionale (lezioni in presenza)
Tipo di accesso Numero programmato
Curricula Curriculum Politica e Sicurezza Internazionale

Curriculum Politica e Governo nel Mondo Globale
Sede didattica Forlì
Coordinatore del corso Loris Zanatta
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso dei requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione:

Requisiti curriculari
-ex D.M. 270:
L-5 Filosofia
L-11 Lingue e culture moderne
L-12 Mediazione linguistica
L-14 Scienze giuridiche
L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
L-20 Scienze della comunicazione
L-33 Scienze economiche
L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
L-40 Sociologia
L-42 Storia
DS/1 Scienze della difesa e della sicurezza
LMG/01 Giurisprudenza

Oppure essere in possesso di una laurea appartenente ad una classe differente da quelle indicate ed avere acquisito i crediti formativi universitari nei settori scientifico-disciplinari, come specificato nel regolamento del corso di studio.

-ex. D.M. 509/99:
le classi di laurea vengono equiparate alle classi ex DM 270/04 indicate nel presente articolo, ai sensi del Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.

-Ordinamento previgente al DM 509/99 e titoli conseguiti all'estero:
Una commissione di verifica valuterà la corrispondenza tra l'ambito di provenienza e le classi DM 270/04 indicate nel presente articolo.

Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello B2 (CEFR).

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche ambisce a formare figure professionali in grado di analizzare, interpretare, valutare e gestire le problematiche relative alla dimensione internazionale dei fenomeni politici, economici sociali, sia nel settore pubblico che in quello privato.
Tali figure spaziano dall'analista di geopolitica al servizio di think tank o imprese con proiezione internazionale al giornalista specializzato in temi di politica estera, dal funzionario di organizzazioni internazionali all'operatore umanitario di OnG. A questo scopo il corso prevede attività formative volte all'approfondimento dello studio dei sistemi politici, degli assetti storici, politici ed economici internazionali anche in prospettiva comparata.
Nel corso del primo anno, il corso di studio prevede l'approfondimento obbligatorio delle politica e dell'economia internazionale, con particolare riguardo ai temi della sicurezza internazionale e dei problemi del sistema economico mondiale. Prevede inoltre, al fine di favorire l'applicazione delle conoscenze acquisite a concreti contesti storici, lo studio obbligatorio di uno dei numerosi studi d'area offerti.
Il secondo anno lascia agli studenti maggiori opportunità di scelta all'interno della lista degli esami affini, dove scelgono un corso obbligatorio coerente con l'ambito disciplinare che più intendono sviluppare o in cui ritengono di possedere maggiori capacità: politologico, storico, giuridico, economico, sociologico.
In entrambe le annualità, infine, lo studente dispone di un esame a crediti liberi che gli consente di approfondire l'area di studio che più interessa o per cui si ritiene più portato.
Gli esami obbligatori del corso di studi, convenientemente modulati dagli studenti con la vasta offerta di esami opzionali nelle diverse discipline, tra le più ampie nella classe di laurea (52) in Italia, assicurano che ognuno possa sia acquisire le conoscenze teoriche di base, sia ritagliarsi il percorso più adeguato al profilo professionale cui aspira, tra quelli indicati in questa stessa Scheda.
Per concludere, il corso di studi assegna speciale rilevanza alle lingue, fondamentali per operare a qualsiasi livello nelle relazioni internazionali. Agli studenti è richiesto di seguire una lingua ulteriore all'inglese (accertato a livello B2 all'ingresso).

Ulteriori informazioni

Gli studenti iscritti al primo anno possono candidarsi per frequentare e sostenere i esami dei corsi offerti dal Bologna Center dellaJohns Hopkins University (JHUBC) .

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale conosce e comprende:
- il sistema politico internazionale e le sue organizzazioni
- il sistema economico internazionale e le sue istituzioni
- i problemi della geopolitica e della sicurezza internazionale
- le problematiche politiche e socio-economiche delle diverse aree del globo
- le teorie dello sviluppo politico e delle relazioni internazionali
- la metodologia della scienza politica e delle scienze sociali
- le tematiche connesse alla globalizzazione: sviluppo, diseguaglianza, tendenze demografiche
- i metodi e tecniche statistiche di analisi dei dati e delle serie storiche per l'analisi economico-sociale
- i nessi tra politica ed economia in questioni come il riscaldamento globale, le dispute per le risorse, il governo dei flussi migratori

Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, tenuti anche da docenti esteri, l'attività nei laboratori, la partecipazione
ad attività di tirocinio, lo studio personale (guidato e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate anche mediante una costante attenzione all'analisi di casi concreti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizioni orali dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale è in grado di:
- comprendere la struttura di un modello economico e le sue applicazioni
- analizzare e interpretare i processi decisionali e istituzionali delle organizzazioni internazionali
- orientarsi nella geopolitica mondiale e individuarne le tendenze
- individuare le faglie tematiche o territoriali di conflitto
- comprendere e analizzare le tendenze politiche ed economiche della globalizzazione
- interpretare l’evoluzione storica delle macro aree del pianeta
- contestualizzare la documentazione prodotta da think thank o istituzioni internazionali
- utilizzare banche dati
- produrre rapporti contenenti analisi storiche o politiche di specifici contesti geopolitici
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche per mezzo del web
- fornire idee e suggestioni a personale politico o diplomatico nei campi di loro pertinenza
- redigere rapporti o articoli analitici sui temi di loro specializzazione

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene mediante:
- la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula
- lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti
- la partecipazione alle attività e ai progetti previsti nelle attività laboratoriali
- la partecipazione a conferenze e seminari proposti dal corso di studio
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizioni orali dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di elaborare e applicare idee originali, integrare in autonomia le conoscenze e formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete. Dotato di un quadro analitico e di ricerca, è capace di inserirle in contesti più ampi e diversificati anche a fronte di problemi e temi nuovi o non familiari connessi alla dimensione internazionale;
- sulla base delle conoscenze in campo storico, economico, politico e giuridico, è in grado di valutare le specificità delle diverse manifestazioni di crisi politica o economica e di possibili soluzioni anche alternative.

L'autonomia di giudizio viene consolidata con la partecipazione attiva a lezioni, seminari, laboratori, esercitazioni e la preparazione di elaborati soprattutto nell'ambito degli insegnamenti delle discipline in ambito economico, politologico e storico, laddove è data rilevanza alla capacità di analisi critica e di discernimento dello studente e alla capacità di interpretare e rielaborare dati empirici e impostazioni teoriche nonché comprendere e analizzare casi di studio. L'impegno è incentivato e sostenuto dall'attività svolta per la preparazione della prova finale e dall'eventuale attività di stage, tirocinio o apprendistato.
La verifica dell'acquisizione e la valutazione del grado di autonomia di giudizio avviene tramite la partecipazione attiva alle lezioni e la capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione degli elaborati previsti da alcuni insegnamenti, della prova finale e durante l'eventuale tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sa comunicare le sue conclusioni a qualsiasi interlocutore, specialista e non, sia in forma scritta che orale, e in qualsiasi contesto in modo chiaro e privo di ambiguità, e sa trasmettere le conoscenze e la ratio ad esse sottese,
- è in grado di esprimersi fluentemente (pari almeno al livello B2) in forma scritta e orale in due lingue straniere, di cui almeno una dell'Unione Europea, con proprietà dei lessici specialistici e impiegando le conoscenze linguistiche acquisite durante il primo ciclo
- conosce la negoziazione e la mediazione ed è in grado di utilizzare le loro tecniche che può
applicare a qualsiasi ambito e specialmente nella gestione delle relazioni con i livelli politici,
amministrativi ed esecutivi di organizzazioni complesse, pubbliche e private, nazionali e
internazionali.

Le abilità comunicative sono sviluppate particolarmente durante attività formative volte alla
preparazione di elaborati scritti, alla loro esposizione orale e alla discussione in classe dei medesimi.
L'acquisizione delle abilità comunicative avviene anche tramite l'attività che lo studente svolge per la preparazione della prova finale e la sua discussione, nonché durante l'eventuale tirocinio-stage o partecipazione a programmi di mobilità internazionale.
La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene tramite la valutazione della capacità espositiva e argomentativa dello studente nell'ambito delle attività formative e seminariali, di stage e della prova finale, nonché attraverso la valutazione degli elaborati preparati dallo studente durante le attività che lo prevedono.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e innovare autonomamente le proprie conoscenze
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali
- è in grado di reperire e utilizzare fonti informative eterogenee, di qualsiasi origine e natura,
cogliendo e interpretando i significati, anche impliciti, di un dato contesto è in grado di sviluppare contatti personali con altri studiosi e professionisti delle relazioni
internazionali così da costituirsi una rete informale di conoscenza, aggiornamento e approfondimento della disciplina.

Le capacità di apprendimento sono conseguite dall'intero percorso di studio, con riguardo allo studio individuale, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta per la preparazione della tesi di laurea.
La capacità di apprendimento è valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente e l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula. Avviene inoltre mediante l'attività di supervisione nello svolgimento di progetti e la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante la preparazione degli elaborati e della tesi di laurea.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Funzionario di organizzazioni internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il funzionario delle organizzazioni internazionali:
- supporta o gestisce le attività di rappresentanza, tutela e promozione degli interessi (pubblici e privati) del proprio Paese o della propria Organizzazione in sede internazionale, con compiti di analisi, ideazione di politiche pubbliche, assistenza, intermediazione e negoziazione. Le sue attività possono riguardare settori politici, economici, commerciali, sociali e culturali
- coordina con funzioni di responsabilità attività amministrative legate ad ambiti internazionali, analizzando e interpretando i contesti decisionali, identificando soluzioni finalizzate all'efficienza e all'innovazione organizzativa.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- deve avere le competenze richieste dai relativi concorsi e una perfetta padronanza dell'inglese e di almeno una seconda lingua straniera
- possiede conoscenze specialistiche di carattere storico-giuridico, politico-economico e linguistico relative ad aree geografiche e tematiche
- sa interagire con esperti di diritto, di economia e di finanza
- ha capacità di adattamento a realtà ed eventi diversi, sapendoli interpretare in chiave politica, economica, giuridica e culturale e sapendoli valutare nell'ambito delle questioni di carattere internazionale
- sa elaborare e promuovere proprie soluzioni (problem-solving) in gruppi di esperti (team management) e in un contesto complesso, interdisciplinare e di rischio (risk-taking), e sa gestire le reti sociali (networking)
- possiede doti di persuasione, mediazione e negoziazione (bargaining) e raffinate abilità di comunicazione orale e scritta
- utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico), conosce i database informativi nazionali e internazionali e ha una buona
padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, teoria dei giochi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
carriera diplomatica o funzionariato presso organismi internazionali quali l'Unione Europea o le Nazioni Unite, tramite concorso.


PROFILO PROFESSIONALE:
Reporter di affari internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il reporter di affari internazionali:
- raccoglie, riporta e commenta notizie o vicende di rilevanza internazionale da pubblicare su quotidiani, periodici, radio-televisione, siti Internet ed altri mezzi di
comunicazione di massa
- produce studi, dossier di approfondimento, consulenze, seminari per organismi istituzionali, imprese, associazioni di rappresentanza, istituti di ricerca nazionali e
internazionali, media (tradizionali e nuovi) su tematiche internazionali di interesse strategico
- intervista altre figure e persone su questioni di rilevanza internazionale
- scrive editoriali ed esprime opinioni su fatti ed avvenimenti di rilevanza internazionale
- rivede, seleziona e organizza articoli ed altri materiali informativi per la pubblicazione, nel rispetto delle leggi sulla privacy
- acquisisce, seleziona ed elabora l'informazione su avvenimenti internazionali, trasformandola in un prodotto finito che può essere una notizia, un articolo o un servizio
- monitora, raccoglie e organizza informazioni e dati sul contesto politico, istituzionale, economico e sociale a livello internazionale che poi utilizza per produrre analisi
originali (storiche e previsionali) che possono tradursi in saggi, articoli specialistici e ricerche.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il reporter di affari internazionali:
- conosce i meccanismi di funzionamento del sistema internazionale a livello politico, giuridico, storico, economico e sociale, e sa condurre un'analisi comparata tra diversi paesi
- conosce approfonditamente una o più lingue straniere, oltre all'inglese
- possiede le competenze generaliste del giornalista e la padronanza, anche brillante, della corretta espressione orale e scritta. Sa sviluppare capacità relazionali e inserirsi in contesti e reti sociali multiculturali, sapendo gestire le reti sociali (network-ing)
- è caratterizzato da una spiccata curiosità e flessibilità nell'approccio ai problemi, nonché grande capacità di analisi e valutazione critica di problemi differenti.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
new media come blog, siti web, web radio e web tv, media tradizionali come radio, televisione e giornali. Le professioni del giornalista o del pubblicista sono regolate dal relativo Ordine professionale e dalle leggi dello Stato e richiedono ulteriore formazione o praticantato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista in politiche internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Lo specialista in politiche internazionali:
- studia, descrive e interpreta l'origine, lo sviluppo, il funzionamento e le logiche dei sistemi e delle ideologie politiche, le relazioni diplomatiche, economiche e politiche fra
gli Stati e gli altri attori della politica mondiale, i modi di costruzione delle decisioni politiche, le loro interrelazioni con l'opinione pubblica, l'attività dei governi e dei partiti,
le ragioni e le conseguenze dei risultati elettorali
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e
sovranazionali di pubblica rilevanza, su tematiche diverse come la risoluzione dei conflitti, la salvaguardia dell'ambiente, la gestione dei flussi migratori o la sostenibilità dei
sistemi di welfare
- consiglia, dialoga e intrattiene relazioni di scambio con i livelli esecutivi, dirigenziali, politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, di tipo
nazionale e internazionale o di organizzazioni che con esse abbiano frequenti contatti
- mette a punto e utilizza metodologie idonee per la realizzazione e la valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche nazionali, internazionali e europee, valorizzandone
l'impatto pubblico

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Lo specialista in politiche internazionali:
- conosce il sistema istituzionale e politico nazionale, internazionale ed europeo, la sua origine storica e giuridica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione
rispetto agli altri tipi di sistemi; i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali in esse contenuti; le caratteristiche e le prospettive
di global governance
- sa analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni nazionali e internazionali. Sa gestire un progetto nell'ambito della public
policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi presso le istituzioni pubbliche nazionali, internazionali e europee e
presso l'opinione pubblica anche attraverso la comunicazione digitale, le reti Web, e i mass media
- sa valutare le implicazioni legali, intrattenendo contatti con esperti di diritto, e le implicazioni finanziarie, intrattenendo contatti con esperti di finanza, nonché i requisiti
operativi dei progetti
- ha doti di senso critico, e dispone di approcci alternativi ai problemi. Sa usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di processi e
soluzioni, Ha sviluppato empatia: sa comprendere le ragioni, le azioni e i motivi del comportamento degli altri
- ha forti inclinazioni alla creatività e alla relazione, con capacità di dialogo, di comunicazione e di negoziazione per conto di altre amministrazioni o di società private
rispetto alle amministrazioni pubbliche nazionali o europee, e sa gestire le reti sociali (network-ing)
- è in grado di reperire, leggere e interpretare documenti programmatici (leggi, proposte, decisioni, descrizione di programmi, regolamenti dei bandi) delle istituzioni
nazionali, internazionali ed europee
- utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico) e ha una buona padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione
strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, teoria dei giochi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Think tank e istituti di ricerca, società e studi di comunicazione, public relations e consulenza, associazioni di categoria, organizzazioni no profit,
amministrazioni pubbliche nazionali, regionali o locali.


PROFILO PROFESSIONALE:
Peacekeeper

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Peacekeeper:
- svolge attività di prevenzione dei conflitti (conflict prevention), di costruzione, mantenimento e consolidamento della pace (peace-making, peace-keeping and
peace-building)
- svolge attività di assistenza umanitaria (humanitarian aid), organizza sistemi di sicurezza umana (human security), promuove iniziative sul disarmo e sulla smobilitazione e
la ricostruzione economica e della fiducia (confidence-building), tutela i diritti umani attraverso il monitoraggio e l'osservazione elettorale
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi internazionali e sovranazionali su
tematiche diverse.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- ha competenze di politica internazionale atte a identificare le cause dei conflitti e la loro risoluzione, ma anche di relazioni internazionali e di cooperazione allo sviluppo, di
metodologia delle scienze politiche e di sicurezza internazionale
- sa applicare le tecniche di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace
- ha capacità di analisi, di risoluzione dei problemi, di persuasione e negoziazione e di gestione dei progetti
- ha un'ottima conoscenza della lingua inglese, unita preferibilmente a quella della lingua e della cultura del paese di destinazione, oltre a una spiccata capacità di
adattamento a contesti internazionali e interculturali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Organizzazioni civili nazionali ed internazionali e associazioni di volontariato. In alcuni casi può essere richiesta ulteriore formazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
Responsabile strategie commerciali estero

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il responsabile delle strategie commerciali estero:
- contribuisce a definire le strategie di marketing ed export delle imprese e le caratteristiche della rete distributiva e commerciale, con particolare riguardo ai mercati esteri, in riferimento alle condizioni geopolitiche;
- è in grado di condurre ricerche e/o di valutare analisi relative alle condizioni di mercato a livello internazionale, con riferimento specifico alle situazioni di rischio ed alle possibili (in)compatibilità con gli obiettivi, gli accordi e le situazioni problematiche di politica internazionale dei paesi coinvolti
- è in grado di valutare costi e benefici di accordi di collaborazione e di integrazione tra imprese a livello nazionale e internazionale

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il responsabile delle strategie commerciali estero:
- conosce l'inglese e un'altra lingua straniera
- conosce in generale i più importanti processi della società moderna e in particolare le problematiche economiche, finanziarie e politiche di ogni Paese con cui entra in relazione
- sa svolgere indagini empiriche su ambiti internazionali e aree geografiche utilizzando i metodi delle scienze sociali
- è in grado di valutare e ponderare le situazioni di rischio paese
- possiede capacità attitudinali e comportamentali specifiche, tra le quali una spiccata abilità negoziale ed un'ottima capacità di organizzazione e pianificazione del lavoro;
- è dotato di flessibilità e capacità di adattamento; dispone di una elevata capacità di gestire risorse umane ed economiche e, in generale, risorse materiali e immateriali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Imprese private e pubbliche e associazioni di categoria orientate all'internazionalizzazione.