Laurea Magistrale in Relazioni internazionali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8782
Classe di corso LM-52 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
Anni Attivi I, II anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula curriculum: curriculum European Affairs attivo 1° e 2° anno; Curriculum International Affairs attivo 1° e 2° anno ; curriculum Relazioni internazionali attivo 1° e 2° anno

Sede didattica Bologna
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Daniela Giannetti
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali ha come scopo la formazione di specialisti in grado di analizzare approfonditamente e criticamente i sistemi politici, le relazioni che intercorrono tra essi, le aree geopolitiche, le ragioni delle tensioni e dei conflitti, le modalità delle risoluzioni di tali conflitti, il ruolo delle organizzazioni internazionali – ivi compresa l'UE – sul piano politico ed economico.
In particolare, l'obiettivo è quello di fornire una solida formazione di livello avanzato, estendendo e rafforzando le conoscenze soprattutto per quel che riguarda l'approccio internazionalistico delle discipline storico-politiche, economiche e politologiche, attraverso anche l'utilizzo di metodologie didattiche (lavoro seminariale, relazioni scritte, presentazioni orali, approfondimento di testi complessi, case study particolarmente significativi, simulazioni) che permettano agli studenti di sviluppare e applicare un proprio, originale, percorso di riflessione e di ricerca.
L'approccio interdisciplinare e l'approfondimento di più aree geo-politiche contribuiscono, inoltre, ad ampliare ulteriormente competenze e conoscenze e permettono di sviluppare capacità di comprensione e abilità analitiche utili a risolvere problemi che sorgono nei contesti lavorativi in cui i laureati magistrali si troveranno ad operare.
La conoscenza avanzata e approfondita di tematiche storico-giuridiche ed economico-politiche permette poi al laureato magistrale di avere un profilo allo stesso tempo professionale e flessibile, così come viene richiesto dalle parti sociali consultate, che lo rende in grado di saper organizzare e gestire progetti, di applicare le proprie conoscenze e competenze per l'analisi e la risoluzione di problemi nuovi, come pure di sviluppare quelle capacità, che a partire dalle conoscenze e competenze acquisite, siano in grado di essere messe a frutto nei contesti di negoziazione e mediazione. A tal fine, l'utilizzo di metodi didattici che valorizzano, attraverso la discussione seminariale, la capacità di sintetizzare in forma sia scritta sia orale testi complessi o centrati su casi specifici, e infine la stesura di una tesi di laurea, permettono al laureato magistrale di ampliare le sue capacità comunicative ed espositive.
Il corso di laurea prevede alcuni insegnamenti obbligatori sull'evoluzione del sistema internazionale politico ed economico atti a preparare ad insegnamenti specialistici.
Prevede poi gruppi di quattro insegnamenti finalizzati ad una preparazione specialistica su tematiche funzionali o geopolitiche.
Vi è poi una consistente lista di insegnamenti in materie affini di ambito politologico, economico, storico, sociologico e giuridico al fine di fornire una formazione flessibile e interdisciplinare. Per quanto riguarda lo studio delle lingue, particolarmente qualificante dal punto di vista professionale, è previsto il previo accertamento dell'inglese a livello B2 mentre durante il corso è previsto lo studio di una ulteriore lingua europea (francese, tedesco o spagnolo). Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi. E' eventualmente previsto l'ulteriore perfezionamento dell'inglese con un insegnamento avanzato e finalizzato all'utilizzo della lingua in un contesto di relazioni internazionali.
Un significativo numero di crediti liberi consente eventuali esperienze di alto apprendistato nonché una maggiore flessibilità nei piani di studio che può favorire l'adesione a programmi di mobilità internazionale.

Il CdS è organizzato in tre curricula:
1) Strategia e conflitti internazionali: si concentra sullo studio delle relazioni internazionali con particolare riferimento alle dinamiche dei conflitti e delle guerre, prendendo in considerazione varie aree geopolitiche.
2) European Affairs (in inglese): analizza l'Europa, intesa sia come UE che come insieme di Stati, da un punto di vista storico, istituzionale e comparato per poi offrire opzionali sulle principali politiche pubbliche europee
3) International Affairs (in inglese): analizza le relazioni internazionali sotto il profilo geo politico e strategico, delle politiche di sicurezza, della gestione dei conflitti, della prevenzione delle crisi politiche. Gli insegnamenti offerti hanno un carattere multi disciplinare, coprendo l'economia, la scienza politica, il diritto, la sociologia, la storia.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: POLITICA INTERNAZIONALE
Il laureato magistrale conosce:
- le principali teorie esistenti sull'evoluzione del sistema internazionale;
- i dossier transnazionali e sovranazionali e le prospettive di governance globale;
- i rapporti e le influenze reciproche fra politica e economia internazionale;
- l'evoluzione della guerra, delle sue cause e dei suoi effetti e dei modelli di prevenzione e gestione dei conflitti.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMIA INTERNAZIONALE
Il laureato magistrale conosce
- il sistema economico internazionale e la macroeconomia aperta;
- le principali teorie dell'economia internazionale;
- la logica economica dell'integrazione tra Paesi;
- il funzionamento del sistema monetario e di quello finanziario;
- le dinamiche della crescita economica e i legami tra crisi politiche e istituzioni economiche internazionali.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORIA POLITICA
Il laureato magistrale conosce
- l'evoluzione storica delle relazioni internazionali dal Congresso di Vienna alla fine della guerra fredda;
- le relazioni internazionali post-guerra fredda;
- la storia della politica nei principali paesi occidentali in età contemporanea;
- l'uso della violenza nella politica e nella società nel XX secolo.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-ISTITUZIONALE
Il laureato magistrale conosce
- l' evoluzione degli assetti storici e politico-istituzionali di un'area geopolitica;
- l' evoluzione del processo di integrazione europea e di istituzionalizzazione delle relazioni globali;
- gli assetti giuridici internazionali e comparati;
- l'evoluzione dei principali concetti politici e della formazione dello Stato.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.

AREA DI APPRENDIMENTO: STUDI EUROPEI
Il laureato magistrale conosce:
- il sistema istituzionale dell’Unione Europea e il sistema politico dei principali Stati membri
- le dinamiche dell’integrazione europea
- i principali campi di policy dell’UE.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO
Il laureato magistrale conosce:
- l’uso scritto e orale dell’inglese ad un livello elevato (B2);
- bene una seconda lingua ed, eventualmente, una lingua ulteriore rispetto a quella studiata nel corso di laurea triennale.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione attiva alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari e lo studio personale (guidato in base alla bibliografia indicata e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di elaborati individuali e/o di gruppo e l'esposizione orale dei medesimi.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: POLITICA INTERNAZIONALE
Il laureato magistrale sa:
- analizzare ed interpretare il contesto internazionale: attori statali e non, dinamiche e tendenze;
- ideare e valutare politiche di livello internazionale, utilizzando analogie storiche e prospettiva comparata.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, le simulazioni, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico.
Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMIA INTERNAZIONALE
Il laureato magistrale sa
- analizzare e valutare le prospettive economiche internazionali e di singoli paesi e aree geografiche;
- analizzare e valutare il grado di interdipendenza economica fra paesi e aree geografiche;
- comprendere cause ed effetti delle fluttuazioni economiche.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, le simulazioni, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico.
Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORIA POLITICA
Il laureato magistrale è in grado di
- analizzare e interpretare la costruzione e l'evoluzione dell'ordine internazionale;
- inquadrare problemi relativi allo stato delle relazioni internazionali;
- interpretare i mutamenti nella struttura e composizione della società europea.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, le simulazioni, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico.
Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-ISTITUZIONALE
Il laureato magistrale è in grado di
- affrontare criticamente i principali nodi dell'evoluzione comunitaria;
- analizzare e valutare gli assetti politico-giuridici e istituzionali di un paese o di un'area geografica su base comparata;
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche usando biblioteche e banche dati, e di valutare la credibilità scientifica dei riferimenti reperiti per mezzo del web;
- scrivere e discutere una relazione che sintetizzi i diversi approcci metodologici e le diverse interpretazioni in riferimento a un singolo caso di studio;
- interagire con esperti di altre discipline (diritto, economia e finanza).

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, le simulazioni, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico.
Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: STUDI EUROPEI
Il laureato magistrale è in grado di:
- analizzare e valutare le politiche pubbliche europee
- interpretare il contesto politico europeo.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, le simulazioni, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico.
Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO
Il laureato magistrale è in grado di:
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in inglese a livello B2;
- esprimere in forma scritta e orale un pensiero complesso in un’altra lingua straniera a livello B2.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula.
Le verifiche delle capacità di applicare conoscenza e comprensione non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- elaborare e/o applicare idee originali, integrare in autonomia le conoscenze e formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete in un contesto di ricerca e anche in merito a problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alle problematiche politiche internazionali;
- valutare, sulla base delle conoscenze in campo storico, economico, politico e giuridico, le specificità delle diverse insorgenze di crisi politica o economica e delle soluzioni alternative.

Il raggiungimento delle capacità di autonomia di giudizio avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca proposti dai docenti, la ricerca bibliografica e sul campo, la realizzazione di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare negli ambiti politologico, economico e storico.
La verifica non avviene solo tramite l'esame finale di ogni insegnamento le cui modalità sono specificate puntualmente nel programma di ciascuno e tra le quali vi è la redazione autonoma di un paper, ma anche in attività di esercitazione in aula, anche di gruppo, e di problem-solving quali simulazioni che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede un livello avanzato di competenza linguistica nella lingua inglese (livello B2 o superiore) e in una seconda lingua oltre all’italiano, che gli consente di sostenere con successo una discussione/dibattito;
- è in grado di esprimersi con sicurezza attraverso l'uso di un lessico specialistico proprio delle discipline storico-politico-internazionali.

Le abilità comunicative sono sviluppate particolarmente in occasione delle attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale e la discussione in classe dei medesimi. La conoscenza dell’inglese è conseguita tramite lo studio di testi in lingua presenti nei programmi d’esame. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate avviene, inoltre, tramite l'attività svolta dallo studente per la preparazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento dell'eventuale tirocinio-stage o dell’eventuale partecipazione a programmi di mobilità internazionale. Non mancano, inoltre, occasioni di convegni internazionali in cui lo studente è chiamato ad esporre e a dibattere pubblicamente in lingua inglese i contenuti dei suoi lavori di ricerca. L’abilità comunicativa e relazionale dello studente è rafforzata anche dall’acquisizione delle tecniche di public speaking.
La verifica dell'acquisizione di abilità comunicative avviene tramite la valutazione della capacità espositiva e argomentativa dello studente nell'ambito delle attività formative e seminariali, di stage e della prova finale, nonché attraverso la valutazione delle relazioni e dei documenti scritti preparati dallo studente all'interno delle singole attività che lo prevedono.
Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
Si prevede infine che siano sviluppate le capacità comunicative in una ottica di contesto multi-culturale e e pluri-linguistico. Lo stile comunicativo utilizzato dalle istituzioni europee e sovranazionali è considerato una abilità specifica trasmessa nel curriculum EA.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- aggiornare e approfondire le proprie competenze disciplinari sulla base dell'avanzamento della ricerca internazionale;
- individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali;
- reperire e utilizzare fonti informative eterogenee, di qualsiasi origine e natura, cogliendo e interpretando i significati, anche impliciti, di un dato contesto
- sviluppare contatti personali con altri studiosi e professionisti delle relazioni internazionali così da costituirsi una rete informale di conoscenza, aggiornamento e approfondimento della disciplina.
- sviluppare contatti con le unità, i servizi e le articolazioni di tutte le istituzioni europee nei diversi settori di policy nelle quali queste sono attive.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta per la preparazione della tesi di laurea.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula, mediante l'attività di supervisione nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante la preparazione degli elaborati scritti e della tesi di laurea

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche scegliere di fare parte della prova finale o del tirocinio all'estero.

Il Corso di Laurea ha approvato delle linee guide per il riconoscimento delle attività formative svolte all'estero.

Referente per la mobilità studentesca internazionale

Prof. Roberto Grandi

Servizio erasmus della Scuola di Scienze Politiche:

Unità di servizio Didattico agli Studenti - Area sociale -

Tel: 051 2092801- e-mail: spbo.erasmus@unibo.it

Orari e luogo di ricevimento:

lunedì, mercoledì,9,30-12 nonché martedì e giovedì 14,-15,30

(presso la Scuola di Scienze Politiche – Strada Maggiore 45 – Bologna)

http://www.scienzepolitiche.unibo.it/it/scuola/uffici/ufficio-relazioni-internazionali-e-mobilita-bologna

http://www.unibo.it/Portale/Relazioni+Internazionali/default.htm

Prova finale


La prova finale consiste in una tesi con successiva discussione orale.
L'argomento o ambito deve essere riconducibile unicamente ad un insegnamento previsto nel piano didattico del corso di laurea magistrale stesso. In questa prova finale il candidato deve dimostrare di essere in grado di padroneggiare pienamente per iscritto i mezzi espressivi della lingua utilizzata, di conoscere appieno la situazione della ricerca scientifica italiana e internazionale sull'argomento oggetto della tesi, e di sapere assumere al riguardo una posizione autonoma e bene argomentata.
Lo studente che intende laurearsi in un insegnamento non previsto nel suo piano di studi, deve fare richiesta al Consiglio di Corso di Studio che, sulla base della motivazione fornita, delibererà in merito.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Funzionario di organizzazioni internazionali ed europee

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il funzionario di organizzazioni internazionali:
- sostiene e gestisce le attività di rappresentanza, tutela e promozione degli interessi (pubblici e privati) del proprio Paese o della propria Organizzazione in sede internazionale ed europea, con compiti di analisi e ideazione, formulazione, monitoraggio e valutazione di politiche pubbliche, assistenza, intermediazione e negoziazione. Le sue attività possono riguardare i settori politici, economici, commerciali, sociali e culturali
- coordina ed è responsabile delle attività amministrative legate ad ambiti internazionali ed europei; analizza e interpreta i contesti decisionali; identifica soluzioni tramite il confronto e il dialogo finalizzati all'innovazione istituzionale; in linea generale, adotta un approccio propositivo e flessibile nel proprio lavoro.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- deve avere le competenze richieste dai relativi concorsi e una perfetta padronanza dell’inglese e di almeno una seconda lingua straniera
- possiede conoscenze specialistiche di carattere storico-giuridico, politico-economico e linguistico relative ad aree geografiche e tematiche
- sa interagire con esperti di diritto, di economia e di finanza
- ha capacità di adattamento a realtà ed eventi diversi, sapendoli interpretare in chiave politica, economica, giuridica e culturale e sapendoli valutare nell’ambito delle questioni di carattere internazionale
- sa elaborare e promuovere proprie soluzioni (problem-solving) in gruppi di esperti (team management) e in un contesto complesso, interdisciplinare e di rischio (risk-taking), e sa gestire le reti sociali (networking)
- possiede doti di persuasione, mediazione e negoziazione (bargaining) e raffinate abilità di comunicazione orale e scritta
- utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico), conosce i database informativi nazionali e internazionali e ha una buona padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, teoria
dei giochi;
- ha capacità di progettazione internazionale ed europea e di coordinamento di team di ricerca, riforma, policy making
in diverse aree geopolitiche.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Carriera diplomatica o funzionariato presso organismi internazionali quali l'Unione Europea o le Nazioni Unite.


PROFILO PROFESSIONALE:
Reporter di affari internazionali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- raccoglie, riporta e commenta notizie o vicende di rilevanza internazionale da pubblicare su quotidiani, periodici, radio-televisione, siti Internet ed altri mezzi di comunicazione di massa, avvalendosi delle fonti primarie e secondarie, compresi focus group con esperti di diverso profilo professionale
- produce studi, dossier di approfondimento, consulenze, seminari per organismi istituzionali, imprese, associazioni di rappresentanza, istituti di ricerca nazionali e internazionali, media (tradizionali e nuovi) su tematiche internazionali di interesse strategico;
- intervista altre figure e persone su questioni di rilevanza internazionale
- scrive editoriali ed esprimono opinioni su fatti ed avvenimenti di rilevanza internazionale
- rivede, seleziona e organizza articoli ed altri materiali informativi per la pubblicazione, nel rispetto delle leggi sulla privacy
- acquisisce, seleziona ed elabora l’informazione su avvenimenti internazionali, trasformandola in un prodotto finito che può essere una notizia, un articolo o un servizio
- monitora, raccoglie e organizza informazioni e dati sul contesto politico, istituzionale, economico e sociale a livello internazionale che poi utilizza per produrre analisi originali (storiche e previsionali) che possono tradursi in saggi, articoli specialistici e ricerche.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conosce i meccanismi di funzionamento del sistema internazionale a livello politico, giuridico, storico, economico e sociale, e sa condurre un’analisi comparata tra diversi paesi
- conosce approfonditamente una o più lingue straniere
- possiede le competenze generaliste del giornalista e la padronanza, anche brillante, della corretta espressione orale e scritta. Sa sviluppare capacità relazionali e inserirsi in contesti e reti sociali multiculturali, sapendo gestire le reti sociali (network-ing)
- si avvale di conoscenze trasversali ai settori di policy per valutare in chiave critica problemi differenti e per mutuare, ovvero trasferire soluzioni di carattere istituzionale e politico (legal and policy transfer).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
New media come blog, siti web, web radio e web tv, media tradizionali come radio, televisione e giornali, istituti di ricerca nazionali e internazionali, spesso in qualità di freelance. Le professioni del giornalista o del pubblicista sono regolate dal relativo Ordine professionale e dalle leggi dello Stato e possono richiedere ulteriore formazione o praticantato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista in politiche internazionali ed europee

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- studia, descrive e interpreta l’origine, lo sviluppo, il funzionamento e le logiche dei sistemi e delle ideologie politiche, le relazioni diplomatiche, economiche e politiche fra gli Stati e gli altri attori della politica mondiale, i modi di costruzione delle decisioni politiche, le loro interrelazioni con l’opinione pubblica, l’attività dei governi e dei partiti, le ragioni e le conseguenze dei risultati elettorali
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di pubblica rilevanza, su tematiche diverse come la risoluzione dei conflitti, la salvaguardia dell’ambiente, la gestione dei flussi migratori o la sostenibilità dei sistemi di welfare
- consiglia, dialoga e intrattiene relazioni di scambio con i livelli esecutivi, dirigenziali, politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, di tipo nazionale e internazionale o di organizzazioni che con esse abbiano frequenti contatti
- mette a punto e utilizza metodologie idonee per la realizzazione e la valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche nazionali, internazionali e europee, valorizzandone l’impatto pubblico;
- si inserisce nei processi negoziali e deliberativi aventi in oggetto gli obiettivi e l'attuazione di politiche europee in diverse aree geo-politiche e in diversi ambiti settorali.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conosce il sistema istituzionale e politico nazionale, internazionale ed europeo, la sua origine storica e giuridica, le sue modalità di funzionamento e la sua collocazione rispetto agli altri tipi di sistemi; i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali in esse contenuti; le caratteristiche e le prospettive di global governance
- sa analizzare ed interpretare il contesto politico e organizzativo in cui vengono prese le decisioni nazionali e internazionali. Sa gestire un progetto nell’ambito della public policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi presso le istituzioni pubbliche nazionali, internazionali e europee e presso l’opinione pubblica anche attraverso la comunicazione digitale, le reti Web, e i mass media
- sa valutare le implicazioni legali, intrattenendo contatti con esperti di diritto, e le implicazioni finanziarie, intrattenendo contatti con esperti di finanza, nonché i requisiti operativi dei progetti
- ha doti di senso critico, disponendo di approcci alternativi ai problemi. Sa usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di processi e soluzioni, Ha sviluppato empatia: sa comprendere le ragioni e le azioni altrui e i motivi del comportamento degli altri
- ha forti inclinazioni alla creatività e alla relazione, con capacità di dialogo, di comunicazione e di negoziazione per conto di altre amministrazioni o di società private rispetto alle amministrazioni pubbliche nazionali o europee, e sa gestire le reti sociali (network-ing)
- è in grado di reperire, leggere e interpretare documenti programmatici (leggi, proposte, decisioni, descrizione di programmi, regolamenti dei bandi) delle istituzioni europee
- utilizza i programmi informatici per la open source intelligence (mappe mentali, web semantico), conosce i database informativi nazionali e internazionali e ha una buona padronanza degli strumenti di analisi e pianificazione strategica, analisi del contesto, analisi di impatto, teoria dei giochi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Think tank e istituti di ricerca, società e studi di comunicazione, public relations e consulenza, associazioni di categoria, organizzazioni no profit, amministrazioni pubbliche nazionali, regionali o locali.


PROFILO PROFESSIONALE:
Peacekeeper

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- svolge attività di prevenzione dei conflitti (conflict prevention), di costruzione, mantenimento e consolidamento della pace (peace-making, peace-keeping and
peace-building)
- svolge attività di assistenza umanitaria (humanitarian aid), organizza sistemi di sicurezza umana (human security), promuove iniziative sul disarmo e sulla smobilitazione e
la ricostruzione economica e della fiducia (confidence-building), tutela i diritti umani attraverso il monitoraggio e l'osservazione elettorale
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi internazionali e sovranazionali su
tematiche diverse.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- ha competenze di politica internazionale atte a identificare le cause dei conflitti e la loro risoluzione, ma anche di relazioni internazionali e di cooperazione allo sviluppo, di
metodologia delle scienze politiche e di sicurezza internazionale
- sa applicare le tecniche di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace
- ha capacità di analisi, di risoluzione dei problemi, di persuasione e negoziazione e di gestione dei progetti
- ha un'ottima conoscenza della lingua inglese, unita preferibilmente a quella della lingua e della cultura del paese di destinazione, oltre a una spiccata capacità di adattamento a contesti internazionali e interculturali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Organizzazioni civili nazionali ed internazionali e associazioni di volontariato. In alcuni casi può essere richiesta ulteriore formazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
Responsabile ufficio commerciale estero

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- realizza le strategie di marketing ed export delle imprese, l'efficienza della rete distributiva e commerciale, il monitoraggio delle vendite e il gradimento sul mercato dei
beni e dei servizi commercializzati, concentrando le proprie attenzioni sui mercati esteri
- conduce ricerche sulle condizioni di mercato a livello internazionale per individuare le possibilità di penetrazione commerciale di prodotti o servizi nei mercati esteri; ne
valuta possibili evoluzioni politico-istituzionali, ne individua le situazioni di competizione, i prezzi e le modalità di vendita e di distribuzione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conosce l'inglese e un'altra lingua straniera
- conosce in generale i più importanti processi economici, finanziari e politici della società moderna e in particolare le problematiche economiche, finanziarie e politiche di ogni Paese con cui entra in relazione
- sa svolgere indagini empiriche su ambiti internazionali e aree geografiche utilizzando i metodi delle scienze sociali e l'analisi scientifica
- possiede capacità attitudinali e comportamentali specifiche, tra le quali una spiccata abilità negoziale ed un'ottima capacità di organizzazione e pianificazione del lavoro; è dotato di flessibilità e capacità di adattamento; dispone di una elevata capacità di gestire risorse umane ed economiche e, in generale, risorse materiali e immateriali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Imprese private e associazioni di categorie rivolte all'internazionalizzazione.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Scuola di Scienze Politiche - Vicepresidenza di Bologna


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Corriere della sera (inviato), Nato (Academic coordinator), Finmeccanica (ufficio studi – analista), Unicredit (regional Manager area centro-nord), London School of Economics (senior lectures in Global Politics), Ministero Affari Esteri (consulente, coordinatore e progetti, Primo segretario ambasciata di Berlino) Unindustria di Bologna (responsabile reti e comunicazione), Commissione dell’Unione Europea (Bluebook), Università di Bologna (impiegata amministrativa), Camera di commercio di Ancona (collaboratore per attività di gestione di progetti europei).


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
La revisione del corso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali è avvenuta grazie alla consultazione tramite questionario telematico La riunione per accogliere le osservazioni si è tenuta il 20 Novembre 2012 presso la Scuola di Scienze Politiche.
Grazie ai suggerimenti dei soggetti interpellati, l’ordinamento del corso di studio è stato integrato al fine di delineare meglio la professionalità e le competenze delle figure professionali qui formate (funzionario di organizzazioni internazionali, reporter di affari internazionali, specialista di politiche internazionali, responsabile ufficio commerciale estero e peacekeeper). In particolare, le competenze acquisite e le funzioni svolte da questi futuri professionisti sono state meglio articolate, e si è rafforzata la descrizione del profilo formativo (abilità relazionali e capacità di problem-solving) alla luce delle nuove esigenze espresse dal mercato del lavoro nazionale e internazionale. Le parti sociali hanno unanimemente espresso un giudizio positivo in merito alla qualità formativa del corso di laurea, nonché confermato l’effettiva richiesta in ambito italiano ed europeo di queste specifiche figure professionali.
Il curriculum in European Affairs è stato discusso con la rappresentanza della Commissione UE in Italia (capo settore Comunicazione, Informazione e Reti).

Inoltre lo sviluppo del curriculum in EA contiene in nuce la possibilità stessa di rientrare nel percorso Europaeum


DOCUMENTAZIONE
Questionari compilati conservati presso la vicepresidenza.

Contatti e recapiti utili

Unità di servizio Didattico agli Studenti - Area sociale
spbo.didattica@unibo.it
Informazioni: scienzepolitiche.vpbo.rilm@unibo.it