Laurea Magistrale in Sviluppo locale e globale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 9200
Classe di corso LM-81 - SCIENZE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Anni Attivi 1° e 2° anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Mario Zamponi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per l'accesso al corso di laurea magistrale è necessario avere conseguito la Laurea o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, in una delle seguenti classi:
L-5 Filosofia, L-10 Lettere, L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione, L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale, L-20 Scienze della comunicazione, L-33 Scienze economiche, L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali, L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace, L-40 Sociologia, L-41 Statistica, L- 42 Storia

Per le altre classi di laurea gli studenti devono aver conseguito almeno 48 crediti in uno dei seguenti gruppi di SSD:
- SPS/01, SPS/02, SPS/03, SPS/04, SPS/05, SPS/13, SPS/14, L-0R/10, L-OR/23, M-GGR/01, M-GGR/02, M-STO/04, IUS/02, IUS/13, IUS/14, IUS/21, SPS/07, SPS/08, SPS/09, SPS/10, SPS/11, M-DEA/01
- SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03, SECS-P/04, SECS-P/05, SECS-P/06, SECS-P/12, SECS-S/1, SECS-S/02 , SECS-S/3, SECS-S/04, SECS-S/05.

Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale è necessario avere acquisito inoltre:
1. la conoscenza della lingua inglese pari al livello B2
2. un'adeguata preparazione individuale

L'ammissione al corso di laurea magistrale, per gli studenti in possesso dei requisiti curriculari, è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, con le modalità indicate nel Regolamento didattico del corso di studio.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di laurea magistrale:
- favorisce l'adozione di una approfondita e raffinata capacità di elaborare idee originali e tecnicamente fondate in contesti di ricerca funzionali alla formulazione di progetti o programmi di sviluppo e cooperazione internazionale e locale, sviluppando capacità logiche e relazionali;
- fornisce conoscenze e capacità di applicazione che consentono di acquisire le competenze necessarie per l'analisi e la risoluzione dei problemi dello sviluppo economico, sociale e istituzionale su scala globale e locale, anche con riferimento ad ambiti geografici diversi da quelli trattati direttamente nel corso;
- fornisce la preparazione necessaria all'elaborazione, all'esecuzione, alla valutazione di progetti di sviluppo affrontati in documenti programmatici di natura multi-disciplinare e complessa, in particolare, nell'ambito politico-istituzionale e in quello economico-istituzionale di taglio quantitativo;
- fornisce una formazione avanzata basata sulle scienze sociali e sulla distinzione tra giudizi di fatto e giudizi di valore che consenta di ideare percorsi rigorosi e innovativi di sviluppo.

Il corso di laurea mira a formare figure professionali atte ad elaborare - autonomamente o in gruppo - politiche di sviluppo sia per enti pubblici di livello locale, nazionale e internazionale, sia per enti privati, ivi inclusi quelli di carattere non-profit. L'obiettivo del corso è, inoltre, quello di formare figure professionali che siano in grado di coniugare la dimensione locale a quella regionale e globale, come pure la dimensione transnazionale dei fenomeni politici, economici e sociali, nella consapevolezza che il nesso locale-globale sia centrale per analizzare in maniera complessa le problematiche proprie dello spazio internazionale contemporaneo.
A questo fine il Corso di Laurea prevede innanzitutto una solida base metodologica, finalizzata all'uso avanzato dei metodi quantitativi. Sono quindi presenti degli insegnamenti caratterizzanti in economia, statistica e metodologia, scienza politica e sociologia per fornire le basi teoriche dello varie forme di sviluppo, e degli insegnamenti di ambito storico-geografico per identificare quali siano i problemi e le priorità dello sviluppo politico ed economico, e i legami tra i due aspetti.
Il corso intende altresì fornire agli studenti conoscenze del rapporto fra settore pubblico/privato nonché di strategie di comunicazione e networking ai fini dello sviluppo. Tutti questi insegnamenti sono previsti con un taglio specifico per gli obiettivi del corso di laurea.
Gli insegnamenti affini sono resi funzionali al completamento della preparazione e specializzano in modo professionalizzante con insegnamenti che si richiamano agli ambiti generali di studio con i seguenti approcci: economico riguardo a sviluppo e cooperazione, politiche di sviluppo (inclusi gli studi d'area), politiche di aiuto allo sviluppo e ai fenomeni migratori, avendo sempre come riferimento le scienze sociali nel loro complesso come linea guida di comprensione dei diversi fenomeni studiati.Negli insegnamenti vengono impartite anche lezioni di taglio pratico sul disegno di progetti e programmi e sulla loro gestione, esecuzione e valutazione, stimolando gli studenti alla redazione di documenti nel formato delle principali tipologie d'uso - rapporti, memoranda, concept papers - abituandoli ai tipici strumenti formali di comunicazione del settore dello sviluppo, anche in lingua inglese.
Le attività formative consentite dalle diverse forme di internazionalizzazione previste dal Corso consentono di arricchire ulteriormente la qualità dell'offerta didattica nei diversi ambiti.
Più specificamente sono previsti un congruo numero di insegnamenti con l'obiettivo di integrare la tradizionale offerta didattica con materie qualificanti rispetto all'inserimento nel mondo del lavoro. Questa opportunità di ampia scelta offerta agli studenti, insieme ai crediti liberi consente una maggiore personalizzazione e riconoscibilità dei risultati conseguibili dallo studente, anche in funzione dell'accesso al mondo del lavoro, Inoltre la presenza di attività di tirocinio, presso enti pubblici e privati o anche all'estero, come sottolineato da diverse parti sociali, e di laboratori/seminari arricchiscono l'esperienza professionalizzante dello studente., insieme all'opportunità di acquisire competenze su una seconda lingua straniera in aggiunta all'inglese.

Gli obiettivi formativi sono coronati dalla prova finale che consiste nella redazione e discussione di una tesi di laurea che consenta di applicare in modo originale le conoscenze acquisite nel corso di laurea magistrale e le competenze nella autonoma elaborazione di una ricerca.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Lo studente acquisisce conoscenze e capacità di comprensione, elaborazione, analisi di materiali, documenti, relativi ai diversi ambiti disciplinari presenti nel programma del corso di studi inquadrati in alcune macro-aree di conoscenze quali: economia dello sviluppo, sviluppo politico e istituzionale, aree geografiche e sviluppo, sociologia e sviluppo.

Il laureato magistrale conosce e comprende:
- i sistemi economici internazionali
- la disuguaglianza economica e sociale e le questioni della povertà
- lo sviluppo istituzionale e contesto politico nazionale, europeo e di altri contesti nazionali o sovranazionali
- le teorie dello sviluppo politico
- la transizione tra autoritarismo e democrazia
- la metodologia della scienza politica e delle scienze sociali.
- l'evoluzione degli assetti storici, politico-istituzionali ed economici delle principali aree regionali mondiali
- gli elementi di base di ambiti settoriali specifici (agrario, industriale, sanitario)
- la struttura istituzionale dello sviluppo a livello internazionale.:
- i metodi e tecniche statistiche di analisi dei dati e delle serie storiche per l'analisi economico-sociale


Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni (frontali, esercitazioni, interventi di docenti esteri, seminari), l'attività nei laboratori, la partecipazione ad attività di tirocinio, lo studio personale (guidato e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate anche mediante una costante attenzione all'analisi di casi concreti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizioni orali dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale è in grado di:
- comprendere in modo autonomo la struttura di un modello economico e le sue applicazioni
- analizzare e interpretare i principali processi di trasformazione e di riforme politiche ed economiche nei PVS e nelle emerging powers
- analizzare e interpretare i contesti politici, organizzativi e decisionali
- analizzare ed interpretare le specifiche forme sociali, economiche ed istituzionali che caratterizzano le economie dei PVS e delle emerging powers, con attenzione anche al rapporto tra genere e sviluppo e tra pace e sviluppo
- interpretare rapporti e studi prodotti dalle agenzie e centri di ricerca nazionali ed internazionali, dagli enti pubblici e privati che si occupano di sviluppo
- partecipare e contribuire alla discussione e alla attività di organismi tecnici incaricati dell'analisi di fenomeni e di problematiche concrete
- utilizzare banche dati
- produrre rapporti contenenti analisi statistiche di specifiche situazioni e fenomeni
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche usando biblioteche e banche dati, e valutare la credibilità scientifica dei riferimenti reperiti per mezzo del web
- elaborare e discutere relazioni che sintetizzino i diversi approcci metodologici e le diverse interpretazioni in riferimento anche a singoli casi di studio;
- procedere in modo autonomo alla predisposizione, gestione e valutazione dei progetti


Per tutte le attività formative attivate, il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene mediante la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti.
Per gli insegnamenti laboratoriali e seminariali, il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene mediante la partecipazione alle attività e ai progetti previsti nelle attività laboratoriali, nelle conferenze e seminari proposti dal corso di studio.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizioni orali dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- utilizzare modelli teorici e le loro applicazioni rilevanti per il problema trattato
- formulare giudizi sulla fattibilità e sull'efficienza/efficacia di progetti/programmi di sviluppo e cooperazione
- interpretare fonti informative di tipo giuridico anche incomplete
- consultare banche dati anche incomplete
- operare con un elevato grado di autonomia e di coordinare il lavoro di gruppo in condizioni di risorse scarse
- partecipare attivamente alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, lezioni di tipo seminariale, partecipazione attiva alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso. E' importante, inoltre, la predisposizione di elaborati in cui viene data rilevanza alla capacità di analisi critica e di problem solving dello studente, non solo in occasione dell'eventuale attività di tirocinio e della preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli
insegnamenti del piano di studio individuale dello studente, la valutazione dalla capacità di interpretare e rielaborare dati empirici, la capacità di descrivere e analizzare case studies.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- padroneggia l'uso scritto e orale del linguaggio delle scienze economiche e sociali
- possiede elevate competenze relazionali che gli permettono di padroneggiare argomentazioni a differente livello di complessità, in modo da adeguare stili comunicativi e contenuti della comunicazione ai diversi tipi di interlocutori e/o di uditorio
- possiede competenze per progettare e implementare iniziative di comunicazione pubblica, mirate in considerazione dei destinatari, dei mezzi utilizzati e dei temi implicati
- possiede una conoscenza avanzata della lingua inglese (almeno a livello B2) , come strumento indispensabile per garantire pieno accesso alle fonti di aggiornamento professionale e per condurre attività manageriali e commerciali sui mercati internazionali, nonché per partecipare in modo attivo a reti internazionali di attori organizzativi e istituzionali
-possiede una conoscenza di base di una seconda lingua.
Le abilità comunicative orali e scritte sono sviluppate e verificate in occasione di attività formative ed esercitazioni che prevedono lo studio di caso e/o la preparazione di relazioni e documenti scritti, l'esposizione orale e la discussione in classe degli stessi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista e verificata, inoltre, tramite la redazione della tesi e la discussione della medesima e in occasione dell' eventuale svolgimento di una attività di tirocinio e della eventuale relazione conclusiva.
L'idoneità di una seconda lingua straniera verrà acquisita attraverso la frequenza ad un corso sulla base dell'offerta del Centro Linguistico di Ateneo.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- sviluppare elevate capacità di approfondimento analitico e teorico in un percorso di studi
interdisciplinare. Tale formazione lo rende aperto ad acquisire strumenti analitici e di metodo da una pluralità di campi del sapere, assicurando non solo l'aggiornamento, ma anche l'originalità di approccio alle soluzioni dei problemi
- individuare in modo autonomo gli strumenti e le fonti per approfondire, ampliare e aggiornare costantemente le proprie competenze su tematiche generali e specifiche

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, alla partecipazione attiva alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata mediante forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati e informazioni reperiti autonomamente, l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula.
Si valuta inoltre la capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Prova finale


La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste nella redazione e nella discussione pubblica di una tesi scritta elaborata in modo originale dallo studente su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio corredato di una ampia sintesi in lingua inglese, sotto la guida di un relatore.

La dissertazione deve dimostrare la padronanza degli argomenti, capacità critica, l'attitudine a operare in modo autonomo e una capacità di comunicazione di buon livello.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in programmi di sviluppo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gli esperti in progetti di sviluppo conducono attività di ricerca applicata e valutazione (ex ante, in itinere, ex post) funzionali alla programmazione e supporto delle politiche di sostegno e di regolazione dello sviluppo. Si occupano della promozione dello sviluppo economico, politico e sociale in ambito nazionale e nei sistemi locali, all'interno o a supporto delle Pubbliche Amministrazioni territoriali e di diversi attori operanti nel contesto locale e nazionale.

L'esperto in programmi di sviluppo:
- conduce ricerche su concetti, teorie, metodi e fenomeni per analizzare e comprendere il funzionamento del mercato dei beni e dei servizi, per individuare soluzioni ai problemi economici, politici e sociali, programmare e supportare la realizzazione delle politiche di sostegno e di regolazione dello sviluppo; più specificamente può operare per favorire la promozione del lavoro dignitoso in Italia e in Paesi terzi; tutelare i diritti delle donne nella società e nel lavoro; elaborazione e realizzazione di progetti per il rafforzamento delle organizzazioni della società civile e le autorità locali di Paesi terzi; promozione di pratiche di dialogo sociale; elaborazione di progetti per la tutela dei diritti dei migranti.
- elabora strategie di promozione dello sviluppo economico, politico e sociale di un sistema territoriale, all'interno o a supporto delle Pubbliche Amministrazioni locali e di diversi attori del contesto territoriale (come ad esempio, imprese, associazioni, organizzazioni operanti nella ricerca, nella cultura, nella formazione, cittadini) tramite l'ideazione di programmi per il progresso e la competitività delle attività imprenditoriali; l'elevamento e la qualificazione dei livelli occupazionali; la formazione del capitale umano; la valorizzazione dei beni ambientali, culturali, architettonici e il consolidamento delle istituzioni politiche;
- svolge attività di monitoraggio delle opportunità di finanziamento, analisi dei bandi, smistamento delle informazioni agli appropriati referenti istituzionali, compilazione dei formulari, stesura o revisione dei documenti di progettazione, supporto alla rendicontazione.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L'esperto in programmi di sviluppo:
- analizza ed interpreta il contesto territoriale in cui opera e deve saper proporre idee ed iniziative, sulla base di un'approfondita conoscenza delle disposizioni normative, delle opportunità di finanziamento, degli strumenti di intervento, delle tecniche di pianificazione, progettazione e valutazione ex ante, in itinere ed ex post;
- è in grado di applicare i metodi quantitativi nel reperimento e nell'analisi dei dati (anche predisponendo questionari ed interviste), nonché le tecniche di validazione dei risultati. Deve, perciò, saper utilizzare i principali software statistici ed econometrici e gestire e consultare le grandi banche dati on line;
- ha facilità di scrittura per produrre documenti di vario tipo, oltre ad una buona conoscenza dell'inglese e degli strumenti informatici e ha una capacità di comunicazione non solo scritta, ma anche orale, per presentare in pubblico le proprie idee;
- ha spiccate capacità logiche, ideative e relazionali, riuscendo a collegare i fenomeni attuali con una visione strategica del sistema locale e nazionale, anche attraverso proposte innovative, e la sa comunicare in forma scritta e orale, anche in inglese.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Gli esperti in progetti di sviluppo possono svolgere la propria attività nell’ambito di ministeri, enti locali, organismi internazionali, organismi dell'Unione Europea, società di consulenza, organizzazioni non governative, associazioni, consorzi e reti di imprese.

L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.



PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in progetti di cooperazione e sviluppo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gli esperti in progetti di cooperazione e sviluppo svolgono la propria attività come progettisti, consulenti, valutatori (ex ante, in itinere, ex post), operatori umanitari o ambientali al servizio della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Essi operano in ambito nazionale e internazionale nei vari settori della cooperazione internazionale e decentrata.

L'esperto in progetti di cooperazione e sviluppo:
- svolge la propria attività come project manager, consulente, operatore umanitario o ambientale, gestendo attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di Programmi/progetti regionali, nazionali, internazionali, transfrontalieri e/o sovranazionali di cooperazione allo sviluppo;
- lavora in vari settori come la tutela dei diritti umani; gli aiuti alimentari; l’educazione di base e la formazione professionale; il sostegno ai minori e alle vittime delle guerre; il sostegno ai programmi di lotta all'AIDS e ad altre epidemie; lo sviluppo dell’imprenditoria locale, valorizzando tradizioni ed esperienze; la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale; lo sviluppo industriale sostenibile, in armonia con le risorse ambientali; la lotta al crimine e alla droga; gli interventi specifici per migliorare la condizione femminile; l'attuazione di programmi di educazione sui temi dello sviluppo, e di iniziative volte all'intensificazione degli scambi culturali tra l’Italia e i Paesi in Via di Sviluppo; gli interventi in materia di ricerca scientifica e tecnologica, finalizzati al trasferimento di tecnologie appropriate nei Paesi arretrati; il sostegno a programmi di informazione, che favoriscano la partecipazione ai processi di democrazia e di sviluppo; la valorizzazione del patrimonio culturale; la mediazione culturale tra identità diverse;

- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di cooperazione allo sviluppo.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L'esperto in progetti di cooperazione e sviluppo:
- ha competenze tecniche inter-disciplinari, relazionali e di leadership che gli consentono di supervisionare la attività previste dal programma, affrontando le diverse necessità analitiche e organizzative. E’ in grado di identificare gli indicatori più adeguati alla misurazione del cambiamento promosso da politiche o processi di sviluppo nei diversi contesti, sa identificare le implicazioni di genere dei processi politici, sociali e di sviluppo, sa utilizzare le metodologie e strumenti di ricerca più adeguati ai contesti di analisi e intervento;
- è dotato di creatività, dinamismo, flessibilità nell'affrontare le problematiche lavorative, propensione al costante aggiornamento, forte orientamento all'autonomia professionale e decisionale, resistenza allo stress e abilità di negoziazione, capacità di analisi ed un’elevata competenza nel saper risolvere i problemi in modo efficace;
- sa interagire con i vari esperti di settore (come, ad esempio, medici, ingegneri, agronomi, pedagogisti) e pertanto deve possedere rapide capacità di apprendimento;
- conosce approfonditamente le più avanzate strategie di progettazione e delle tecniche di gestione, monitoraggio, valutazione e correzione dei progetti;
- sa combinare conoscenze riguardanti stockholder e stakeholder con quelle relativa alle analisi di mercato e al budgeting al fine di comprendere le necessità dei committenti e gli aspetti finanziari dei progetti,
- ha conoscenza dei fondamenti del dialogo sociale; conoscenza di base del diritto internazionale in materia di rifugiati, richiedenti asilo, e migranti
- ha un'ottima conoscenza dell’inglese e di un'altra lingua straniera, insieme alla capacità di adattarsi a situazioni difficili e a contesti multiculturali ed alla disponibilità a viaggiare frequentemente in Paesi in Via di Sviluppo.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Gli esperti in progetti di cooperazione e sviluppo possono svolgere la propria attività nell'ambito della cooperazione multilaterale e di quella bilaterale. Possono così operare nell'ambito di organizzazioni internazionali come l'ONU e le sue agenzie (come, ad esempio, l'UNICEF, l'UNESCO, la FAO o l'UNIDO) o come l'UPM (Union pour la Mediterranèe) e l'Unione Europea. Oppure, per il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Cooperazione e l’Integrazione, le Regioni. Possono svolgere la propria attività come operatori di ONG o di imprese e società di consulenza pubblica o privata.

L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.



PROFILO PROFESSIONALE:
Manager per la produzione di beni sociali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Le figure professionali che si possono classificare sotto questa voce, definiscono, sostengono, attuano le politiche e le strategie delle organizzazioni di cui fanno parte; svolgono un ruolo attivo nella promozione della vendita di beni e servizi da esse prodotti; garantiscono il miglioramento della qualità delle risorse umane e le loro valorizzazione e partecipazione; rappresentano le organizzazioni nei confronti di parti terze e agiscono per loro conto; programmano campagne di divulgazione delle finalità associative, nonché il reclutamento e la formazione degli associati.
Il manager presiede alla pianificazione e alla gestione strategica dell'impresa e ne coordina la realizzazione delle attività, in funzione dei diversi processi di progettazione, sviluppo ed erogazione di beni e servizi.

Per apprezzare il ruolo di un tale manager vanno considerate le peculiarità tipiche che caratterizzano i settori ‘non for profit’ ed i settori per la produzione di beni sociali e di pubblica utilità, dove svolge un ruolo prioritario nel personificare l’affermazione di valori come la ricerca del benessere e della valorizzazione del capitale umano, il doppio obiettivo della solidarietà e del bilancio, la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle attività svolte nel contesto in cui opera. Le diverse attività di questa figura si possono sintetizzate come segue:
- definire strategie, obiettivi e programmi operativi per realizzare la missione d’impresa e conseguire obiettivi, di mercato e non, in Italia e all'estero;
- servirsi di sistemi di controllo, necessari al rispetto degli obiettivi economico-finanziari, che confluiscono nei documenti di consuntivo (i bilanci fiscale e sociale);
- saper contribuire all'approvvigionamento finanziario, valutando anche la fattibilità di specifiche gare e l'opportunità di attivare determinate linee di finanziamento;
- saper esplorare i mercati del lavoro locali e internazionali per migliorare il processo di reclutamento e carriera dei lavoratori e la loro partecipazione attiva alle attività d’impresa;
- rappresentare l'organizzazione verso l'esterno, intervenendo nella definizione di iniziative per lo sviluppo del capitale umano, la valorizzazione della cultura d'impresa, la diffusione delle campagne sociali, anche all'estero;
- gestire le risorse umane e la loro formazione, pianificando le attività, definendo i sistemi di controllo e di valutazione dei risultati, promuovendo l’organizzazione dei team di lavoro, al fine di migliorarne la produttività.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il manager per la produzione di beni sociali:
- conosce i contesti (sul piano economico, giuridico, politico e sociale) nei quali opera al fine di saper identificare gli stockholder e gli stakeholders e relazionarsi ad essi per realizzare i propri obiettivi ed il fund raising;
- è un buon comunicatore e deve avere buona capacità di ascolto e di gestione delle relazioni interpersonali, nonché attitudine al problem solving e orientamento ai risultati;
- ha conoscenza approfondita delle strategie di progettazione, di valutazione (ex ante, in itinere, ex post) e delle tecniche di project management e di rendicontazione;
- ha una spiccata capacità di lavorare per obiettivi e di risolvere problemi, unita ad un forte orientamento al risultato, dinamismo, creatività, flessibilità nell'affrontare le problematiche lavorative, propensione al costante aggiornamento, spiccate caratteristiche di leadership, un forte orientamento all'autonomia professionale e decisionale, capacità relazionali, resistenza allo stress e abilità di negoziazione.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I manager per la produzione di beni sociali possono operare presso enti, singoli o loro reti, costituiti da organizzazioni non governative (ONG), imprese e organizzazioni non profit, imprese pubbliche o a partecipazione pubblica per la produzione di beni e servizi di pubblica utilità.

L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L’accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.



Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Contatti e recapiti utili

spbo.didattica@unibo.it
Unità di Servizio Didattico agli Studenti - Area Sociale