Laurea Magistrale in Politica, amministrazione e organizzazione

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8784
Classe di corso LM-63 - SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Anni Attivi
I, II anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula Percorsi possibili: Currculum scienza dell'amministrazione, curriculum teoria dell'organizzazione, curriculum politiche pubbliche e scienza dell'amministrazione (titolo doppio con la IEP di Tolosa).
Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Solo alcuni curricula rilasciano titolo multiplo
Atenei Convenzionati INSTITUT D'ETUDES POLITIQUES DE TOULOUSE
Coordinatore del corso Marco Albertini
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La laurea magistrale in Politica, Amministrazione e Organizzazione mira a fornire una formazione fondata su una solida preparazione metodologica, sia di tipo qualitativo sia di tipo quantitativo, e sull'acquisizione di competenze specialistiche nel campo della Teoria dell'organizzazione, della Scienza politica, della Scienza dell'amministrazione, della Teoria delle relazioni industriali.
Il corso di studio propone un percorso formativo che in primo luogo approfondisce gli aspetti metodologici al fine di mettere in grado i laureati di elaborare e interpretare modelli analitici, di padroneggiare tecniche avanzate di analisi dei dati, di conoscere le tecniche della psicologia del lavoro e dei gruppi. A questo viene affiancato un insegnamento di lingua inglese finalizzato al raggiungimento di un livello B2 e alla conoscenza del linguaggio specialistico delle scienze sociali. Potranno a questo proposito essere previste sia l’acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi.
In secondo luogo vengono offerti due gruppi di insegnamenti interdisciplinari: uno mirato alla scienza dell’amministrazione e l’altro alla teoria dell’organizzazione che prevedono insegnamenti di scienza politica, diritto ed economia mirati alla esigenza di specializzazione.
Gli obiettivi formativi del corso sono conseguiti anche attraverso un'ampia scelta di attività affini e integrative nei settori giuridico, economico, aziendalistico, politico e sociale.
E’ previsto un tirocinio come periodo professionalizzante e di applicazione delle competenze acquisite.
Gli obiettivi formativi sono coronati dalla redazione di una prova finale che consiste nella redazione e discussione di una tesi di laurea che consenta di applicare in modo originale le conoscenze acquisite nel corso di laurea magistrale e le competenze nella autonoma elaborazione di una ricerca.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGIA
Il laureato magistrale conosce:
- tecniche statistiche, analisi di dati e analisi comparativa
- tecniche della psicologia di gruppo e del lavoro
- la lingua inglese.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZA POLITICA
Il laureato magistrale conosce:
- i settori strategici dell'intervento pubblico (previdenza, occupazione, istruzione, giustizia, sanità)
- il contesto politico e giuridico-istituzionale del sistema politico italiano ed europeo
- l'assetto formale e sostanziale della pubblica amministraizone
- le tecnologie e le strategie della comunicazione politica.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMIA
Il laureato magistrale conosce:
- le politiche fiscali e di spesa pubblica
- l'economia e la finanza aziendale
- i principi del budgeting della contabilità.


AREA DI APPRENDIMENTO: DIRITTO
Il laureato magistrale conosce:
- la storia, teoria e metodologia delle relazioni industriali e del diritto del lavoro
- il diritto amministrativo italiano ed europeo
- il diritto pubblico dell'economia


AREA DI APPRENDIMENTO: ORGANIZZAZIONE
Il laureato magistrale conosce:
- l'analisi comparativa di istituzioni e organizzazioni
- l'impatto della tecnologia sulle organizzazioni
- la convergenza tra organizzazioni pubbliche e private.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGIA
Il laureato magistrale sa:
- individuare e utilizzare fonti, anche incomplete, per l'analisi dei dati
- strutturare un progetto di ricerca
- interpretare e valutare i risultati di indagini
- comprendere e analizzare i contesti di lavoro
- esprimere un ragionamento complesso in inglese.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZA POLITICA
Il laureato magistrale sa:
- diagnosticare e investigare problemi complessi, e analizzare i processi decisionali
- comprendere il cambiamento nelle politiche pubbliche
- valutare gli assetti politici e istituzionali del sistema politico italiano ed europeo
- interpretare le strategie di comunicazione politica

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMIA
Il laureato magistrale sa:
- valutare gli effetti economici dell'intervento pubblico
- comprendere un bilancio di un'organizzazione complessa.

AREA DI APPRENDIMENTO: DIRITTO
Il laureato magistrale sa:
- interagire con esperti di diritto su questioni di diritto pubblico e amministrativo
- applicare il diritto alle questioni di lavoro e di organizzazione

AREA DI APPRENDIMENTO: ORGANIZZAZIONE
Il laureato magistrale sa:
- analizzare i problemi di governance nelle società
- condurre analisi di problemi e processi organizzativi, sia di natura pubblica che privata
- partecipare attivamente ad un gruppo di lavoro


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale
- è in grado di mettere a punto originali proposte di innovazione delle soluzioni organizzative, dei processi amministrativi e delle soluzioni di policy desunte da contesti nazionali e/o internazionali differenti, valutandone le implicazioni di diverso ordine (politico, economico, etico) per l'ambiente di destinazione;
- possiede elevate competenze di metodo per lo sviluppo di indicatori empirici di efficienza e di efficacia organizzativa, mediante cui progettare e attuare processi di valutazione delle amministrazioni pubbliche e delle organizzazioni, in particolare mediante programmi volti a rilevare la "customer satisfaction".
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, lezioni di tipo seminariale, preparazione di elaborati anche complessi soprattutto nell'ambito delle strutture organizzative e dei processi decisionali, in cui viene data rilevanza alla capacità di analisi critica e di problem solving dello studente, oltre che in occasione dell'attività di stage e tirocinio e della preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente, la valutazione della capacità di interpretare e rielaborare dati empirici, descrivere e analizzare case studies, partecipare attivamente alle lezioni, la valutazione del grado di autonomia dello studente nello sviluppare i temi di approfondimento assegnati sia nell'ambito delle singole attività formative,sia nel corso della preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale
- possiede elevate competenze relazionali che gli permettono di padroneggiare argomentazioni a differente livello di complessità, in modo da adeguare stili comunicativi e contenuti della comunicazione ai diversi tipi di interlocutori e/o di uditorio;
- possiede competenze per progettare e implementare, anche attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, iniziative di comunicazione pubblica mirate in considerazione dei destinatari, dei mezzi utilizzati e dei temi implicati;
- possiede una conoscenza avanzata della lingua inglese (almeno a livello B2) come strumento indispensabile per garantire pieno accesso alle fonti di aggiornamento professionale e per condurre attività manageriali e commerciali sui mercati internazionali, nonché per partecipare in modo attivo a reti internazionali di attori organizzativi e istituzionali.

Le abilità comunicative orali e scritte sono sviluppate in occasione di attività formative ed esercitazioni che prevedono lo studio di caso e/o la preparazione di relazioni e documenti scritti, l'esposizione orale e la discussione in classe degli stessi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage e della relazione conclusiva.
La lingua inglese viene appresa e verificata tramite uno specifico insegnamento e le relative prove di verifica. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale
- sviluppa elevate capacità di approfondimento analitico e teorico in un percorso di studi interdisciplinare. Tale formazione lo rende aperto ad acquisire strumenti analitici e di metodo da una pluralità di campi del sapere, assicurando non solo l'aggiornamento ma anche l'originalità di approccio alle soluzioni dei problemi;
- è in grado di individuare in modo autonomo gli strumenti e le fonti per approfondire, ampliare e aggiornare costantemente le proprie competenze su tematiche generali e specifiche. La conoscenza avanzata della lingua inglese gli permette pieno accesso ai contributi più avanzati della letteratura scientifica internazionale.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Attività tirocinio

Tirocinio curriculare

Il corso di laurea prevede in tutti i curricula tra le attività obbligatorie del secondo anno il tirocinio curriculare di 8 cfu. Il tirocinio deve essere effettuato in aziende convenzionate con l'Ateneo. Il progetto di tirocinio deve essere conforme agli obiettivi formativi del corso di laurea e deve essere approvato dallo stesso al fine del riconoscimento dei crediti formativi.

Tirocinio extra curriculare

Tutti i laureati entro dodici mesi possono chiedere di svolgere un tirocinio extra curriculare presso un azienda convenzionata con l'Ateneo di Bologna rivolgendosi all'Unità di Servizio Didattico agli Studenti - Area sociale - della Scuola

Tel. 051/2092823 – e-mail: spbo.didattica@unibo.it


Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche scegliere di fare parte della prova finale o del tirocinio all'estero.

Il Corso di Laurea ha approvato delle linee guide per il riconoscimento delle attività formative svolte all'estero.

Referente per la mobilità studentesca internazionale

Prof. Roberto Grandi

Servizio erasmus della Scuola di Scienze Politiche:

UNità di servizio Didattico agli Studenti - Area sociale -


Tel: 051 2092801 - e-mail: spbo.erasmus@unibo.it

Orari e luogo di ricevimento:

lunedì, mercoledì,10-12 nonché martedì e giovedì 14,30-16,00

(presso la Scuola di Scienze Politiche – Strada Maggiore 45 – Bologna)

http://www.scienzepolitiche.unibo.it/it/scuola/uffici/ufficio-relazioni-internazionali-e-mobilita-bologna

http://www.unibo.it/Portale/Relazioni+Internazionali/default.htm

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale è costituita dalla presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore su un argomento specifico di carattere teorico o empirico.
Lo studente è tenuto a laurearsi in uno degli insegnamenti previsti nel suo piano di studi.
Lo studente che intende laurearsi in un insegnamento non previsto nel suo piano di studi, deve fare richiesta al Consiglio di Corso di Studio che, sulla base della motivazione fornita, delibererà in merito.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Funzionario della pubblica amministrazione

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il funzionario della pubblica amministrazione svolge funzioni di elevata responsabilità nell'ambito dell'innovazione organizzativa, in particolare:
- cura l'attuazione dei progetti, delle attività amministrative e delle procedure affidate, coordinando le attività del personale subordinato;
- progetta, gestisce programmi di innovazione organizzativa e tecnologica in grado di accrescere l'efficienza e l'efficacia di uffici e settori amministrativi;
- organizza la selezione, formazione e aggiornamento del capitale umano;
- organizza la comunicazione pubblica e di relazioni con gli utenti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il funzionario della pubblica amministrazione:
- possiede conoscenze interdisciplinari e nella gestione delle risorse sia umane, che economico-finanziarie, relativamente alla definizione, all'analisi e al controllo delle stesse, secondo il nuovo modello operativo delle PPAA;
- sa interagire con esperti di diritto, economia e finanza;
- possiede competenze manageriali e decisionali, capacità di sintesi e la precisione, doti di leadership;
- possiede abilità relazionali, necessarie per lo svolgimento del suo lavoro, accompagnate ad eccellenti capacità di comunicazione, di motivazione ed incentivazione del personale, nonché di relazionarsi in un contesto complesso.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Uffici dell'amministrazione statale, regionale e locale, delle aziende autonome e del Servizio Sanitario Nazionale.


PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista in organizzazione e gestione delle risorse umane

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Lo specialista in organizzazione e gestione delle risorse umane
- conduce ricerche, studi e valutazioni nel campo dell'organizzazione, dell'innovazione istituzionale e tecnologica, della progettazione e definizione delle procedure e dei servizi amministrativi e dei sistemi di assicurazione della qualità e di controllo dei costi necessari alla gestione delle attività;
- analizza e definisce l'organizzazione del lavoro attraverso l'individuazione dei fabbisogni quantitativi e qualitativi di personale e la redazione degli organigrammi, delle procedure, job description e istruzioni; si occupa direttamente o indirettamente della selezione, del reclutamento e della gestione del personale necessario; definisce i criteri e i programmi di sviluppo delle carriere, dei compensi e degli investimenti in formazione, pianificando interventi di valutazione, motivazione, formazione e sviluppo delle risorse umane in linea con gli obiettivi dell'azienda o dell'ente pubblico per cui lavora;
- organizza interventi di marketing strategico, relazioni pubbliche ed eventi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Lo specialista in organizzazione e gestione delle risorse umane:
- conosce il sistema istituzionale e politico nazionale ed europeo, la sua origine storica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione rispetto agli altri tipi di sistema, i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali in esse contenuti, con particolare riferimento alle tecniche di selezione, formazione e sviluppo delle risorse umane;
- sa analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni e sa ideare, redigere ed implementare progetti, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi attraverso strumenti informatici, le reti Web, e i mass media;
- sa consigliare, dialogare e intrattenere relazioni di scambio con i massimi livelli politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, o di organizzazioni che con esse abbiano frequenti contatti.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Organizzazioni pubbliche e di tutela degli interessi, imprese private, società di consulenza specializzate in organizzazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
Analista di politiche pubbliche

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'analista di politiche pubbliche:
- studia, descrive e interpreta l'origine, lo sviluppo, il funzionamento e le logiche dei sistemi e delle ideologie politiche, le relazioni diplomatiche, economiche e politiche fra gli Stati, i modi di costruzione delle decisioni politiche, le loro interrelazioni con l'opinione pubblica, l'attività dei governi e dei partiti, le ragioni e le conseguenze dei risultati elettorali
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi di pubblica rilevanza, su tematiche diverse quali ad esempio la promozione della partecipazione, la salvaguardia dell'ambiente, la gestione dei flussi migratori o la sostenibilità dei sistemi di welfare
- consiglia, dialoga e intrattiene relazioni di scambio con i livelli dirigenziali, politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, o di organizzazioni che con esse abbiano frequenti contatti
- mette a punto e utilizza metodologie idonee per la implementazione e la valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche, e ne valorizza il rilievo mediatico

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L'analista di politiche pubbliche:
- conosce il sistema istituzionale e politico nazionale, internazionale ed europeo, la sua origine storica e giuridica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione rispetto agli altri tipi di sistema; i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali in esse contenuti; le prospettive di global governance
- sa analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni e sa gestire un progetto nell'ambito della public policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi presso le istituzioni e l'opinione pubblica attraverso strumenti informatici, le reti Web, e i mass media
- sa valutare le implicazioni legali intrattenendo contatti con esperti di diritto, le implicazioni finanziarie intrattenendo contatti con esperti di finanza, e i requisiti operativi dei progetti
- ha doti di senso critico e sa usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di soluzioni, conclusioni o approcci alternativi ai problemi, sa comprendere le reazioni degli altri e il perché reagiscano in determinati modi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Think tank e istituti di ricerca, società e studi di comunicazione, public relations e consulenza, associazioni di categoria, organizzazioni no profit, amministrazioni pubbliche nazionali, regionali o locali.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Scuola di Scienze politiche


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consiglio Nazionale delle Ricerche, CISL, Confartigianato, Azienda Sanitaria Locale, Eupolis Lombardia, London School of Economics, Unindustria di Bologna, Unicredit, Università di Bologna


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
La consultazione delle parti sociali è avvenuta tramite questionario e gli intervistati hanno fornito giudizi positivi sul percorso formativo delineato dall'Ordinamento, sulle figure professionali individuate, sulle competenze che le caratterizzano.
La descrizione degli sbocchi occupazionali previsti è stata giudicata molto adeguata a gli intervistati ritengono che le organizzazioni presso le quali svolgono la loro attività professionale siano fortemente interessate alle figure professionali formate dal corso di studi I professionisti operanti in istituzioni che costituiscono sbocchi lavorativi per i laureati del corso di studi hanno valutato in maniera positiva le capacità che gli studenti acquisiscono (sia in termini di conoscenze maturate, sia come capacità di applicarle nel mondo del lavoro). E' stata valutata positivamente anche l'importanza conferita alle abilità comunicative che i laureati del corso di studi hanno maturato nel percorso formativo.
Infine le parti sociali hanno sottolineato la rilevanza, per le figure professionali formate nel corso di studio, della capacità dei laureati di prendere decisioni nell'ambito della loro attività professionale.


DOCUMENTAZIONE
Questionari compilati resi dalle parti sociali consultate.
Reperibilità: Scuola Scienze Politiche

Ulteriori informazioni

Atenei per i quali deve essere definita la convenzione : INSTITUT D'ETUDES POLITIQUES DE TOULOUSE