Laurea Magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8783
Classe di corso LM-52 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Forlì
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati HIGHER SCHOOL OF ECONOMICS
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Loris Zanatta
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso
Per l'accesso al corso di laurea magistrale è necessario avere conseguito la Laurea o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, in uno dei seguenti ambiti disciplinari: antropologico, comunicativo, culturale, demografico, economico, filosofico, geo – politico, giuridico, letterario, linguistico, politologico, psicologico, sociologico, storico, studi di genere.

Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche è necessario avere acquisito:

- la conoscenza della lingua inglese (pari a TOEFL paper 550, o TOEFL computer based 213, o TOEFL iBT 79, o IELTS 6.0, o Cambridge FCE, o Trinity ISE - Integrated Skills II, o Trinity GESE 8, o aver acquisito almeno 12 CFU, anche in attività laboratoriali, in SSD L-LIN/12 con voto medio non inferiore a 24/30, o una certificazione di livello B2 rilasciato da un Centro Linguistico Universitario.
- le essenziali competenze informatiche (aver acquisito almeno 2 CFU in attività informatiche, anche laboratoriali; o ECDL)
- un' adeguata preparazione individuale

L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione. Saranno oggetto di valutazione i titoli, il curriculum vitae ac studiorum, le motivazioni e un eventuale colloquio. Le modalità e le procedure saranno indicate nel bando di ammissione e rese note anche tramite il Portale di Ateneo.
In mancanza del possesso del titolo di laurea e delle conoscenze come sopra indicato, l'ammissione al Corso di laurea magistrale è subordinata a una valutazione preliminare di una Commissione che verifica il possesso delle conoscenze e competenze richieste.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche ha l'obiettivo di formare figure professionali in grado di analizzare, interpretare, valutare e gestire le problematiche relative alla dimensione internazionale dei fenomeni politici, economici sociali, sia nel settore pubblico che in quello privato. A questo scopo il corso prevede attività formative volte all'approfondimento dello studio dei sistemi politici, degli assetti storici, politici ed economici internazionali anche in prospettiva comparata.
Il corso di studio prevede, all'interno di ciascun curriculum, alcuni insegnamenti obbligatori in ambito politologico ed economico e volti a preparare agli insegnamenti specialistici.
Il corso di studio prevede poi dei gruppi di insegnamento interdisciplinari - in politica, storia, economia e/o diritto - indirizzati ciascuno verso una specializzazione a carattere geografico o funzionale.
Viene inoltre offerto un consistente numero di insegnamenti opzionali, molti dei quali impartiti con metodo seminariale, onde fornire conoscenze trasversali e favorire la mobilità internazionale con piani di studio flessibili e compatibili con i programmi di scambio internazionali.
Complessivamente, vengono offerti una decina di insegnamenti giuridico-storico-politici, una decina di insegnamenti economici e una decina di insegnamenti politologici, sia di natura teorica che empirica, costituendo un'offerta formativa tra le più ampie nella classe di laurea (52) in Italia.
A tutti gli studenti è richiesto di seguire due annualità di una lingua ulteriore all'inglese (accertato a livello B2 all'ingresso) e all'eventuale seconda lingua studiata durante il primo ciclo (quindi terza lingua per laureati triennali in scienze politiche. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi. Le lingue offerte nell'ambito del corso di laurea sono francese, tedesco, spagnolo e russo, mentre in accordo con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, sono offerte anche lingue extra-europee (Arabo, Cinese).

Il CdS è articolato in tre curricula:
Il primo e più tradizionale in Politica e sicurezza internazionale, che si concentra sullo studio delle relazioni internazionali, della sicurezza internazionale, delle politiche estere comparate e delle dinamiche regionali nelle principali aree geografiche.
Il secondo in Politica e governo del mondo globale si concentra sulle dinamiche della globalizzazione, il loro impatto tramite processi transnazionali sui meccanismi di policy making degli attori nazionali e sovranazionali.
Il terzo, offerto in lingua inglese, è in International Politics and Markets e fornisce strumenti per analizzare il rapporto tra Stato e mercato sia a livello nazionale in senso comparato, sia a livello internazionale. Fornisce inoltre competenze in materie giuridiche privitistico-commerciali, e aziendalistico-finanziarie che consentono ai laureati di interagire con il mondo delle imprese private e in particolare la dimensione internazionale dei mercati.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: RELAZIONI INTERNAZIONALI
Il laureato magistrale conosce
- il funzionamento del sistema internazionale e le dinamiche transnazionali e sovranazionali della politica mondiale
- le implicazioni della coercizione a livello internazionale, in particolare della minaccia e dell'uso della forza
- i rapporti tra economia e politica a livello internazionale.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICO INTERNAZIONALE
Il laureato magistrale conosce
- il sistema economico internazionale e la macroeconomia aperta
- la logica economica dell'integrazione tra Paesi
- il funzionamento del sistema monetario, commerciale e finanziario
- le dinamiche della crescita e della crisi economica.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO
Il laureato magistrale conosce
- la lingua inglese (livello B2) - accertata all'ingresso
- una ulteriore lingua straniera.

AREA DI APPRENDIMENTO: POLITOLOGICO
Il laureato magistrale conosce
- il contesto politico nazionale, europeo e internazionale, e quello di governance globale
- i sistemi, formali e non, di policy e decision making
- il funzionamento delle organizzazioni internazionali
- la valutazione dell'efficacia delle politiche pubbliche.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-GIURIDICO
Il laureato magistrale conosce
- l'evoluzione storica del sistema internazionale, dei sottosistemi regionali e delle politiche estere dei principali paesi
- l'evoluzione degli assetti storici e politico-istituzionali di almeno un'area geopolitica
- l'evoluzione del processo di integrazione europea e di istituzionalizzazione delle relazioni globali
- i fondamenti del diritto internazionale e dell'Unione Europea.

AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI INTERDISCIPLINARE DEI MERCATI
Il laureato magistrale conosce
- il funzionamento di un mercato e gli effetti dell'intervento statale
- i fattori non economici della crescita economica e le conseguenze politiche del ciclo economico
- gli elementi del diritto privato inerenti ai contratti e del diritto commerciale inerenti alla natura societaria delle imprese
- le dinamiche dell'internazionalizzazione del business
- i fondamenti della finanza
- i principi di contabilità e di budgeting.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: RELAZIONI INTERNAZIONALI
Il laureato magistrale sa
- analizzare ed interpretare il contesto internazionale
- ideare politiche di livello internazionale, utilizzando analogie storiche e prospettiva comparata.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICO INTERNAZIONALE
Il laureato magistrale sa
- valutare le prospettive economiche internazionali e nazionali
- comprendere cause ed effetti delle fluttuazioni economiche
- comprendere in modo autonomo i meccanismi di un modello economico.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO
Il laureato magistrale sa
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in inglese (a livello B2)
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in un'altra lingua straniera a livello B2.

AREA DI APPRENDIMENTO: POLITOLOGICO
Il laureato magistrale sa
- analizzare e influenzare i contesti politici, organizzativi e decisionali
- il project drafting, management and evaluation.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-GIURIDICO
Il laureato magistrale sa
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche usando biblioteche e banche dati, e valutare la credibilità scientifica dei riferimenti reperiti per mezzo del web
- scrivere e discutere una relazione che sintetizzi i diversi approcci metodologici e le diverse interpretazioni in riferimento a un singolo caso di studio
- valutare le implicazioni giuridiche di un progetto intrattenendo contatti con esperti.


AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI INTERDISCIPLINARE DEI MERCATI
Il laureato magistrale sa
- interpretare mercati emergenti caratterizzati da culture e istituzioni diverse da quelle occidentali
- interagire con le aziende e svilupparne strategie di internazionalizzazione.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di elaborare e applicare idee originali, integrare in autonomia le conoscenze e formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete. Dotato di un quadro analitico e di ricerca, è capace di inserirle in contesti più ampi e diversificati anche a fronte di problemi e temi nuovi o non familiari connessi alla dimensione internazionale;
- sulla base delle conoscenze in campo storico, economico, politico e giuridico, è in grado di valutare le specificità delle diverse manifestazioni di crisi politica o economica e di possibili soluzioni anche alternative.

L'autonomia di giudizio viene consolidata con la partecipazione attiva a lezioni, seminari, laboratori, esercitazioni e la preparazione di elaborati soprattutto nell'ambito degli insegnamenti delle discipline in ambito economico, politologico e storico, laddove è data rilevanza alla capacità di analisi critica e di discernimento dello studente e alla capacità di interpretare e rielaborare dati empirici e impostazioni teoriche nonché comprendere e analizzare casi di studio. L'impegno è incentivato e sostenuto dall'attività svolta per la preparazione della prova finale e dall'eventuale attività di stage, tirocinio o apprendistato.
La verifica dell'acquisizione e la valutazione del grado di autonomia di giudizio avviene tramite la partecipazione attiva alle lezioni e la capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione degli elaborati previsti da alcuni insegnamenti, della prova finale e durante l'eventuale tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sa comunicare le sue conclusioni a qualsiasi interlocutore, specialista e non, sia in forma scritta che orale, e in qualsiasi contesto in modo chiaro e privo di ambiguità, e sa trasmettere le conoscenze e la ratio ad esse sottese,
- è in grado di esprimersi e utilizzare fluentemente (livello B2 o superiore) non solo in italiano ma anche in due lingue straniere in forma scritta e orale, di cui almeno una dell'Unione Europea, con proprietà dei lessici specialistici e impiegando le conoscenze linguistiche acquisite durante il primo ciclo
- conosce la negoziazione e la mediazione ed è in grado di utilizzare le loro tecniche che può applicare a qualsiasi ambito e specialmente nella gestione delle relazioni con i livelli politici, amministrativi ed esecutivi di organizzazioni complesse, pubbliche e private, nazionali e internazionali.

Le abilità comunicative sono sviluppate particolarmente durante attività formative volte alla preparazione di elaborati scritti, alla loro esposizione orale e alla discussione in classe dei medesimi. La conoscenza dell'inglese è conseguita tramite lo studio di testi in lingua presenti nei programmi d'esame. L'acquisizione delle abilità comunicative avviene anche tramite l'attività che lo studente svolge per la preparazione della prova finale e la sua discussione, nonché durante l'eventuale tirocinio-stage o partecipazione a programmi di mobilità internazionale.
La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene tramite la valutazione della capacità espositiva e argomentativa dello studente nell'ambito delle attività formative e seminariali, di stage e della prova finale, nonché attraverso la valutazione degli elaborati preparati dallo studente durante le attività che lo prevedono.
Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e innovare autonomamente le proprie conoscenze
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali
- è in grado di reperire e utilizzare fonti informative eterogenee, di qualsiasi origine e natura, cogliendo e interpretando i significati, anche impliciti, di un dato contesto
- è in grado di sviluppare contatti personali con altri studiosi e professionisti delle relazioni internazionali così da costituirsi una rete informale di conoscenza, aggiornamento e approfondimento della disciplina.

Le capacità di apprendimento sono conseguite dall'intero percorso di studio, con riguardo allo studio individuale, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta per la preparazione della tesi di laurea.
La capacità di apprendimento è valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente e l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula. Avviene inoltre mediante l'attività di supervisione nello svolgimento di progetti e la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante la preparazione degli elaborati e della tesi di laurea.

Attività tirocinio

Il tirocinio può essere svolto presso strutture interne all'Ateneo o extra-universitarie.

Le organizzazioni convenzionate possono avere sede sul territorio nazionale, europeo o extra-europeo.

Ufficio Tirocini

Attività extra curriculari

Allo scopo di ampliare l'offerta culturale, la Scuola organizza durante l'intero anno accademico numerose iniziative e corsi extra-curriculari (conferenze, seminari, work-shop, presentazioni di volumi, corsi di formazione, rassegne cinematografiche) su temi inerenti le sfide che la contemporaneità pone alla riflessione e all'analisi politica, storica, economica e sociologica.

Mobilità internazionale

Per ricevere informazioni e orientamento su possibilità di studio e tirocinio all'estero, sui programmi di scambio internazionali promossi dall'Ateneo (Erasmus, Overseas, Leonardo), sui bandi di concorso per borse di studio per lo svolgimento di ricerche all'estero per la preparazione di tesi per la laurea magistrale, sulle opportunità di stage internazioanli promosse dalla Scuola, sui programmi di tirocinio promossi dalla CRUI e da altri enti pubblici e privati, ci si può rivolgere all' Ufficio Relazioni internazionali del Campus di Forlì.

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale consiste in una tesi scritta, discussa oralmente. L'argomento o l'ambito deve essere riconducibile unicamente a un insegnamento previsto nel piano didattico del corso di laurea magistrale. Nella prova finale il candidato deve dimostrare assoluta proprietà dei mezzi espressivi della lingua utilizzata; di conoscere lo stato della ricerca scientifica sull'argomento oggetto della tesi; di elaborare una posizione autonoma e bene argomentata al riguardo.
Lo studente che intende laurearsi in un insegnamento non previsto nel piano didattico del corso di laurea, deve fare richiesta al Consiglio di Corso di Studio che, sulla base della motivazione fornita, delibererà in merito.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Funzionario di organizzazioni internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il funzionario delle organizzazioni internazionali:
- supporta o gestisce le attività di rappresentanza, tutela e promozione degli interessi (pubblici e privati) del proprio Paese o della propria Organizzazione in sede internazionale, con compiti di analisi, ideazione di politiche pubbliche, assistenza, intermediazione e negoziazione. Le sue attività possono riguardare settori politici, economici, commerciali, sociali e culturali
- coordina con funzioni di responsabilità attività amministrative legate ad ambiti internazionali, analizzando e interpretando i contesti decisionali, identificando soluzioni finalizzate all'efficienza e all'innovazione organizzativa.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- deve avere le competenze richieste dai relativi concorsi e una perfetta padronanza dell'inglese e di almeno una seconda lingua straniera
- possiede conoscenze specialistiche di carattere storico-giuridico, politico-economico e linguistico relative ad aree geografiche e tematiche
- sa interagire con esperti di diritto, di economia e di finanza
- ha capacità di adattamento a realtà ed eventi diversi, sapendoli interpretare in chiave politica, economica, giuridica e culturale e sapendoli valutare nell'ambito delle questioni di carattere internazionale
- sa elaborare e promuovere proprie soluzioni (problem-solving) in gruppi di esperti (team management) e in un contesto complesso, interdisciplinare e di rischio (risk-taking), e sa gestire le reti sociali (networking)
- possiede doti di persuasione, mediazione e negoziazione (bargaining) e raffinate abilità di comunicazione orale e scritta
- utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico), conosce i database informativi nazionali e internazionali e ha una buona
padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, teoria dei giochi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
carriera diplomatica o funzionariato presso organismi internazionali quali l'Unione Europea o le Nazioni Unite, tramite concorso.


PROFILO PROFESSIONALE:
Reporter di affari internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il reporter di affari internazionali:
- raccoglie, riporta e commenta notizie o vicende di rilevanza internazionale da pubblicare su quotidiani, periodici, radio-televisione, siti Internet ed altri mezzi di
comunicazione di massa
- produce studi, dossier di approfondimento, consulenze, seminari per organismi istituzionali, imprese, associazioni di rappresentanza, istituti di ricerca nazionali e
internazionali, media (tradizionali e nuovi) su tematiche internazionali di interesse strategico
- intervista altre figure e persone su questioni di rilevanza internazionale
- scrive editoriali ed esprime opinioni su fatti ed avvenimenti di rilevanza internazionale
- rivede, seleziona e organizza articoli ed altri materiali informativi per la pubblicazione, nel rispetto delle leggi sulla privacy
- acquisisce, seleziona ed elabora l'informazione su avvenimenti internazionali, trasformandola in un prodotto finito che può essere una notizia, un articolo o un servizio
- monitora, raccoglie e organizza informazioni e dati sul contesto politico, istituzionale, economico e sociale a livello internazionale che poi utilizza per produrre analisi
originali (storiche e previsionali) che possono tradursi in saggi, articoli specialistici e ricerche.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il reporter di affari internazionali:
- conosce i meccanismi di funzionamento del sistema internazionale a livello politico, giuridico, storico, economico e sociale, e sa condurre un'analisi comparata tra diversi paesi
- conosce approfonditamente una o più lingue straniere, oltre all'inglese
- possiede le competenze generaliste del giornalista e la padronanza, anche brillante, della corretta espressione orale e scritta. Sa sviluppare capacità relazionali e inserirsi in contesti e reti sociali multiculturali, sapendo gestire le reti sociali (network-ing)
- è caratterizzato da una spiccata curiosità e flessibilità nell'approccio ai problemi, nonché grande capacità di analisi e valutazione critica di problemi differenti.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
new media come blog, siti web, web radio e web tv, media tradizionali come radio, televisione e giornali. Le professioni del giornalista o del pubblicista sono regolate dal relativo Ordine professionale e dalle leggi dello Stato e richiedono ulteriore formazione o praticantato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista in politiche internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Lo specialista in politiche internazionali:
- studia, descrive e interpreta l'origine, lo sviluppo, il funzionamento e le logiche dei sistemi e delle ideologie politiche, le relazioni diplomatiche, economiche e politiche fra
gli Stati e gli altri attori della politica mondiale, i modi di costruzione delle decisioni politiche, le loro interrelazioni con l'opinione pubblica, l'attività dei governi e dei partiti,
le ragioni e le conseguenze dei risultati elettorali
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e
sovranazionali di pubblica rilevanza, su tematiche diverse come la risoluzione dei conflitti, la salvaguardia dell'ambiente, la gestione dei flussi migratori o la sostenibilità dei
sistemi di welfare
- consiglia, dialoga e intrattiene relazioni di scambio con i livelli esecutivi, dirigenziali, politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, di tipo
nazionale e internazionale o di organizzazioni che con esse abbiano frequenti contatti
- mette a punto e utilizza metodologie idonee per la realizzazione e la valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche nazionali, internazionali e europee, valorizzandone
l'impatto pubblico

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Lo specialista in politiche internazionali:
- conosce il sistema istituzionale e politico nazionale, internazionale ed europeo, la sua origine storica e giuridica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione
rispetto agli altri tipi di sistemi; i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali in esse contenuti; le caratteristiche e le prospettive
di global governance
- sa analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni nazionali e internazionali. Sa gestire un progetto nell'ambito della public
policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi presso le istituzioni pubbliche nazionali, internazionali e europee e
presso l'opinione pubblica anche attraverso la comunicazione digitale, le reti Web, e i mass media
- sa valutare le implicazioni legali, intrattenendo contatti con esperti di diritto, e le implicazioni finanziarie, intrattenendo contatti con esperti di finanza, nonché i requisiti
operativi dei progetti
- ha doti di senso critico, e dispone di approcci alternativi ai problemi. Sa usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di processi e
soluzioni, Ha sviluppato empatia: sa comprendere le ragioni, le azioni e i motivi del comportamento degli altri
- ha forti inclinazioni alla creatività e alla relazione, con capacità di dialogo, di comunicazione e di negoziazione per conto di altre amministrazioni o di società private
rispetto alle amministrazioni pubbliche nazionali o europee, e sa gestire le reti sociali (network-ing)
- è in grado di reperire, leggere e interpretare documenti programmatici (leggi, proposte, decisioni, descrizione di programmi, regolamenti dei bandi) delle istituzioni
nazionali, internazionali ed europee
- utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico) e ha una buona padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione
strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, teoria dei giochi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Think tank e istituti di ricerca, società e studi di comunicazione, public relations e consulenza, associazioni di categoria, organizzazioni no profit,
amministrazioni pubbliche nazionali, regionali o locali.


PROFILO PROFESSIONALE:
Peacekeeper

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Peacekeeper:
- svolge attività di prevenzione dei conflitti (conflict prevention), di costruzione, mantenimento e consolidamento della pace (peace-making, peace-keeping and
peace-building)
- svolge attività di assistenza umanitaria (humanitarian aid), organizza sistemi di sicurezza umana (human security), promuove iniziative sul disarmo e sulla smobilitazione e
la ricostruzione economica e della fiducia (confidence-building), tutela i diritti umani attraverso il monitoraggio e l'osservazione elettorale
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi internazionali e sovranazionali su
tematiche diverse.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- ha competenze di politica internazionale atte a identificare le cause dei conflitti e la loro risoluzione, ma anche di relazioni internazionali e di cooperazione allo sviluppo, di
metodologia delle scienze politiche e di sicurezza internazionale
- sa applicare le tecniche di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace
- ha capacità di analisi, di risoluzione dei problemi, di persuasione e negoziazione e di gestione dei progetti
- ha un'ottima conoscenza della lingua inglese, unita preferibilmente a quella della lingua e della cultura del paese di destinazione, oltre a una spiccata capacità di
adattamento a contesti internazionali e interculturali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Organizzazioni civili nazionali ed internazionali e associazioni di volontariato. In alcuni casi può essere richiesta ulteriore formazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
Responsabile ufficio commerciale estero

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il responsabile ufficio commerciale estero:
- realizza le strategie di marketing ed export delle imprese, l'efficienza della rete distributiva e commerciale, con particolare riguardo ai mercati esteri - conduce ricerche sulle condizioni di mercato a livello internazionale per individuare le possibilità di penetrazione commerciale di prodotti o servizi nei mercati esteri; ne valuta possibili evoluzioni politico-istituzionali, ne individua le situazioni di competizione, i prezzi e le modalità di vendita e di distribuzione
- è in grado di valutare costi e benefici di accordi di collaborazione e di integrazione tra imprese a livello nazionale e internazionale

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il responsabile ufficio commerciale estero:
- conosce l'inglese e un'altra lingua straniera
- conosce in generale i più importanti processi della società moderna e in particolare le problematiche economiche, finanziarie e politiche di ogni Paese con cui entra in
relazione
- sa svolgere indagini empiriche su ambiti internazionali e aree geografiche utilizzando i metodi delle scienze sociali
- possiede capacità attitudinali e comportamentali specifiche, tra le quali una spiccata abilità negoziale ed un'ottima capacità di organizzazione e pianificazione del lavoro; è
dotato di flessibilità e capacità di adattamento; dispone di una elevata capacità di gestire risorse umane ed economiche e, in generale, risorse materiali e immateriali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Imprese private e associazioni di categorie rivolte all'internazionalizzazione.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Presidente della Scuola di Scienze Politiche
(prof.ssa Daniela Giannetti)
Delegato alla didattica del Dipartimento di Scienze Politiche e sociali
(prof. Filippo Andreatta)


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Corriere della sera ( inviato)
Nato ( Academic coordinator)
Finmeccanica (ufficio studi – analista)
Unicredit (regional Manager area centro-nord)
London School of Economics (senior lecturer in Global Politics)
Ministero Affari Esteri (consulente, coordinatore e progetti)
Unindustria di Bologna (responsabile reti e aggregazioni)


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
La consultazione svoltasi il 20 novembre 2012 si è basata su interviste e risposte a questionari telematici. In particolare, i soggetti consultati appartenevano alle seguenti organizzazioni: Corriere della sera (inviato), Nato (Academic coordinator), Finmeccanica (ufficio studi analista), Unicredit (regional Manager area centro-nord), London School of Economics (senior lectures in Global Politics), Ministero Affari Esteri (consulente, coordinatore e progetti), Unindustria di Bologna (responsabili reti ed aggregazioni). La riunione per accogliere le osservazioni si è tenuta il 20 Novembre 2012 presso la Scuola di Scienze Politiche.
Con questa metodologia si sono acquisite rilevanti osservazioni, espresse con notevole cognizione di causa, sia per quanto riguarda vari aspetti dell'ordinamento didattico sia per quelli concernenti le competenze necessarie per soddisfare le esigenze degli enti destinati ad accogliere gli studenti. Dalla consultazione emerge un giudizio diffuso tra gli interlocutori che attesta l'apprezzato valore di un progetto formativo ritenuto di spiccato interesse e in grado di fornire competenze adeguate agli sbocchi professionali offerti. I suggerimenti indicati sono stati utili a raffinare l'ordinamento degli studi e a orientarne l'evoluzione.
Soprattutto, essi hanno permesso di consolidare le conoscenze sul rapporto fra mondo del sapere e mondo del lavoro e sulle modalità con le quali ridurre, per quanto realisticamente possibile e reciprocamente vantaggioso, il grado di separatezza fra questi due campi.
La riformulazione dell'offerta formativa è stata discussa in una riunione con la Commissione Ricerca della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì tenutasi l' 11 novembre 2013, alla presenza del Presidente Roberto Pinza, il Segretario Generale Antonio Branca, i consiglieri Massimo Balzani (direttore Unindustria Forlì Cesena), Filippo Cicognani e Enzo Cortesi (Presidente CCLG spa e CNA Forlì-Cesena), nella quale è emerso un forte interesse per il rafforzamento dell'offerto negli ambiti privatistico e aziendalistico, e nel quale è stata sottolineate l'utilità di aggiungere all'offerta formativa del Corso di studio, già caratterizzata da una vocazione spiccatamente internazionale e proiettata in un'ottica globale, quelle conoscenze, competenze e abilità che consentano ai laureati di interagire con il mondo delle imprese.


DOCUMENTAZIONE
Questionari e relazione di sintesi della consultazione del 20 novembre 2012 reperibili presso la Segreteria della Vicepresidenza di Bologna della Scuola di Scienze Politiche.
Lettera del Presidente della Fondazione CARIFORLI e Verbale dell'incontro dell' 11 novembre 2013 tenutosi con i rappresentanti della Fondazione Cassa dei Risparmio di Forlì.

Ulteriori informazioni

La Scuola di Scienze Politiche, in partnership con la NATO Supreme Allied Commander Transformation HQ (SACT HQ), il "NATO Model Event": si tratta di una articolata attività di simulazione che coinvolgerà diversi studenti che dovranno "decidere come agire", in veste di rappresentanti degli stati che fanno parte del Consiglio Nord Atlantico, di fronte allo scenario di una grave crisi internazionale.

Gli studenti iscritti al primo anno possono candidarsi, per frequentare e sostenere i esami dei corsi offerti dal Bologna Center della Johns Hopkins University (JHUBC).