Laurea in Scienze internazionali e diplomatiche

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8048
Classe di corso L-36 - SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Forlì
Coordinatore del corso Marco Balboni
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, nonché di Diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo o, ove non più attivo, del debito formativo assegnato.
E' necessario altresì il possesso della capacità di comprensione della lingua italiana e delle essenziali competenze logico-matematiche. Tali conoscenze sono verificate secondo una delle seguenti modalità:
Colloquio individuale, questionario a risposta multipla, questionario a risposta sintetica aperta, prova scritta ( risposta multipla o a risposta sintetica aperta) e orale.
Le modalità di svolgimento e i dettagli relativi alla prova di verifica saranno annualmente definiti con delibera del Consiglio di corso di laurea e del Consiglio della Scuola e pubblicati sul Portale di Ateneo.
La verifica può essere composta di più sezioni, ciascuna riferita alle diverse conoscenze richieste per l'accesso. Il mancato superamento di una o più sezioni del test comporta l'attribuzione del relativo Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA).
Le modalità di assolvimento degli obblighi formativi aggiuntivi sono deliberate dal Consiglio di corso di studio.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di Laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche offre ai propri laureati le conoscenze e le capacità per maturare un approccio professionale alla analisi delle istituzioni, dei sistemi socio-politici ed economici in cui queste sono inserite, nonché delle modalità di interazione tra tali sistemi, anche affrontate nelle loro evoluzione storica. Suo obiettivo è formare competenze che: a) possano essere utilmente inserite in organizzazioni pubbliche e private, la cui attività sia orientata all’orizzonte sovranazionale; b) costituiscano una piattaforma adeguata per quanti intendano proseguire gli studi e affinare ulteriormente le conoscenze e le capacità già acquisite.
Il corso di studi prevede insegnamenti obbligatori in ciascuna delle aree di apprendimento ritenute indispensabili affinché gli studenti siano in grado di interpretare e valutare con sufficiente autonomia di giudizio i singoli oggetti di analisi, si tratti di sistemi sociali e politici, singole istituzioni, specifici eventi o fenomeni di portata nazionale e transnazionale.
Per queste ragioni, il primo anno di corso e parte del secondo guidano gli studenti ai "fondamentali" delle discipline che congiuntamente delineano una visione d’insieme, consapevole della intrinseca complessità degli oggetti di studio e refrattaria alle spiegazioni mono-causali. Gli insegnamenti obbligatori insistono pertanto nelle aree giuridica, economica, storico-sociale e politologica. Le rispettive materie, oltre agli elementi metodologici, forniscono agli studenti le basi teoriche ed empiriche per impostare l’analisi, con una costante apertura alla dimensione comparata e/o internazionale. Il terzo anno di corso è precipuamente rivolto ad approfondire quest’ultima, lasciando inoltre agli studenti la possibilità di scegliere entro un congruo numero di insegnamenti opzionali, così da assecondare interessi, preferenze ed obiettivi personali maturati nel corso del biennio.
Una serie di laboratori prepara all’acquisizione delle competenze trasversali relative agli aspetti metodologici della ricerca sociale, bibliografica e giuridica, alle capacità di lettura critica delle fonti, di testi complessi e di documenti diplomatici, alle capacità di scrittura, segnatamente accademica, e alle tecniche di presentazione in pubblico
Il consistente investimento sugli insegnamenti linguistici (oltre all’inglese, francese, russo, spagnolo e tedesco), che costituisce uno degli elementi di pregio del corso, permette allo studente di integrare la propria formazione e di dotarsi di un vantaggio specifico, quali che siano le sue mete, se affacciarsi al mercato del lavoro o proseguire gli studi.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: RELAZIONI INTERNAZIONALI
Il laureato conosce:
- i fenomeni di politica internazionale, in forma teorica ed empirica, osservati sia sul piano sistemico sia con riguardo alle politiche estere di singoli stati;
- il sistema internazionale e le sue dinamiche;
- le teorie delle relazioni internazionali;
- i principali processi politici a livello nazionale, transnazionale e sovranazionale.


Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e lo studio personale di tutte le attività formative attivate. Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontati da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti saranno coadiuvati da un tutor che potrà fornire ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICO-STATISTICA
Il laureato conosce:
- la teoria delle decisioni in condizioni di certezza, incertezza e di interazione strategica;
- il funzionamento delle varie forme di mercato;
- il problema dei fallimenti di mercato ed i possibili rimedi;
- il funzionamento generale di un sistema economico, chiuso ed aperto, e delle politiche macro-economiche;
- gli strumenti di analisi statistica dei dati in ambito sia descrittivo sia inferenziale;
- le relazioni economiche ed i processi di integrazione internazionali, sotto il profilo storico e nella quotidianità degli eventi economici globali;
- alcuni modelli micro- e macroeconomici per comprendere il malfunzionamento di istituzioni, politiche e mercati.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e lo studio personale di tutte le attività formative attivate. Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontati da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti saranno coadiuvati da un tutor che potrà fornire ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: POLITOLOGICA
Il laureato conosce:
- i fenomeni politici, il funzionamento e le trasformazioni dei sistemi politico-istituzionali, democratici e non;
- il sistema politico italiano e la sua evoluzione istituzionale, sullo sfondo di tendenze affermatesi nelle democrazie odierne, unitamente alle principali formazioni partitiche e alle loro strategie di coalizione;
- le interazioni tra attori, privati e pubblici, individuali e non, attraverso le quali vengono a formarsi i programmi d’azione collettiva, i correlati processi decisionali e i loro possibili esiti;
- il funzionamento della Ue, le sue principali istituzioni, i processi politico-decisionali che portano alla revisione dei trattati e alla approvazione di atti di hard e soft law;
- le principali tradizioni del pensiero politico in epoca moderna e contemporanea.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e lo studio personale di tutte le attività formative attivate. Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontati da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti saranno coadiuvati da un tutor che potrà fornire ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: GIURIDICA
Il laureato conosce:
- le fonti del diritto in una prospettiva comparata, l’evoluzione storica delle forme di stato e delle forme di governo, il regime normativo degli organi costituzionali, gli assetti costituzionali dei sistemi europei ed extra-europei;
- la struttura e l’ordinamento giuridico della attuale Comunità internazionale, con approfondimenti su temi sensibili, quali ad esempio l’uso della forza;
- l’ordinamento giuridico della UE e il relativo sistema di tutela giurisdizionale dei diritti.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e lo studio personale di tutte le attività formative attivate. Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontati da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti saranno coadiuvati da un tutor che potrà fornire ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO - SOCIALE
Il laureato conosce:
- la storia politico-istituzionale europea ed extra-europea, le principali trasformazioni intervenute dopo la seconda metà dell’ottocento, i collegamenti tra politica interna ed estera dei paesi analizzati;
- le tappe salienti e i nodi critici del processo di integrazione europea;
- gli elementi essenziali della dinamica economica europea, sulla scorta di modelli propri della storia economica e della business history;
- l’evoluzione degli assetti storici, politici ed istituzionali di almeno un’area geopolitica;
- il ruolo della cultura, quale risorsa di gruppi, popoli e nazioni, nelle relazioni sociali e nei processi istituzionali;
- i grandi temi – geopolitici, economici, religiosi – che dominano lo scenario internazionale.



Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e lo studio personale di tutte le attività formative attivate. Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontati da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti saranno coadiuvati da un tutor che potrà fornire ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICA
Il laureato conosce:
- la lingua inglese, utilizzando lessico e sintassi non inferiore a livello B1 e, idealmente, pari almeno al livello B2;
- una ulteriore lingua straniera, utilizzando lessico e sintassi non inferiore al livello B1 e, idealmente, pari almeno al livello B2.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e lo studio personale di tutte le attività formative attivate. Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontati da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti saranno coadiuvati da un tutor che potrà fornire ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: RELAZIONI INTERNAZIONALI
Il laureato sa:
- applicare le nozioni e i concetti acquisiti, anche in congiunzione con altre discipline, a specifici fenomeni di politica internazionale;
- interpretare, a partire dalle varie teorie, i principali processi politici a livello internazionale, transnazionale e sovranazionale;
- raccogliere le informazioni per analizzare i casi diplomatici, proiettarli sulla realtà internazionale contemporanea e comprenderne nodi e crisi attuali.

Per tutte le attività formative attivate il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICO-STATISTICA
Il laureato sa:
- partecipare al dibattito politico-economico con sufficiente precisione ed autonomia di giudizio;
- orientarsi tra le varie forme di mercato e fornirne una valutazione in termini di efficienza;
- procedere ad una raccolta autonoma delle informazioni necessarie per valutare criticamente i principali problemi macro-economici;
- analizzare, e in certa misura elaborare, dati economici relativi ad eventi globali, specie quelli legati ai fenomeni di integrazione.
- suggerire interventi socialmente utili per ovviare al malfunzionamento di alcune istituzioni o politiche pubbliche.

Per tutte le attività formative attivate il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: POLITOLOGICA
Il laureato sa:
- decodificare il discorso politico nei paesi democratici;
- utilizzare gli strumenti linguistici e logici per elaborare i risultati della propria analisi, teorica ed empirica;
- analizzare le politiche pubbliche lungo il loro intero ciclo, ricostruirne attori e processi, valutarne l’impatto complessivo e in particolare stimarne efficacia ed efficienza;
- i principali temi del dibattito politico nazionale ed europeo;
- riconoscere le diverse tipologie d’azione europea, ricondurle agli attori istituzionali che ne sono responsabili, distinguere vincoli ed opportunità per interagire con tali istituzioni;
- analizzare i nessi che legano l’elaborazione delle dottrine politiche allo sviluppo storico delle dinamiche sociali e delle istituzioni politiche, sia statuali sia internazionali.


Per tutte le attività formative attivate il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: GIURIDICA
Il laureato sa:
- reperire ed organizzare fonti giuridiche e documentarie;
- applicare i principali modelli offerti dalla scienza comparatistica ai grandi tempi del diritto pubblico comparato, all’interno di singoli ordinamenti o nell’ambito di studi internazionalistici;
- interpretare i fenomeni più significativi delle relazioni internazionali, dal punto di vista giuridico;
- compiere una analisi di base della Ue, attingendo a repertori normativi e giurisprudenziali.

Per tutte le attività formative attivate il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO - SOCIALE
Il laureato sa:
- leggere e valutare i mutamenti storico-politici sopravvenuti sulla scena mondiale, sa decodificare i nessi tra politica interna ed estera e può applicarli a singoli casi di studio;
- scomporre i fattori critici di mutamento nello scenario europeo, al contempo individuandone attori e problemi;
- applicare le conoscenze acquisite per avanzare ipotesi esplicative sulle grandi trasformazioni economiche e sociali susseguitesi in Europa a partire dalla seconda metà dell’ottocento;
- utilizzare chiavi di lettura, dell’area geopolitica prescelta, idonee a tracciare crisi di regime, transizioni democratiche, processi adattivi a choc esterni, trasformazioni dello Stato-nazione, ecc.
- analizzare processi politico-istituzionali, utilizzando l’angolo visuale delle dinamiche culturali che si sviluppano su scala locale e internazionale.

Per tutte le attività formative attivate il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICA
Il laureato sa:
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in inglese;
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in una seconda lingua.


Per tutte le attività formative attivate il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale e sollecitata dalle attività in aula. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento del corso.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- poiché possiede una preparazione multidimensionale – negli ambiti giuridico, economico, storico-sociale e politologico – è in grado di muoversi con sufficiente agilità tra molteplici tematiche, avvalendosi di analisi concettualmente articolate e sorrette da buone basi empiriche;
- poiché è in grado di raccogliere e selezionare dati e informazioni, attingendo a fonti diverse, sa esprimere pareri ragionati e logicamente guidati a supporto delle proprie analisi, anche in contesti specifici;
- è capace di avvicinarsi ai fenomeni osservati, coniugando le conoscenze e le nozioni acquisite con un adeguato spirito critico;
- avendo compreso la complessità dei fenomeni socio-politici ed economici, sa formulare opinioni avvalendosi di espressioni distinte del sapere.

L'autonomia di giudizio viene incoraggiata in tutte le attività formative, stimolando per quanto possibile la partecipazione attiva degli studenti alle lezioni, alle eventuali esercitazioni, ai seminari organizzati nel corso dell'intero anno accademico. Un apporto significativo in questo senso proviene dalla prova finale, concepita per sollecitare un impegno che rifugge dal puro apprendimento mnemonico e per invitare lo studente a letture di ampio respiro, dalle quali può trarre riflessioni autonome. Queste ultime sono valutate positivamente, se il momento descrittivo è chiaramente distinto da quello prescrittivo e laddove sia dato riconoscere nessi logici tra queste due parti del discorso.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- è in grado di esporre oralmente dati, informazioni e idee – su singole aree tematiche pertinenti al corso di studi – in modo chiaro, con lessico appropriato e rispettando il rapporto tra i livelli di generalità del discorso;
- in certa misura, è in grado di modulare il registro comunicativo in base ai propri interlocutori;
- in contesti di media complessità, può interagire con soggetti competenti nei principali settori in cui si articola il corso di studi;
- riesce ad esporre il pensiero in forma scritta ed orale, con un discorso adeguatamente strutturato e riconoscibile nelle sue parti logiche, ed è pertanto capace di comunicare contenuti di media difficoltà;
- conosce l'inglese ed un'altra lingua straniera europea (conoscenza a livello minimo B1), è in grado di leggere testi complessi e può condurre una conversazione su temi scientifici.

Le abilità comunicative scritte ed orali vengono coltivate, oltre che con la didattica, attraverso le modalità di svolgimento degli esami per ciascuna materia. Sin dal primo anno gli studenti sono fortemente incoraggiati a sostenere prove scritte intermedie per ciascun insegnamento, seguite da un esame orale conclusivo, così da stimolare tanto l’espressione scritta quanto quella orale. Nel corso del terzo anno, una delle prove scritte somministrate nell’ambito delle materie opzionali ricalca nelle sue caratteristiche principali – impostazione, struttura e grado di difficoltà – la prova finale, così da familiarizzare gli studenti con questo strumento di esposizione scritta del pensiero e favorire lo sviluppo delle correlate abilità. Sempre al terzo anno, nell’ambito di singole attività formative, i frequentanti possono essere chiamati a partecipare ad esercitazioni, presentazioni in aula, preparazione di relazioni e documenti, intesi a promuovere capacità comunicative scritte ed orali.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
- è consapevole della necessità di aggiornamento e formazione continua, grazie alla impostazione dei singoli insegnamenti che portano gli studenti a compiere percorsi che giungono sino alla contemporaneità;
- denota una spiccata propensione in questo senso, incoraggiata da un ambiente accademico che offre seminari su molteplici questioni di attualità;
- è in grado di applicare metodi e strumenti acquisiti per aggiornare ed approfondire i temi trattati, sia entro contesti professionali, sia per intraprendere studi di II ciclo.

Tali capacità sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, attraverso le modalità e gli strumenti didattici indicati in relazione agli altri descrittori. In particolare, le prove intermedie sono concepite anche per segnalare al singolo un eventuale ritardo di apprendimento e metterlo in condizione di recuperarlo, così da sollecitarlo fin dove possibile a tenere il passo con l’aula. Strumenti specifici per stimolare le capacità di apprendimento sono previsti per gli studenti lavoratori, ai quali vengono offerti appositi supporti tutoriali. L’ampia gamma di scambi internazionali, grazie ai quali gli iscritti possono svolgere periodi di studio all’estero, incoraggia il confronto con altre esperienze nazionali e plausibilmente contribuisce a rafforzare sia la volontà sia la capacità di apprendere.

Attività tirocinio

Il tirocinio può essere svolto presso strutture interne all'Ateneo o extra-universitarie.

Le organizzazioni convenzionate possono avere sede sul territorio nazionale, europeo o extra-europeo.

Ufficio Tirocini e Placement

Attività extra curriculari

La Scuola diScienze Politiche, in partnership con la NATO Supreme Allied CommanderTransformation HQ (SACT HQ), il "NATO Model Event": si tratta di una articolataattività di simulazione che coinvolgerà diversi studenti che dovranno"decidere come agire", in veste di rappresentanti degli stati chefanno parte del Consiglio Nord Atlantico, di fronte allo scenario di una gravecrisi internazionale.

Mobilità internazionale

Per ricevere informazioni e orientamento su possibilità di studio e tirocinio all'estero, sui programmi si scambio internazionali promossi dall'Ateneo, sui bandi di concorso per borse di studio per lo svolgimento di ricerche all'estero per la preparazione di tesi per la laurea magistrale, sulle opportunità di stage internazionali promosse dalla Scuola, sui programmi di tirocinio promossi dalla CRUI e da altri enti pubblici e privati, ci si può rivolgere all' Ufficio Relazioni internazionali del Campus di Forlì.

Prova finale


La prova finale consiste in un esame scritto su un tema trasversale attraverso il quale lo studente dimostra di aver acquisito la capacità di elaborare in un’ottica interdisciplinare le conoscenze e le competenze acquisite durante il percorso di studi.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Addetto alle relazioni internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’addetto alle relazioni internazionali:
- collabora a definire, predisporre ed attuare progetti internazionali nell’ambito di istituzioni sia pubbliche sia private;
- contribuisce allo sviluppo e all’espansione su scala transnazionale dell’organizzazione in cui opera, formulando idee e proponendo progetti corredati da un adeguato dossier;
- ricerca, seleziona ed analizza i dati a tal fine rilevanti, avvalendosi sia di aggiornati strumenti informatici (es. banche dati) sia di appropriate tecniche di elaborazione e trattamento dei dati;
- coadiuva i funzionari nelle attività volte a: inquadrare i contesti normativi e istituzionali di riferimento, identificare gli attori rilevanti in tali contesti, analizzare i correlati processi di decisione, prospettare soluzioni funzionali agli obiettivi perseguiti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’addetto alle relazioni internazionali:
- dispone di una buona padronanza dell’inglese e di una seconda lingua straniera;
- è in grado di interagire in contesti di media complessità con esperti di diritto, politica ed economia;
- possiede conoscenze interdisciplinari grazie alle quali sa leggere ed interpretare fenomeni ed accadimenti in aree geografiche diverse, cogliendone aspetti sociali, culturali, giuridici ed economici, anche proiettandoli nella loro dimensione diacronica;
- sa applicare i principali metodi di trattamento qualitativo e quantitativo delle informazioni;
- è capace di flessibilità operativa perché consapevole della complessità;
- può fare affidamento su buone capacità comunicative e relazionali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Ufficio estero di imprese e società operanti sul mercato internazionale
- Ufficio relazioni internazionali di enti pubblici nazionali, regionali e locali
- Organizzazioni non governative, nazionali ed internazionali


PROFILO PROFESSIONALE:
Addetto all’ufficio studi e ricerche

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’addetto all’ufficio studi e ricerche:
- ha un ruolo nel costruire le piattaforme conoscitive utili a definire le linee di azione della organizzazione nella quale opera;
- a tal fine, concorre ad elaborare rapporti e dossier sui temi che l’organizzazione ritiene rilevanti in vista del proprio consolidamento ed ulteriore sviluppo;
- contribuisce ad individuare linee tematiche non ancora esplorate, ritenute meritevoli di attenzione per le finalità perseguite dall’organizzazione di appartenenza;
- identifica fonti, raccoglie dati ed informazioni, li inserisce nel quadro sovranazionale ed internazionale, contribuisce alla loro interpretazione, li organizza in documenti e collabora alla stesura dei testi di accompagnamento.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’addetto all’ufficio studi e ricerche:
- dispone di una buona padronanza dell’inglese e di una seconda lingua straniera;
- è in grado di interagire in contesti di media complessità con esperti di diritto, politica ed economia;
- possiede conoscenze interdisciplinari grazie alle quali sa leggere ed interpretare fenomeni ed accadimenti in aree geografiche diverse, cogliendone aspetti sociali, culturali, giuridici ed economici, anche proiettandoli nella loro dimensione diacronica;
- sa applicare i principali metodi di trattamento qualitativo e quantitativo delle informazioni;
- è capace di flessibilità operativa perché consapevole della complessità;
- può fare affidamento su buone capacità comunicative e relazionali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Associazioni di categoria
- Amministrazioni pubbliche, nazionali e regionali
- Enti pubblici economici, aziende speciali ed aziende di pubblici servizi
- Organizzazioni nazionali ed internazionali non governative


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Ulteriori informazioni


Contatti e recapiti utili

- Per informazioni sull'offerta formativa, sulle modalità di accesso, sull'analisie ricostruzioni carriere, sul riconoscimento crediti, sull'opportunità dimobilità all'estero, sulle informazioni per i servizi a favore di studentidisabili contatta la Segreteria didattica

- Per informazioni sulle modalità di immatricolazione, tasse, sospensione,interruzione, decadenza, rinuncia, trasferimenti, passaggi, certificati,diploma supplement contatta la Segreteria studenti

Altri contatti utili

Servizio di orientamento

Tutor del corso di laurea