Laurea in Sociologia

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8495
Classe di corso L-40 - SOCIOLOGIA
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Sede didattica Forlì
Coordinatore del corso Roberto Rizza
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al corso di laurea in Sociologia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, nonché il possesso di adeguate conoscenze e competenze di base relative alle discipline che sono oggetto degli studi universitari.

Le conoscenze richieste per l'accesso e la modalità di verifica sono determinate nel regolamento didattico di corso di studio.

Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi.
L’assolvimento dell’obbligo formativo è oggetto di specifica verifica.
La relativa modalità di accertamento è indicata nel regolamento didattico del corso di laurea.

Gli studenti che non assolvano agli obblighi formativi aggiuntivi entro la data stabilita dagli Organi competenti e comunque entro il primo anno di corso sono tenuti a ripetere l’iscrizione al medesimo anno.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea in Sociologia si propone di fornire agli studenti le conoscenze e le capacità per la comprensione dei vari e complessi fenomeni sociali e dei principali processi di mutamento legati alla globalizzazione, intesa come crescente interdipendenza tra diversi sistemi sociali di livello nazionale e locale sul piano economico, politico, culturale, religioso, mediatico, comunicativo e linguistico. Un’attenzione particolare è rivolta all’approfondimento delle più rilevanti trasformazioni strutturali, istituzionali, demografiche ed anche soggettive nell’ambito dei processi economici e politici e delle dinamiche di stratificazione sociale, delle migrazioni, della vita urbana, della cultura contemporanea e dei rapporti interculturali, dei media. A questo fine il corso comprende attività formative inerenti a tre aree di apprendimento:
• l’area ECONOMICA, GIURIDICA, STORICO-POLITICA E LINGUISTICA comprende quelle discipline attraverso le quali il laureato acquisisce i lineamenti di base della storia politico-istituzionale, le regole dell’assetto costituzionale nazionale, del funzionamento dello Stato e delle politiche economiche ed è capace di esprimersi in lingua inglese su argomenti relativi alle scienze sociali, le scienze politiche, e le notizie di politica internazionale;
• l’area di TEORIE DELL’ AZIONE SOCIALE, DELLA SOCIETA' E METODOLOGIA DELLA RICERCA raccoglie quegli insegnamenti orientati sia allo studio delle principali teorie sociologiche sia all’approfondimento dei relativi metodi e tecniche di indagine empirica;
• l’area relativa alle DISCIPLINE SOCIOLOGICHE SETTORIALI E SPECIFICHE, infine, racchiude quegli insegnamenti che permettono di acquisire conoscenze relative ai modelli culturali ed economici, alla struttura del mercato del lavoro, alle politiche sociali e della salute, alla psicologia sociale e ai fenomeni criminosi, al legame tra ambiente e territorio, al fenomeno turistico.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICA, GIURIDICA, STORICO-POLITICA E LINGUISTICA
Il laureato:
- conosce i lineamenti di base della storia politico-istituzionale e del diritto pubblico, tanto per concetti e teorie, quanto per figure-chiave;
- conosce le regole dell'assetto costituzionale nazionale, dalle fonti, ai diritti di libertà fino agli organi di governo e alle autonomie locali;
- comprende il funzionamento dello Stato, ne conosce le politiche e le loro concrete applicazioni;
- comprende informazioni economiche specialistiche ed è in grado di interpretare criticamente le notizie economiche che sono al centro del dibattito di policy nazionale e internazionale;
- conosce i principali processi di trasformazione politico-istituzionale e socio-economica verificatisi in ambito europeo ed extraeuropeo dalla fine dell' ‘800 agli anni Settanta del ‘900;
- conosce le linee generali dello sviluppo della legislazione sociale e del Welfare nei principali paesi europei e, più generale, nel mondo occidentale;
- conosce le caratteristiche costitutive della pubblica amministrazione italiana sul versante teorico e metodologico;
- conosce gli strumenti empirici e applicativi necessari per comprendere le principali problematiche sottese al processo di modernizzazione delle pubbliche amministrazioni in Italia.

Le conoscenze, capacità di comprensione e competenze sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e a seminari, laboratori ed altre iniziative, e attraverso lo studio personale di tutte le attività formative attivate.
Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontate da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti sono coadiuvati da un tutor che fornisce ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante il corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: TEORIE DELL'AZIONE SOCIALE, DELLA SOCIETA' E METODOLOGIA DELLA RICERCA
Il laureato:
- possiede una buona conoscenza dell'evoluzione della prospettiva sociologica (dalla nascita della disciplina fino alle più recenti acquisizioni teoriche, metodologiche ed empiriche);
- conosce i concetti e gli approcci teorici di base della sociologia, e comprende caratteristiche, dinamiche e funzioni delle principali istituzioni sociali e dei processi socio-economici contemporanei;
- conosce i principali concetti sociologici in rapporto alla teoria, alla metodologia e alla spendibilità;
- conosce gli apporti più rilevanti degli autori che hanno contribuito alla fondazione e allo sviluppo della disciplina;
- conosce i principali metodi e relative tecniche di ricerca empirica nelle scienze sociali, sia qualitative che quantitative;
- conosce, attraverso applicazioni concrete, le principali tecniche di rilevazione e di elaborazione delle informazioni;

- conosce gli strumenti empirici che permettono di realizzare interventi in ambito sociale;
- conosce i criteri per la realizzazione di analisi su fonti secondarie (es. banche dati on-line);
- conosce i principali modelli e paradigmi teorici, i metodi e le tecniche tipiche della psicologia sociale ed è in grado di comprendere i costrutti e la loro misurazione nell'indagine empirica;
- conosce le principali direttrici del mutamento sociale e le inquadra nel piu' ampio contesto economico e sociale;
- conosce e sa applicare gli strumenti comunicativi per presentare e divulgare i risultati della ricerca sociologica.
Inoltre, il laureato può acquisire conoscenze e capacità più specifiche riguardo alla storia delle sociologie della Shoah e dei genocidi.

Le conoscenze, capacità di comprensione e competenze sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e a seminari, laboratori ed altre iniziative, e attraverso lo studio personale di tutte le attività formative attivate.
Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontate da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti sono coadiuvati da un tutor che fornisce ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante il corso.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE SOCIOLOGICHE SETTORIALI E SPECIFICHE
Il laureato:
- conosce la dimensione sociologica del concetto di cultura e comunicazione in riferimento al processo di convergenza tecnologica che ridefinisce i confini tra i diversi media;
- conosce il rapporto tra i sistemi sociali ed il contesto territoriale, nonché gli strumenti per identificare i fattori di mutamento dell'equilibrio tra le società umane, le forme di insediamento e i sistemi di relazione sul territorio;
- conosce i concetti fondamentali di sociologia della devianza, attraverso le principali teorie criminologiche, per comprendere i mutamenti nell'analisi dei fenomeni criminosi intervenuti nella cultura contemporanea;
- conosce le caratteristiche fondamentali delle moderne economie di mercato e l'influenza che su di esse esercitano i fattori culturali, sociali e politici, in chiave comparativa;
- ha la possibilità di acquisire conoscenze e capacità più specifiche riguardo a uno o più settori di indagine in ambito di: politiche sociali, con riferimento anche alle politiche di genere, e sociologia della salute;

- conosce il contesto culturale, territoriale ed economico entro il quale si manifestano fenomeni di portata globale come i processi migratori.

Le conoscenze, capacità di comprensione e competenze sopraelencate sono conseguite attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e a seminari, laboratori ed altre iniziative, e attraverso lo studio personale di tutte le attività formative attivate.
Particolari spiegazioni su specifici argomenti o relativamente ai testi di riferimento sono affrontate da ciascun docente durante l'orario di ricevimento. I docenti sono coadiuvati da un tutor che fornisce ulteriore sostegno agli studenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e di un colloquio volto a far emergere la capacità dello studente di coordinare tra loro i diversi temi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante il corso.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: ECONOMICA, GIURIDICA, STORICO-POLITICA E LINGUISTICA
Il laureato:
- è in grado di applicare le conoscenze acquisite per analizzare i fenomeni e le dinamiche di trasformazione di diversa scala delle società contemporanee nelle varie sfere (sociale, politica, culturale, ecc.);
- è capace di fornire spiegazioni e formulare giudizi sui principali problemi economici del mondo in cui viviamo;
- è in grado di sviluppare analisi e diagnosi di "studi di caso complessi" riguardanti il funzionamento interno delle organizzazioni pubbliche italiane;
- è capace di esprimere e comprendere concetti e argomenti relativi alle scienze sociali, le scienze politiche, e le notizie di politica internazionale in lingua inglese parlata a un livello non inferiore a A2 e di leggere e comprendere testi complessi a un livello non inferiore a B1.

Tali capacità sono acquisite attraverso la partecipazione alle attività formative proposte, la riflessione sui testi proposti per lo studio individuale, l'approfondimento in aula di casi di ricerca, attività di laboratorio e/o di tirocinio, simulazioni di ricerca ed altre iniziative conoscitive e/o applicative.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene non solo attraverso l'esame finale di ogni attività formativa, ma anche attraverso le esercitazioni, anche di gruppo, che si svolgono in aula e in laboratorio.

AREA DI APPRENDIMENTO: TEORIE DELL'AZIONE SOCIALE, DELLA SOCIETA' E METODOLOGIA DELLA RICERCA
Il laureato:
- sa ideare e sostenere argomentazioni in una prospettiva di analisi sociale, ed è capace di risolvere problemi nel proprio campo di studi;
- è in grado di comunicare temi, problemi e prospettive di tipo sociologico a specialisti e non specialisti, promuovendo autonomia di apprendimento in vista di successivi percorsi di studio;
- è in grado di analizzare una situazione empirica in termini sociologici, con particolare riferimento a welfare e stili di vita;
- sa progettare e realizzare un disegno di ricerca attraverso l'intreccio di metodi e tecniche più adatte al tipo di fenomeno da indagare, agli obiettivi conoscitivi da raggiungere e alle risorse disponibili;
- è in grado di tradurre e articolare operativamente degli interrogativi di ricerca, di progettare e condurre rilevazioni empiriche (con tecniche quantitative e qualitative) e descrivere le caratteristiche peculiari del fenomeno indagato mediante l'analisi;

- sa analizzare il contesto entro il quale realizzare un intervento sociale;
- è in grado di scegliere correttamente tra i principali software per il trattamento quantitativo e qualitativo delle informazioni;
- è capace di applicare i concetti di psicologia sociale alle pratiche e agli interventi rivolte ai singoli, ai gruppi, alle organizzazioni e alla comunità; è in grado di formulare domande di ricerca in ambiti psicosociali applicativi e di utilizzare metodi e tecniche della ricerca psicosociale.

Tali capacità sono acquisite attraverso la partecipazione alle attività formative proposte, la riflessione sui testi proposti per lo studio individuale, l'approfondimento in aula di casi di ricerca, attività di laboratorio e/o di tirocinio, simulazioni di ricerca ed altre iniziative conoscitive e/o applicative.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene non solo attraverso l'esame finale di ogni attività formativa, ma anche attraverso le esercitazioni, anche di gruppo, che si svolgono in aula e in laboratorio.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE SOCIOLOGICHE SETTORIALI E SPECIFICHE
Il laureato:
- sa applicare i principali strumenti teorici e metodologici della sociologia della cultura e della comunicazione alla tematica dell'identità globale e dei conflitti di potere nella società in rete (network society);
- sa condurre una valutazione critica dell'evoluzione della criminalità e della devianza;
- è in grado di padroneggiare i concetti e i temi chiave della sociologia economica, riconoscere i principali modelli di capitalismo, trattare i principali mutamenti nel mercato del lavoro con particolare riferimento alla terziarizzazione e alla femminilizzazione;
- è in grado di definire i problemi territoriali emergenti e, nell'ambito delle scienze sociali, di formulare ipotesi e disegni di ricerca empirica per la loro analisi;

- conosce i principali ambiti in cui intervengono le politiche sociali e distingue i contenuti fondamentali delle politiche sociali in rapporto a finalità, modelli culturali, attori, risorse, livelli di intervento, riconducendoli alle diverse fasi evonlutive e riconoscendone le criticità in chiave presente e futura.

Tali capacità sono acquisite attraverso la partecipazione alle attività formative proposte, la riflessione sui testi proposti per lo studio individuale, l'approfondimento in aula di casi di ricerca, attività di laboratorio e/o di tirocinio, simulazioni di ricerca ed altre iniziative conoscitive e/o applicative.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene non solo attraverso l'esame finale di ogni attività formativa, ma anche attraverso le esercitazioni, anche di gruppo, che si svolgono in aula e in laboratorio.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
1. possiede una preparazione multidimensionale di base in ambito sociologico, giuridico, economico e storico, tale da permettere un'analisi concettualmente articolata e orientata delle più varie tematiche sociali;
2. è in grado di individuare, raccogliere e valutare dati e informazioni a supporto di approfondimenti ed analisi ed esprimere opinioni su specifici contesti sociali ed istituzionali.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in tutte le attività formative attivate, in particolare quelle afferenti alle discipline sociologiche, matematico-statistiche ed economiche, giuridico-politologiche e storiche, psicologiche e linguistiche. La valutazione dell'acquisita capacità di giudizio avviene attraverso le normali modalità d'esame, ma anche attraverso il dialogo didattico, i dibattiti seminariali, la partecipazione alle attività di laboratorio e alle simulazioni di ricerca, nonché a viaggi di istruzione.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
1. è in grado di esporre opinioni relative al proprio campo di studi utilizzando concetti e argomentazioni appropriati e adeguate forme comunicative a seconda degli interlocutori;
2. conosce l'inglese ed è in grado di leggere testi complessi e condurre una conversazione su contenuti specifici.

Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione delle prove intermedie scritte e dell'esame orale finale di ciascun insegnamento, nonché nelle esercitazioni e nelle attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è inoltre verificata attraverso la preparazione e la discussione della prova finale.
La lingua inglese viene appresa attraverso le lezioni frontali e la partecipazione attiva dello studente ad attività laboratoriali impartite a gruppi di studenti in possesso di un livello iniziale omogeneo di conoscenza della lingua.
La conoscenza della lingua inglese viene verificata attraverso l'esame finale che prevede, come indicato puntualmente nel programma d'esame, lo svolgimento di almeno due prove scritte da effettuarsi durante lo svolgimento del corso e di un colloquio orale finale.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato è in grado di applicare le metodologie di apprendimento sviluppate per aggiornare e approfondire i contenuti studiati, anche per intraprendere studi successivi e in contesti professionali.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, attraverso le modalità e gli strumenti didattici precedentemente indicati, che nell'insieme dovrebbero garantire il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti e specifici. In particolare, il corso orienterà allo sviluppo di capacità analitiche ed empiriche che conducano il laureato a riflettere ed operare a partire sia dai singoli insegnamenti sia dall'intero percorso formativo.

Attività tirocinio

L'attività di Tirocinio è obbligatoria.

Il tirocinio può essere svolto presso strutture interne all'Ateneo o extra-universitarie.

Le organizzazioni convenzionate possono avere sede sul territorio nazionale, europeo o extra-europeo.

Ufficio Tirocini

Attività extra curriculari

Allo scopo di ampliare l'offerta culturale, la Scuola organizza durante l'intero anno accademico numerose iniziative e corsi extra-curriculari (conferenze, seminari, work-shop, presentazioni di volumi, corsi di formazione, rassegne cinematografiche) su temi inerenti le sfide che la contemporaneità pone alla riflessione e all'analisi politica, storica, economica e sociologica.

Mobilità internazionale

Per ricevere informazioni e orientamento su possibilità di studio e tirocinio all'estero, sui programmi di scambio internazionali promossi dall'Ateneo (Erasmus, Overseas, Leonardo), sui bandi di concorso per borse di studio per lo svolgimento di ricerche all'estero per la preparazione di tesi per la laurea magistrale, sulle opportunità di stage internazionali promosse dalla Scuola, sui programmi di tirocinio promossi dalla CRUI e da altri enti pubblici e privati, ci si può rivolgere all' Ufficio Relazioni internazionali del Campus di Forlì.

Prova finale

Prova finale
Nella prova finale lo studente dimostra di essere in grado di predisporre in modo autonomo un elaborato scritto, conducendo un'analisi teoricamente fondata e supportata dall'utilizzo di una metodologia adeguata. Il tema prescelto tra quelli di sicura rilevanza sociologica, e possibilmente trasversale alle conoscenze acquisite durante il periodo di studi, è concordato con un docente e presentato oralmente davanti ad una Commissione composta da almeno tre professori. Lo studente è tenuto a laurearsi in uno degli insegnamenti previsti nel suo piano di studi. Lo studente che intende laurearsi in un insegnamento non previsto nel suo piano di studi, deve fare richiesta al Consiglio di Corso di Studio che, sulla base della motivazione fornita, delibererà in merito.

Accesso a ulteriori studi

Dà Accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Sociologo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
• analizza e interpreta i contesti sociali al fine di identificare la varietà dei fenomeni, dei bisogni e delle domande, nella loro specificità e nelle loro interconnessioni, identificando opportunità e fattori di rischio;
• studia e descrive le strutture dei sistemi sociali, le popolazioni, i gruppi sociali, e le istituzioni che li costituiscono;
• progetta interventi nel campo delle politiche e dei servizi sociali;
• contribuisce a ideare e supporta le azioni di pianificazione sociale;
• svolge indagini empiriche seguendo i metodi della ricerca sociale ed applicando strumenti e tecniche dell’analisi sociologica;
• svolge attività di ideazione, promozione, attuazione e monitoraggio di programmi di intervento nei diversi ambiti; analizza e interpreta problemi di funzionamento nei contesti organizzativi e nei processi decisionali all’interno delle organizzazioni pubbliche, private e non profit;
• imposta e promuove strategie comunicative per conto di organizzazioni pubbliche, private e non profit.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito socio-politologico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Amministrazioni comunali
- Amministrazioni provinciali
- Regioni
- Imprese private ed organizzazioni, anche internazionali
- Istituti di ricerca
- Osservatori sociali
- Istituti di marketing e analisi di mercato
- Uffici studi di enti pubblici e privati, di imprese ed organizzazioni, anche internazionali
- Servizi ed enti vari, pubblici e privati e del settore non profit


PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico del trasferimento e del trattamento delle informazioni

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
• assiste gli specialisti nella ricerca e nella acquisizione di informazioni;
• applica le conoscenze e gli strumenti esistenti per rintracciare, localizzare e acquisire informazioni utili per specifiche esigenze di imprese ed organizzazioni e per analizzarle, organizzarle e confezionarle in maniera rilevante e significativa per il committente;
• conduce interviste strutturate e semi-strutturate con questionari e strumentazioni complesse in indagini e rilevazioni totali o campionarie disegnate su basi scientifiche;
• svolge indagini empiriche seguendo i metodi della ricerca sociale ed applicando strumenti e tecniche dell’analisi sociologica.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito sociale, capacità relazionali ed empatiche, nonché capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione. Ai tecnici del trasferimento e trattamento delle informazioni sono richieste competenze metodologiche relative: alla costruzione di un disegno di ricerca, al reperimento e alla catalogazione delle informazioni, all’uso degli strumenti di rilevazione, di tutela della riservatezza e trattamento dei dati personali, nonché capacità di pianificazione e organizzazione di gruppi di lavoro, flessibilità e capacità di lavoro per obiettivi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Istituti di ricerca
- Osservatori sociali
- Istituti di marketing e analisi di mercato
- Uffici studi di enti pubblici e privati, di imprese ed organizzazioni, anche internazionali
- Servizi ed enti vari, pubblici, privati e del settore non profit


PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico dei servizi alla persona

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
• analizza e interpreta i contesti sociali al fine di identificare, oltre ai bisogni e alle domande dell’utenza, anche i fattori di rischio e poter supportare di conseguenza le azioni di pianificazione sociale e sanitaria di livello locale e regionale;
• svolge attività di ideazione, promozione, attuazione e monitoraggio di programmi di intervento nell’ambito delle politiche sociali e sanitarie in organizzazioni pubbliche e private;
• gestisce il rapporto con il pubblico in termini informativi, interpretativi e diagnostici;
• fornisce servizi finalizzati a prevenire e a rimuovere il disagio sociale di adulti in difficoltà di inserimento sociale e lavorativo, a riabilitare adulti e minori in prigione, in libertà vigilata e fuori dal carcere, a recuperare alla vita attiva adulti scoraggiati o ritirati dal lavoro;
• fornisce alle famiglie e agli individui servizi di informazione sui possibili percorsi di istruzione e di formazione professionale da intraprendere, sulle carriere e sulle opportunità lavorative;
• raccoglie informazioni sulle capacità, sulla formazione, sugli interessi e sulle esperienze lavorative di chi cerca lavoro, li aiuta a formulare curricola e ad utilizzare gli strumenti disponibili per cercare lavoro, propone le loro candidature ai soggetti che domandano lavoro, li colloca secondo le disposizioni di legge;
• insegna la pratica e gli aspetti teorico-pratici di diverse attività lavorative nella formazione professionale, segue gli allievi sostenendoli nei loro processi di apprendimento;
• applica conoscenze in materia di marketing turistico per valorizzare, commercializzare, integrare l’offerta turistica di un territorio o di un sistema territoriale;
• collabora con i soggetti pubblici e privati per migliorare, caratterizzare (sul piano ambientale, artistico, architettonico, enogastronomico) e collocare l’offerta turistica nei circuiti organizzati e informali;
• organizza servizi privati di protezione e di sicurezza a persone, imprese ed organizzazioni per prevenire furti, violenze, violazioni dei regolamenti e organizza servizi di acquisizione di informazioni per prevenire e far fronte a comportamenti scorretti e illegittimi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito sociale, capacità relazionali con l’utenza o la clientela e nella gestione dei gruppi di lavoro, nonché capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione. Ai tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale sono richieste, inoltre, adeguate capacità di individuare i canali di finanziamento nazionali ed europei per attività di sostegno a soggetti in condizioni di marginalità sociale; la costruzione di gruppi di mutuo aiuto e la responsabilizzazione dei singoli; l’analisi del contesto socio-economico e nelle figure tipologiche dei soggetti devianti o in condizione di disagio. Ai tecnici per l’impiego sono richieste adeguate competenze: nella progettazione, gestione e valutazione di attività formative o iniziative di intervento; nella costruzione di un bilancio delle competenze individuali; di stima e valutazione dei fabbisogni; nell’uso di sistemi informativi dedicati, nell’analisi documentale e nella stesura di report informativi indirizzati ai soggetti istituzionali interessati.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Servizi sociali e sanitari pubblici e privati
- Cooperative e consorzi sociali
- Servizi pubblici e privati per l’impiego
- Centri di formazione professionale
- Servizi ed enti vari in particolare riguardo ad attività sanitarie, socio-sanitarie, assistenziali, di prevenzione e reinserimento, socio-culturali, ma anche di programmazione, di ricerca sociale e monitoraggio, di consulenza organizzativa, di organizzazione di eventi, ecc.
- Associazioni, Fondazioni, Comunità, Onlus, Imprese private ed Organizzazioni, anche internazionali
- Aziende di promozione sociale e turistica
- Ente fiera
- polizie locali e agenzie di security


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Prof. Paolo Zurla, attuale coordinatore del Corso di Laurea e referente del corso di studi al momento della consultazione.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Enti ed aziende del comparto pubblico, privato e del non profit: Comune di Forlì, Prefettura di Forlì, Questura di Forlì, Provincia di Forlì, SERINAR, API Forlì, un Rappresentante CULTURA PROGETTO Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, ASL di Forlì, CNA Forlì-Cesena, ARCO. Ai presenti è stato distribuito il materiale predisposto dalla Facoltà per i corsi di Laurea e Laurea Magistrale in classe Sociologica che riporta la denominazione, l'appartenenza alla Classe, gli sbocchi occupazionali, le possibili prosecuzioni degli studi, le funzioni professionali relative, gli obiettivi formativi perseguiti e le caratteristiche della prova finale. Le parti sociali hanno preso visione dell'offerta formativa proposta per l'a.a. 2011/2012 ex DM 270/04 senza apportare alcuna rilevante osservazione in quanto ritenuta coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Dopo un primo incontro (il 19 settembre 2007) con le parti sociali presenti nel territorio emiliano-romagnolo, seguito da una informazione con lettera (del 17 gennaio 2008) è stata organizzato un secondo incontro, svolto il 26 Novembre 2010 con le organizzazioni sopra indicate. Ai presenti è stato distribuito il materiale predisposto dalla Facoltà per i corsi di Laurea e Laurea Magistrale in classe Sociologica che riporta la denominazione, l'appartenenza alla Classe, gli sbocchi occupazionali, le possibili prosecuzioni degli studi, le funzioni professionali relative, gli obiettivi formativi perseguiti e le caratteristiche della prova finale. Le parti sociali hanno preso visione dell'offerta formativa proposta senza apportare alcuna rilevante osservazione in quanto ritenuta coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.
Le parti sociali chiedono delucidazioni circa l’attività di tirocinio e le possibili modalità attraverso le quali realizzare la collaborazione tra università ed enti presenti sul territorio, non escludendo l'opportunità di ulteriori incontri finalizzati a questo proposito. Vengono esposte opinioni di preferenza sia per un corso maggiormente connotato, sia in grado di rappresentare un momento di formazione di base per gli studenti (e solo in un secondo momento orientato a fini occupazionali). Per quanto attiene alle necessità del territorio, le parti sociali segnalano l’importanza delle attività di laboratorio finalizzate alla ricerca sociale, considerato che la Provincia svolge costantemente attività di ricerca, e la sempre più pressante esigenza di figure professionali nel settore socio-sanitario.
Tenendo conto delle indicazioni ricevute, si concorda che il progetto del corso è adeguatamente strutturato al proprio interno e coerente con le esigenze del sistema socio-economico.


DOCUMENTAZIONE
Verbale conservato presso la Vicepresidenza di Forlì della Scuola di Scienze Politiche