Laurea Magistrale in Cooperazione internazionale, tutela dei diritti umani e dei beni etno-culturali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8889
Classe di corso LM-81 - SCIENZE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Anni Attivi


Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Ravenna
Coordinatore del corso Mario Angelo Neve
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:

- avere le competenze per gestire programmi nell'ambito del rapporto migrazioni-sviluppo;
-avere la capacità di collaborare a programmi di co-sviluppo;
-essere in grado di gestire progetti di tutela del patrimonio culturale;
- essere in grado di formulare e gestire programmi e progetti di aiuto allo sviluppo nell‘ambito delle iniziative di cooperazione internazionale;
-essere in possesso di competenze avanzate in materia di tutela dei diritti umani e disporre di un'adeguata conoscenza degli strumenti necessari per l'applicazione dello human rights based approach alla progettazione, programmazione e monitoraggio dei progetti di cooperazione internazionale e di tutela dei diritti umani;
- possedere una specializzazione che consenta il loro inserimento in organismi nazionali e internazionali con finalità di cooperazione, sulla base di una conoscenza specifica della loro organizzazione e funzionamento, in ambito privato e in ambito pubblico.

Occorre inoltre sottolineare la specificità di questo Corso di Laurea Magistrale orientato verso l'ambito dei diritti umani e della loro tutela, in quanto la prospettiva della cooperazione che si persegue all'interno di questa Laurea Magistrale è essenzialmente quella di una "cooperazione per la tutela dei diritti umani e dei beni etno-culturali" e, in particolare, per la realizzazione di un effettivo sviluppo umano e per la protezione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Occorre inoltre evidenziare i precipui ambiti di formazione di questo Corso di Laurea Magistrale, ossia precisamente: cooperazione allo sviluppo, diritti umani, studi di genere, immigrazione, formazione in antropologia culturale, economia dello sviluppo e storie di area.
Infine si deve sottolineare la presenza in questo Corso di Laurea Magistrale di un originale curriculum in Cooperazione per la conservazione del patrimonio culturale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE STORICHE E GEOGRAFICHE
Il laureato magistrale:
- possiede solide conoscenze culturali di tipo storico, politico, antropologico e nelle relazioni internazionali;
- ha conoscenze ampie e approfondite dei sistemi politici e degli assetti storici, politico-istituzionali, nazionali e internazionali anche in prospettiva comparata, con particolare riferimento ai paesi del Mediterraneo, dell’Europa, dell’Europa orientale, dell’America latina e dell’Africa subsahariana;
- conosce e sa utilizzare le tecniche ed i metodi di negoziazione e mediazione, anche in contesti interculturali, con particolare riferimento alle questioni di genere;
- conosce le tecniche di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace;
- conosce le dottrine relative ai diritti umani in una prospettiva comparata;
- sa interpretare la complessità dei fenomeni migratori della modernità a partire da una prospettiva antropologica.

Con riferimento al Curriculum "Cooperazione internazionale per la conservazione del patrimonio culturale", il laureato magistrale, oltre alle conoscenze e capacità comuni al Curriculum "Tutela dei diritti umani e cooperazione internazionale":
-conosce la storia culturale e del patrimonio culturale del mondo orientale, oppure può conoscere le influenza delle chiese cristiane sulla tutela e valorizzazione di un ingente patrimonio culturale.

Inoltre può approfondire a sua scelta studi che si riferiscono alla:
-civiltà bizantina;
-alla civiltà greca;
-alla cultura ebraica.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite lezioni frontali opportunamente integrate da esercitazioni pratiche e seminari, ai quali segue la riflessione individuale tramite studio personale guidato.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami ed esposizioni orali o eventualmente scritte.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE ECONOMICHE
Il laureato magistrale:
- conosce e comprende i sistemi economici dei Paesi del Mediterraneo
sud-orientale, proponendo un'analisi del loro processo di sviluppo e di alcune problematiche affrontate;
- comprende il fenomeno dello sviluppo proprio dei diversi sistemi economici, fornendo un quadro dettagliato dell'evoluzione delle teorie che affrontano tali problematiche.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite lezioni frontali opportunamente integrate da esercitazioni pratiche e seminari, ai quali segue la riflessione individuale tramite studio personale guidato.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami ed esposizioni orali o eventualmente scritte.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE GIURIDICHE, SOCIOLOGICHE E POLITOLOGICHE
Il laureato magistrale:
-conosce e comprende il complesso delle norme internazionali, sia di natura consuetudinaria che pattizia, che sono state elaborate grazie all'azione delle organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Consiglio d'Europa, OUA, OCI, Lega degli Stati arabi ecc.), ma altresì per effetto del consolidarsi della prassi internazionale.
Conosce le normative comunitarie che ineriscono la Politica estera in generale e quella di sviluppo in particolare;
- le questioni più rilevanti del dibattito filosofico-giuridico contemporaneo relativo alle nozioni di Stato di diritto, Stato costituzionale, diritti fondamentali, diritti umani.
- Conosce lo schema attualmente adottato dagli enti internazionali, Organizzazioni non governative, Ministeri degli Esteri, Nazioni Unite, Commissione Europea, per concepire e scrivere un progetto di sviluppo.
-conosce e comprende il sistema delle relazioni internazionali con particolare riferimento all’Area del Mediterraneo e area Paersi Asiatici;
- conosce le modalità di intervento degli organismi internazionali, in particolare della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, nelle zone dei Paesi in via di sviluppo.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite lezioni frontali opportunamente integrate da esercitazioni pratiche e seminari, ai quali segue la riflessione individuale tramite studio personale guidato.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami ed esposizioni orali o eventualmente scritte.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICA
Il laureato magistrale:
- a conclusione del Corso di laurea magistrale acquisisce un approfondimento della conoscenza della lingua inglese o delle altre lingue previste dal piano didattico.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE STORICHE E GEOGRAFICHE
Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare le proprie conoscenze interdisciplinari per analizzare e comprendere particolarmente le relazioni tra paesi europei e paesi dell'area eurasiatica, del Mediterraneo, dell’America latina e dell’Africa;
- nella gestione dei progetti, ha sviluppato la capacità di collaborare efficacemente in gruppi anche eterogenei sotto il profilo culturale e professionale;
- è in grado di operare per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Con riferimento al Curriculum "Cooperazione internazionale per la conservazione del patrimonio culturale" il laureato magistrale, oltre alle capacità comuni al Curriculum "Tutela dei diritti umani e cooperazione internazionale":
- è in grado di comprendere le nozioni fondamentali della cultura storica e antropologica del mondo orientale con particolare riferimento alla realtà dell’Iran, che costituisce un Paese e un'area geografica di importanza attuale nello scenario geo-politico contemporaneo, che richiede professionalità e competenze nelle relazioni internazionali (diplomazia e dialogo interculturale, tutela e protezione dei beni culturali in aree di crisi, cooperazione), oppure, in base agli insegnamenti a scelta inseriti nel proprio piano individuale,
- è in grado di riconoscere ed analizzare criticamente gli stretti rapporti esistenti tra cristianesimo e beni culturali in epoca moderna e contemporanea.

Inoltre, a sua scelta, può essere:
- in grado di di comprendere criticamente, relativamente alla fase bizantina della storia d’Italia, l’influenza dell'estetica e dell'arte bizantina sullo sviluppo dell'arte italiana fino al XV secolo;
oppure può essere
- in grado di analizzare aspetti caratterizzanti della civiltà greca, quali la comunicazione poetica, correlandola alla sua funzione socio-politica, pedagogica e enciclopedica nel contesto di una cultura orale, l'educazione dei giovani e la formazione dei cittadini, la festa e le celebrazioni rituali, lo spettacolo teatrale,
oppure
- è in grado di comprendere i processi politici, la situazione religiosa e culturale che stanno alla base dell'evoluzione della coscienza ebraica di fronte alla sfida della modernità e allo Stato d'Israele, in atto oggi in Occidente e nel Vicino Oriente.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni anche all’interno di gruppi di lavoro.
Le verifiche, sotto forma di esami orali, relazioni, esercitazioni, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE ECONOMICHE
Il laureato magistrale:
- è in grado di applicare le sue conoscenze teoriche allo studio delle economie dei differenti Paesi, di comprendere le problematiche che le caratterizzano e di valutare le politiche economiche messe in atto per gestire il processo di sviluppo;
- è in grado di conoscere e identificare i problemi principali dello sviluppo e le cause di divergenza tra sistemi, di valutare i diversi approcci presi in considerazione e di applicare politiche di intervento, fornendo un giudizio sull'impatto delle stesse.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni anche all’interno di gruppi di lavoro. Le verifiche, sotto forma di esami orali, relazioni, esercitazioni, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE GIURIDICHE, SOCIOLOGICHE E POLITOLOGICHE
Il laureato magistrale:
- è' in grado di valutare la normativa sia dal punto di vista storico che delle attuali strutture politiche e gestionali che riguardano la materia;
- è inoltre in grado di valutare criticamente l’applicazione delle forme di garanzia e di tutela dei diritti umani nel contesto dello Stato costituzionale, in una prospettiva di genere e con un approccio comparato
- possiede una visione d'insieme sui vari schemi di presentazione per i progetti richiesti nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo ed è in grado di leggere un quadro logico e descrivere un progetto di cooperazione seguendone lo schema.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni anche all’interno di gruppi di lavoro. Le verifiche, sotto forma di esami orali, relazioni, esercitazioni, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICA
Il laureato magistrale:
- a conclusione del Corso di laurea magistrale acquisisce un approfondimento delle capacità di comprensione e di utilizzo della lingua inglese o delle altre lingue previste dal piano didattico.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale per svolgere le proprie attività e' in grado di utilizzare fonti informative eterogenee, istituzionali, ma anche prodotte da altri media, oltre a saper leggere e interpretare i messaggi impliciti di un dato contesto.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite la partecipazione a gruppi di lavoro all'interno dei quali ciascun studente sia responsabile della trattazione e presentazione di problematiche suggerite dai docenti, particolarmente nel caso in cui detti gruppi di lavoro vengano istituiti per l'esame critico di fonti informative eterogenee.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene inoltre tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale, e in occasione del tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale
- ha approfondite competenze teorico-pratiche nella comunicazione scritta e orale, che gli consentono di gestire in modo efficace contesti interculturali, adeguando il registro comunicativo all'eterogeneità degli interlocutori;
- è in grado di utilizzare fluentemente in forma scritta e orale in una lingua dell'Unione Europea, con riferimento anche ai lessici disciplinari e anche
tenendo conto delle conoscenze linguistiche acquisite durante il primo ciclo.
Deve possedere al momento dell’accesso alla LM la conoscenza di una Lingua dell’Unione Europea di livello B1 (preferibilmente la lingua inglese). Acquisirà, alla conclusione del processo formativo della LM, il livello B2 della lingua inglese o delle altre lingue inserite nel piano degli studi del CdS (francese o arabo).
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione e la verifica del conseguimento delle abilità comunicative sopraelencate sono previste inoltre in occasione dello svolgimento dell'eventuale attività di tirocinio-stage e della relazione conclusiva, tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima.
La lingua straniera viene appresa e verificata tramite corsi specifici e ulteriori attività formative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.
- E' in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua, anche attraverso la valutazione dei risultati dei tirocini, durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenze,
richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Prova finale

La prova finale consisterà nella redazione di una tesi su di un tema concordato con un docente. Essa si propone di preparare lo studente nella elaborazione di ricerche con alto contenuto di originalità e in grado di mettere in luce le sue capacità analitiche e la formazione acquisita durante gli anni della specializzazione, in modo che essa possa costituire un titolo di presentazione sul mercato del lavoro.
La prova finale può anche consistere in una tesi elaborata in modo originale su di un'"esperienza guidata di lavoro" o su di un'esperienza formativa svolta presso istituzioni, organizzazioni non governative, associazioni attive nel campo della cooperazione internazionale o in ambiti connessi con i contenuti culturali e formativi del Corso di Laurea Magistrale.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Cooperante allo sviluppo internazionale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il cooperante allo sviluppo internazionale lavora soprattutto nell’ambito di progetti e programmi per la tutela dei diritti umani, la risoluzione pacifica dei conflitti, la ricostruzione economica.
Ha la possibilità di progettare e coordinare programmi per la tutela dei diritti umani, la risoluzione pacifica dei conflitti, la ricostruzione economica. Può gestire progetti di tutela e integrazione dei migranti e iniziative nell’ambito del co-sviluppo. Può coordinare svolgendo funzioni di elevata responsabilità progetti ed attività di cooperazione internazionale riguardanti la tutela e la valorizzazione dei beni etno-culturali e del patrimonio culturale dei paesi in via di sviluppo. E’ in grado di programmare, organizzare, gestire, progetti ed attività nei settori della tutela dei diritti umani, dell'educazione e formazione professionale, del sostegno ai minori, del miglioramento della condizione femminile.

Svolge le seguenti funzioni:
- Collabora con altre figure professionali nel programmare, organizzare, gestire, progetti ed attività nei settori della tutela dei diritti umani, dell'educazione e formazione professionale, del sostegno ai minori, del miglioramento della condizione femminile;
- coordina svolgendo funzioni di elevata responsabilità progetti ed attività di cooperazione internazionale riguardanti la tutela e la valorizzazione dei beni e del patrimonio etno-culturale dei paesi in via di sviluppo;
- sviluppa programmi per la salvaguardia dell'identità culturale delle minoranze.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito economico, socio - politologico, storico-culturale. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati.).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Si prevedono possibilità di inserimento in organismi internazionali per la cooperazione (ONU, UE, Banca Mondiale, FMI ecc.), in organizzazioni non governative attive nei settori di aiuto allo sviluppo e nell’ambito di progetti per la tutela dei diritti umani in Europa e in altri contesti geo-politici, in imprese pubbliche e private, in istituzioni di ricerca e in uffici competenti per la cooperazione decentrata a livello regionale, provinciale, comunale.
Il laureato di questo Corso di Laurea Magistrale può anche operare in qualità di libero professionista o di lavoratore dipendente presso enti ed istituzioni del terzo settore, come organizzazioni civili nazionali ed internazionali e associazioni di volontariato, o presso i servizi immigrazione degli Enti Locali.
Può svolgere attività di consulente nell’ambito della cooperazione internazionale presso Enti Locali, Camere di commercio, sindacati.
Dispone inoltre di una specifica preparazione che gli consente l’accesso alla carriera diplomatica e allo svolgimento di funzioni presso il Ministero degli Affari Esteri.


PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista nello Human Rights Based Approach

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il ruolo dello specialista nello Human Rights Based Approach, secondo l’Office of the UN High Commissioner for Human Rights (2006), è finalizzato alla tutela dei dei diritti dei soggetti esclusi e marginalizzati e di coloro i cui diritti sono esposti al rischio di violazione.
Il ruolo dello specialista nello Human Rights Based Approach consiste nella realizzazione di programmi per uno sviluppo umano sostenibile, basato su di una visione globale che consideri la famiglia, la comunità, la società civile, le autorità locali, nazionali e internazionali e assicuri l’istituzionalizzazione di un processo democratico.

Funzione in un contesto di lavoro:
- Svolge funzioni di responsabilità nella tutela dei diritti umani, nei settori di aiuto allo sviluppo e delle azioni umanitarie;
-progetta e coordina programmi di promozione della cultura della pace, dei diritti umani e della solidarietà internazionale;
- gestisce programmi nell’ambito del rapporto migration-development per la tutela e integrazione dei migranti;
-progetta e gestisce iniziative nell’ambito del co-sviluppo;
- organizza e gestisce processi di diffusione della democrazia;
- propone e attua programmi di risoluzione pacifica dei conflitti, di disarmo e di smobilitazione, di ricostruzione economica;
- organizza sistemi di sicurezza;
- gestisce uffici della difesa civica;
- ha la possibilità di svolgere attività di consulente nell'ambito della cooperazione presso Enti locali, camere di commercio, sindacati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito socio - politologico, giuridico e antropologico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
In particolare le competenze dello specialista nello HRBA consistono nella capacità di impostare, concepire e verificare la coerenza dei programmi di sviluppo secondo questo approccio.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e
responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Si prevedono possibilità di occupazione nei settori e organismi preposti alla tutela dei diritti umani, alla protezione e integrazione dei migranti, alla realizzazione di progranmmi relativi al rapporto migration-development, a livello internazionale (ONU, UE), in ONG, in enti nazionali e nelle istituzioni dell’amministrazione locale.
A livello internazionale sono ormai molteplici gli organismi presso i quali può svolgersi l’attività dello specialista nello HRBA: dall’Office of the UN High Commissioner for Human Rights (OHCHR), a UN Development Programme (UNDP), a UNESCO, a UN Children’s Fund, a UN Population Fund ((UNFPA), a UNHCR e numerosi altri.
Altre opportunità si aprono presso il Ministero degli Affari Esteri dove alcuni uffici sono preposti alla tutela dei diritti umani (Ufficio per la promozione dei diritti umani e dei diritto internazionale).
Possibilità lavorative sussistono anche presso l’UE, ad es. presso la DG per gli Aiuti umanitari protezione civile (ECHO), oppure presso la DG Europeaid - Sviluppo e cooperazione (DEVCO).
Possibilità di inserimento lavorativo esistono anche nei servizi per l’immigrazione delle istituzioni locali rivolte alla cooperazione decentrata, alla tutela dei migranti e all’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Lo specialista nello Human Rights Based Approach dispone inoltre di una specifica preparazione che gli può consentire l’accesso alla carriera diplomatica e allo svolgimento di funzioni presso il Ministero degli Affari Esteri.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Scuola di Scienze Politiche – vicepresidenza di Bologna.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Sono state consultate le seguenti parti sociali:
Fondazione Flaminia (Direttore), KIP - UN International School (Presidente), Ambasciata di Italia Bucarest (Ambasciatore), Cattedra UNESCO - Intercultural Dialogue in the Méditerranéen (Direttore), Ufficio per le Politiche per l'immigrazione – Comune di Ravenna (Responsabile), Azienda Speciale Eurosportello - Camera di Commercio – Ravenna (Direttore Generale).

Nella precedente consultazioni erano state coinvolte le seguenti parti sociali:
Fondazione Flaminia di Ravenna, Autorità portuale di Ravenna , Camera di Commercio di Ravenna e Comune di Ravenna –servizio politiche giovanili, pari opportunità, volontariato, immigrazione, pace e cooperazione decentrata.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
La consultazione si è svolta attraverso la raccolta di questionari auto compilati da parte delle parti consultate e si è svolta nei mesi settembre e ottobre 2013, iI risultati dei questionari inviati alle parti sociali sono stati presentati ed esaminati dal Consiglio del CdLM che ha avuto luogo il 21 novembre 2013.

Le persone coinvolte svolgono professioni che richiamano le figure professionali che il corso mira a formare.
Le valutazioni espresse dalle parti sociali consultate sono state di generale apprezzamento per le finalità formative, per gli sbocchi occupazionali offerti dalla LM, così come per le abilità comunicative e le capacità di apprendimento acquisite dai laureati del cds. Le osservazioni formulate in merito ai possibili miglioramenti, in particolare per quanto riguarda i suggerimenti in merito alle competenze richieste dalle figure professionali sono stati formulati alcuni suggerimenti di cui si terrà conto nella formulazione dei contenuti formativi del cds.

La precedente consultazione effettuata nel mese di ottobre 2007, aveva messo in luce i seguenti aspetti:
i laureati risultano possedere una preparazione complessivamente adeguata rispetto ai ruoli in cui sono inseriti, in particolare era stata apprezzata la formazione di base di tipo storico, politico, economico, antropologico, giuridico e nelle relazioni internazionali. Le parti sociali suggerivano di potenziare la conoscenza delle dinamiche economiche e giuridiche.
Giudicavano altresì utile prevedere nella formazione esperienze di stage e di tirocinio


DOCUMENTAZIONE
I documenti utilizzati sono dei questionari accompagnati da una descrizione del cds.