Laurea Magistrale in Sviluppo locale e globale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2013/2014
Ordinamento D.M. 270
Codice 8785
Classe di corso LM-81 - SCIENZE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Anni Attivi I° anno

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula Percorsi possibili: Curriculum "Sviluppo economico e cooperazione internazionale", "Sviluppo politico e cooperazione internazionale"

Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Gilberto Antonelli
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per l'accesso al corso di laurea magistrale è necessario avere conseguito la Laurea o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, in uno dei seguenti ambiti disciplinari: antropologico, comunicativo, culturale, demografico, economico, filosofico, geo –politico, giuridico, letterario, linguistico, politologico, psicologico, sociologico, storico, studi di genere.

Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale è necessario avere acquisito:
1. la conoscenza della lingua inglese (pari a TOEFL paper 550, o TOEFL computer based 213, o TOEFL iBT 79, o IELTS 6.0, o Cambridge FCE, o Trinity ISE - Integrated Skills II, o Trinity GESE 8, o aver acquisito almeno 10 CFU, anche in attività laboratoriali, in SSD L-LIN/12 con voto medio non inferiore a 24/30, o una certificazione di livello B2 rilasciato da un Centro Linguistico Universitario)

oppure

- una certificazione di livello B2 rilasciato da un Centro Linguistico Universitario, oppure

- aver svolto un periodo di studi all'estero (Erasmus, Overseas o equivalente) in un'università anglofona, oppure;

- aver svolto un periodo di stage non inferiore a 3 mesi in un paese anglofono, oppure;

- aver conseguito il titolo di laurea presso un'università anglofona, oppure;

- avere conseguito il titolo di studio impartito interamente in lingua inglese, oppure;

- essere madrelingua inglese, oppure;

- aver superato una prova predisposta dalla Commissione di accesso.

2) le essenziali competenze informatiche (aver acquisito almeno 2 CFU in attività informatiche, anche laboratoriali; o ECDL; o aver superato una prova predisposta dalla Commissione di accesso);

3) un'adeguata preparazione individuale.

L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione. Saranno oggetto di valutazione i titoli, il curriculum vitae ac studiorum, le motivazioni e un eventuale colloquio. Le modalità e le procedure saranno indicate nel bando di ammissione e rese note anche tramite il Portale di Ateneo.
In mancanza del possesso del titolo di laurea e delle conoscenze come sopra indicato, l'ammissione al Corso di laurea magistrale è subordinata a una valutazione preliminare di una Commissione che verifica il possesso delle conoscenze e competenze richieste.



Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di laurea magistrale:
- favorisce l'adozione di una approfondita e raffinata capacità di elaborare idee originali e tecnicamente fondate in contesti di ricerca funzionali alla formulazione di progetti o programmi di sviluppo e cooperazione internazionale e locale, sviluppando capacità logiche e relazionali;
- fornisce conoscenze e capacità di applicazione che consentono di acquisire le competenze necessarie per l'analisi e la risoluzione dei problemi dello sviluppo economico, sociale e istituzionale su scala globale e locale, anche con riferimento ad ambiti geografici diversi da quelli trattati direttamente nel corso;
- fornisce la preparazione necessaria all'elaborazione, all'esecuzione, alla valutazione di progetti di sviluppo affrontati in documenti programmatici di natura multi-disciplinare e complessa, in particolare, nell'ambito politico-istituzionale e in quello economico-istituzionale di taglio quantitativo;
- fornisce una formazione avanzata basata sulle scienze sociali e sulla distinzione tra giudizi di fatto e giudizi di valore che consenta di ideare percorsi rigorosi e innovativi di sviluppo.

Il corso di laurea mira a formare figure professionali atte ad elaborare - autonomamente o in gruppo - politiche di sviluppo sia per enti pubblici di livello locale, nazionale e internazionale, sia per enti privati, ivi inclusi quelli di carattere non-profit. L'obiettivo del corso è, inoltre, quello di formare figure professionali che siano in grado di coniugare la dimensione locale a quella regionale e globale, come pure la dimensione transnazionale dei fenomeni politici, economici e sociali, nella consapevolezza che il nesso locale-globale sia centrale per analizzare in maniera complessa le problematiche proprie dello spazio internazionale contemporaneo.
A questo fine il Corso di Laurea prevede innanzitutto una solida base metodologica, finalizzata all'uso avanzato dei metodi quantitativi. Sono quindi presenti degli insegnamenti caratterizzanti in economia, statistica e scienza politica per fornire le basi teoriche dello varie forme di sviluppo, e degli insegnamenti storici per identificare quali siano i problemi e le priorità dello sviluppo politico ed economico, e i legami tra i due aspetti. Completa infine la formazione caratterizzante un insegnamento giuridico di tipo comparato, scelto tra un ventaglio di opzioni. Il corso intende altresì fornire agli studenti conoscenze del rapporto fra settore pubblico/privato nonché di strategie di comunicazione e networking ai fini dello sviluppo. Tutti questi insegnamenti sono previsti con un taglio specifico per gli obiettivi del corso di laurea.
Gli insegnamenti affini sono resi funzionali al completamento della preparazione e specializzano con un approccio politico-istituzionale o economico-istituzionale quattro ambiti generali di studio: metodologie; studi d'area; istituzioni; politiche. Negli insegnamenti vengono impartite anche lezioni di taglio pratico sul disegno di progetti e programmi e sulla loro gestione, esecuzione e valutazione, stimolando gli studenti alla redazione di documenti nel formato delle principali tipologie d'uso - rapporti, memoranda, concept papers - abituandoli ai tipici strumenti formali di comunicazione del settore dello sviluppo, anche in lingua inglese.
Le attività formative consentite dalle diverse forme di internazionalizzazione previste dal Corso consentono di arricchire ulteriormente la qualità dell'offerta didattica nei diversi ambiti.
Sono complessivamente previsti un congruo numero di insegnamenti, integrando così la tradizionale offerta didattica di scienze politiche con materie qualificanti rispetto all'inserimento nel mondo del lavoro. La disponibilità di crediti liberi consente una maggiore personalizzazione (anche attraverso approfondimenti quali laboratori informatici e approccio all'uso dei software), e riconoscibilità dei risultati conseguibili anche in programmi di mobilità internazionale ed attività di tirocinio e di alto apprendistato presso enti pubblici e privati, come sottolineato da diverse parti sociali.
Gli obiettivi formativi sono coronati dalla redazione di una prova finale che consiste nella redazione e discussione di una tesi di laurea che consenta di applicare in modo originale le conoscenze acquisite nel corso di laurea magistrale e le competenze nella autonoma elaborazione di una ricerca.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE:Area di apprendimento ECONOMIA DELLO SVILUPPO
Il laureato magistrale conosce:
- i sistemi economici internazionali, relazioni commerciali e finanziarie
- le dinamiche (teoriche ed empiriche) della crescita e dello sviluppo a livello locale, regionale, nazionale e internazionale
- la disuguaglianza economica e sociale, povertà e privazione
- lo sviluppo sostenibile, ambiente e disponibilità di risorse
- le dinamiche della popolazione, mercati del lavoro, capitale umano, economia dell'istruzione, innovazione tecnologica e organizzativa
- la gestione e valutazione di progetti, programmi e politiche di sviluppo
- i principi di contabilità e di budgeting.

Area di apprendimento TEORIA DELLO SVILUPPO POLITICO
Il laureato magistrale conosce:
- lo sviluppo istituzionale e contesto politico nazionale, europeo e di altri contesti nazionali o sovranazionali
- la formazione delle istituzioni statali, costituzionalismo, cittadinanza, diritti umani
- la comparazione di sistemi istituzionali e di governance locale, nazionale e sovranazionale
- le teorie dello sviluppo politico
- la metodologia della scienza politica e delle scienze sociali.

Area di apprendimento AREE GEOGRAFICHE
Il laureato magistrale conosce:
- l'evoluzione degli assetti storici, politico-istituzionali ed economici delle principali aree regionali mondiali
- le prospettive dello sviluppo in particolari regioni
- i legami tra sviluppo economico, politico e sociale
- gli elementi di base di ambiti settoriali specifici (agrario, industriale, sanitario)
- la struttura istituzionale dello sviluppo a livello internazionale.

Area di apprendimento STATISTICA
Il laureato magistrale conosce:
- i metodi e tecniche statistiche di analisi dei dati e delle serie storiche per l'analisi economico-sociale
- le tecniche di statistica inferenziale e di campionamento, metodi parametrici e non parametrici
- le tecniche per l'analisi del reddito e della sua distribuzione, del consumo, dei mercati del lavoro e della crescita economica
- le tecniche di analisi della dinamica demografica ed economica
- le tecniche di analisi della concentrazione spaziale dei fenomeni economici.

Area di apprendimento DIRITTO COMPARATO
Il laureato magistrale conosce:
- la comparazione internazionale dei sistemi giuridici pubblici e/o privati
- la modernizzazione giuridica dei paesi non occidentali e trapianti dalla Western Legal Tradition, e diritto in contesti di pluralismo giuridico
- il costituzionalismo e il suo rapporto con lo sviluppo
- la transizione tra autoritarismo e democrazia.

Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni (frontali, esercitazioni, interventi di docenti esteri, seminari), l'attività nei laboratori, lo studio personale (guidato e autonomo) nell'ambito delle attività formative attivate, con particolare riferimento agli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche mediante una costante attenzione all'analisi di casi concreti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente mediante: esami orali e scritti, redazione di paper su temi assegnati ed esposizioni orali dei medesimi, partecipazione attiva alla discussione nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività di internazionalizzazione proposte dal corso.
CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:Area di apprendimento ECONOMIA DELLO SVILUPPO
Il laureato magistrale è in grado di:
- comprendere in modo autonomo la struttura di un modello economico e le sue applicazioni
- valutare l'impatto e le implicazioni economiche e sociali delle politiche pubbliche
- definire le prospettive economiche internazionali di singoli paesi e di aree regionali
- comprendere le dinamiche dei grandi fattori di produzione nelle principali regioni del mondo
- individuare i principali fallimenti del mercato e del governo nelle crisi economiche e nella riduzione della diseguaglianza e della povertà
- saper procedere in modo autonomo alla predisposizione, gestione e valutazione dei progetti

Area di apprendimento TEORIA DELLO SVILUPPO POLITICO
Il laureato magistrale è in grado di:
- analizzare e interpretare i contesti politici, organizzativi e decisionali
- esprimere autonomi giudizi in merito alle principali ipotesi riguardanti le origini e i fondamenti delle istituzioni e dei diritti individuali e collettivi
- analizzare criticamente le tensioni tra diritti di cittadinanza e diritti umani
- saper riconoscere il contesto storico, politico e istituzionale per la più appropriata forma di governance nazionale e locale

Area di apprendimento AREE GEOGRAFICHE
Il laureato magistrale è in grado di:
- analizzare e interpretare i principali processi di trasformazione e di riforme politiche ed economiche nei PVS e nelle emerging powers
- analizzare ed interpretare le specifiche forme sociali, economiche ed istituzionali che caratterizzano le economie dei PVS e delle emerging powers, con attenzione anche al rapporto tra genere e sviluppo e tra pace e sviluppo
- reperire e organizzare fonti documentarie e bibliografiche usando biblioteche e banche dati, e valutare la credibilità scientifica dei riferimenti reperiti per mezzo del web
- saper elaborare e discutere relazioni che sintetizzino i diversi approcci metodologici e le diverse interpretazioni in riferimento anche a singoli casi di studio.

Area di apprendimento STATISTICA
Il laureato magistrale è in grado di:
- interpretare rapporti e studi prodotti dalle agenzie e centri di ricerca nazionali ed internazionali, dagli enti pubblici e privati che si occupano di sviluppo
- utilizzare banche dati e software di elaborazione
- produrre rapporti contenenti analisi statistiche di specifiche situazioni e fenomeni
- partecipare e contribuire alla discussione e alla attività di organismi tecnici incaricati dell'analisi di fenomeni e di problematiche concrete
- specificare, stimare e discutere dati incompleti
- comprendere i principali comportamenti demografici delle regioni del mondo

Area di apprendimento DIRITTO COMPARATO
Il laureato magistrale è in grado di:
- riconoscere e classificare i sistemi giuridici e istituzionali non occidentali
- saper decodificare i principali concetti giuridici e le loro tassonomie
- analizzare i diritti non occidentali e il trasferimento di modelli occidentali in epoca moderna e contemporanea
- confrontare le problematiche del diritto con quelle della globalizzazione e la dimensione giuridica transnazionale
- comprendere le cause sociali ed economiche delle norme giuridiche

Per tutte le attività formative attivate, in particolare quelle afferenti agli ambiti disciplinari economico, giuridico, linguistico, politologico, sociologico, storico-filosofico, il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene mediante la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente con l'esame finale di ogni attività formativa che, come indicato puntualmente nel programma di ogni insegnamento, può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche mediante la partecipazione attiva alle lezioni e ai seminari o la predisposizione e presentazione di elaborati e progetti individuali e/o di gruppo; la parte di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze demandata allo studio personale dello studente assume, a questo proposito, particolare rilevanza. Per gli insegnamenti laboratoriali e seminariali, il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene mediante la partecipazione alle attività e ai progetti previsti nelle attività laboratoriali, nelle conferenze e seminari proposti dal corso di studio.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO:Il laureato magistrale è in grado di:
- utilizzare modelli teorici e le loro applicazioni rilevanti per il problema trattato
- formulare giudizi sulla fattibilità e sull'efficienza/efficacia di progetti/programmi di sviluppo e cooperazione
- interpretare fonti informative di tipo giuridico anche incomplete
- consultare banche dati anche incomplete
- operare con un elevato grado di autonomia e di dirigere il lavoro di gruppo in condizioni di scarse risorse
- partecipare attivamente alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, lezioni di tipo seminariale, partecipazione attiva alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso. E' importante, inoltre, la predisposizione di elaborati in cui viene data rilevanza alla capacità di analisi critica e di problem solving dello studente, non solo in occasione dell'attività di stage e tirocinio e della preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente, la valutazione dalla capacità di interpretare e rielaborare dati empirici, descrivere e analizzare case studies, partecipare attivamente alle lezioni anche in lingua estera, la valutazione del grado di autonomia dello studente nello sviluppare i temi di approfondimento assegnati sia nell'ambito delle singole attività formative,sia nel corso della preparazione della prova finale.
ABILITA' COMUNICATIVE:Il laureato magistrale:
- padroneggia l'uso scritto e orale del linguaggio delle scienze sociali
- possiede elevate competenze relazionali che gli permettono di padroneggiare argomentazioni a differente livello di complessità, in modo da adeguare stili comunicativi e contenuti della comunicazione ai diversi tipi di interlocutori e/o di uditorio;
- possiede competenze per progettare e implementare iniziative di comunicazione pubblica, mirate in considerazione dei destinatari, dei mezzi utilizzati e dei temi implicati;
- possiede una conoscenza avanzata della lingua inglese (almeno a livello B2), come strumento indispensabile per garantire pieno accesso alle fonti di aggiornamento professionale e per condurre attività manageriali e commerciali sui mercati internazionali, nonché per partecipare in modo attivo a reti internazionali di attori organizzativi e istituzionali.

Le abilità comunicative orali e scritte sono sviluppate in occasione di attività formative ed esercitazioni che prevedono lo studio di caso e/o la preparazione di relazioni e documenti scritti, l'esposizione orale e la discussione in classe degli stessi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista, inoltre, tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage e della relazione conclusiva.
La lingua inglese viene appresa e verificata tramite la partecipazione a lezioni in lingua e le relative prove di verifica, anche mediante approcci operativi con software o altri strumenti di presentazione delle conoscenze acquisite. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO:Il laureato magistrale è in grado di:
- sviluppare elevate capacità di approfondimento analitico e teorico in un percorso di studi interdisciplinare. Tale formazione lo rende aperto ad acquisire strumenti analitici e di metodo da una pluralità di campi del sapere, assicurando non solo l'aggiornamento, ma anche l'originalità di approccio alle soluzioni dei problemi
- individuare in modo autonomo gli strumenti e le fonti per approfondire, ampliare e aggiornare costantemente le proprie competenze su tematiche generali e specifiche.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, alla partecipazione attiva alle iniziative di internazionalizzazione proposte dal corso, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata mediante forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, l'elaborazione di approfondimenti individuali su temi assegnati in aula, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Curricula dettagliati

Il corso è articolato nei seguenti curriculm: "Sviluppo economico e cooperazione internazionale" e "Sviluppo politico e cooperazione internazionale"

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni. Gli studenti possono anche scegliere di fare parte della prova finale o del tirocinio all'estero.

Il Corso di Laurea ha approvato delle linee guide per il riconoscimento delle attività formative svolte all'estero.

Referente per la mobilità studentesca internazionale

Prof.ssa Daniela Giannetti

Servizio erasmus della Scuola di Scienze Politiche:

Ufficio Didattico

Tel: 051 2092810 - e-mail: spbo.erasmus@unibo.it

Orari e luogo di ricevimento:

lunedì, mercoledì,10-12 nonché martedì e giovedì 14,30-16,00

(presso la Scuola di Scienze Politiche – Strada Maggiore 45 – Bologna)

http://www.scienzepolitiche.unibo.it/it/scuola/uffici/ufficio-relazioni-internazionali-e-mobilita-bologna

http://www.unibo.it/Portale/Relazioni+Internazionali/default.htm

Prova finale

La prova finale consiste nella discussione di un elaborato di tesi originale sui contenuti disciplinari tipici della classe di Laurea, corredato di una ampia sintesi in lingua inglese.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

Figura professionale: Esperto in progetti di sviluppo
Funzioni
L'esperto in programmi di sviluppo:
- conduce ricerche su concetti, teorie, metodi e fenomeni per analizzare e comprendere il funzionamento del mercato dei beni e dei servizi, per individuare soluzioni ai problemi economici, politici e sociali, programmare e supportare la realizzazione delle politiche di sostegno e di regolazione dello sviluppo
- elabora strategie di promozione dello sviluppo economico, politico e sociale di un sistema territoriale, all'interno o a supporto delle Pubbliche Amministrazioni locali e di diversi attori del territorio (imprese, associazioni, soggetti operanti nella ricerca, nella cultura, nella formazione, cittadini, ecc.) tramite l'ideazione di programmi per il progresso e la competitività delle attività imprenditoriali; l'elevamento e la qualificazione dei livelli occupazionali; la formazione del capitale umano; la valorizzazione dei beni ambientali, culturali, architettonici e il consolidamento delle istituzioni politiche
- svolge attività di monitoraggio delle opportunità di finanziamento, analisi dei bandi, smistamento delle informazioni agli appropriati referenti istituzionali, compilazione dei formulari, stesura o revisione dei documenti di progettazione, supporto alla rendicontazione.
Competenze
L'esperto in programmi di sviluppo:
- analizza ed interpreta il contesto territoriale in cui opera e deve saper proporre idee ed iniziative, sulla base di un'approfondita conoscenza delle disposizioni normative, delle opportunità di finanziamento, degli strumenti di intervento, delle tecniche di pianificazione, progettazione e valutazione ex ante, in itinere ed ex post
- è in grado di applicare i metodi quantitativi nel reperimento e nell'analisi dei dati (anche predisponendo questionari ed interviste), nonché le tecniche di validazione dei risultati. Deve, perciò, saper utilizzare i principali software statistici ed econometrici e gestire e consultare le grandi banche dati on line
- ha facilità di scrittura per produrre documenti di vario tipo, oltre ad una buona conoscenza dell'inglese e degli strumenti informatici e ha una capacità di comunicazione non solo scritta, ma anche orale, per presentare in pubblico le proprie idee
- ha spiccate capacità logiche, ideative e relazionali, riuscendo a collegare i fenomeni attuali con una visione strategica del sistema locale e nazionale, anche attraverso proposte innovative, e la sa comunicare in forma scritta e orale, anche in inglese.
Sbocchi occupazionali: Ministeri, enti locali, organismi internazionali, l'Unione Europea, società di consulenza, organizzazioni non governative, consorzi e reti di imprese.

Figura professionale: Esperto in progetti di cooperazione e sviluppo
Funzioni
L'esperto in progetti di cooperazione e sviluppo:
- Svolge la propria attività come project manager, consulente, operatore umanitario o ambientale, gestendo attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di Programmi/progetti regionali, nazionali, internazionali, transfrontalieri e/o sovranazionali di cooperazione allo sviluppo.
- lavora in vari settori come la tutela dei diritti umani; gli aiuti alimentari; l'educazione di base e la formazione professionale; il sostegno ai minori e alle vittime delle guerre; il sostegno ai programmi di lotta all'AIDS e ad altre epidemie; lo sviluppo dell'imprenditoria locale, valorizzando tradizioni ed esperienze; la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale; lo sviluppo industriale sostenibile, in armonia con le risorse ambientali; la lotta al crimine e alla droga; gli interventi specifici per migliorare la condizione femminile; l'attuazione di programmi di educazione sui temi dello sviluppo, e di iniziative volte all'intensificazione degli scambi culturali tra l'Italia e i Paesi in Via di Sviluppo; gli interventi in materia di ricerca scientifica e tecnologica, finalizzati al trasferimento di tecnologie appropriate nei Paesi arretrati; il sostegno a programmi di informazione, che favoriscano la partecipazione ai processi di democrazia e di sviluppo; la valorizzazione del patrimonio culturale; la mediazione culturale tra identità diverse
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di cooperazione allo sviluppo
Competenze:
L'esperto in progetti di cooperazione e sviluppo:
- ha competenze interdisciplinari, relazionali e di leadership che consentono di supervisionare la attività previste dai progetti, affrontando le diverse necessità organizzative
- è dotato di dinamismo, creatività, flessibilità nell'affrontare le problematiche lavorative, propensione al costante aggiornamento, forte orientamento all'autonomia professionale e decisionale, resistenza allo stress, abilità di negoziazione, capacità di analisi ed un'elevata competenza nel saper risolvere i problemi in modo efficace
- sa interagire con i vari esperti nei settori tecnico-specialistici (medicina, ingegneria, scienze agrarie, scienze della formazione ecc.) e pertanto deve avere rapide capacità di apprendimento
- conosce approfonditamente le strategie di progettazione e le tecniche di gestione, monitoraggio, valutazione e correzione dei progetti
- sa combinare conoscenze riguardanti stockholder e stakeholder con quelle relativa alle analisi di mercato, al controllo dei costi e al budgeting al fine di comprendere le necessità dei committenti e gli aspetti finanziari del progetto
- ha un'ottima conoscenza dell'inglese e di un'altra lingua straniera, insieme alla capacità di adattarsi a situazioni difficili e a contesti multiculturali ed alla disponibilità a viaggiare frequentemente in Paesi in Via di Sviluppo
Sbocchi occupazionali: Organizzazioni non governative, organizzazioni internazionali (come l'Onu e le sue agenzia quali l'UNICEF, l'UNESCO, la FAO o l'UNIDO), i Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione, l'Unione Europea, enti locali, società di consulenza.

Figura professionale: Manager per la produzione di beni sociali
Funzioni
Il Manager per la produzione di beni sociali:
- definisce, sostiene e dirige le politiche e le strategie delle organizzazioni di cui fa parte; svolgendo un ruolo attivo nella promozione della vendita di beni e servizi da esse prodotti; - garantisce il miglioramento della qualità delle risorse umane e le loro valorizzazione e partecipazione
- rappresenta le organizzazioni nei confronti di parti terze, programmando campagne di divulgazione delle finalità associative, nonché il reclutamento e la formazione degli associati.
- contribuisce alla pianificazione e alla gestione strategica dell'impresa e ne coordina la realizzazione delle attività, in funzione dei diversi processi di progettazione, sviluppo ed erogazione di beni e servizi.
Competenze
Il Manager per la produzione di beni sociali:
- conosce il contesto economico, giuridico, politico, culturale e sociale nel quale opera al fine di saper identificare gli stakeholders e relazionarsi ad essi per attività di promozione dei propri obiettivi e per il fund raising
- ha conoscenza approfondita delle strategie di progettazione e delle tecniche di project management e di rendicontazione
- ha una spiccata capacità di lavorare per obiettivi e di risolvere problemi, unita ad un forte orientamento al risultato, dinamismo, creatività, flessibilità nell'affrontare le problematiche lavorative, propensione al costante aggiornamento, spiccate caratteristiche di leadership, un forte orientamento all'autonomia professionale e decisionale, capacità relazionali, resistenza allo stress e abilità di negoziazione.
Sbocchi occupazionali: i manager per la produzione di beni sociali possono operare presso enti, singoli o loro reti, costituiti da organizzazioni non governative (ONG), imprese e organizzazioni non profit, imprese pubbliche o a partecipazione pubblica per la produzione di beni e servizi di pubblica utilità.

Parere delle parti sociali

La consultazione con le parti sociali ha confermato che il progetto formativo, gli sbocchi occupazionali e le competenze fornite sono adeguate. Sono stati consultati tramite questionario soggetti appartenenti alle seguenti organizzazioni: Unicredit (regional Manager area centro-nord), Camera di Commercio di Ancona (collaboratore per attività di gestione progetti europei), London School of Economics (senior lecturer in Global Politics), Banca Mondiale (consulente dal 2001 al 2006), Unindustria di Bologna (responsabili reti e aggregazioni), Associazione per la Formazione, gli Scambi e le Attività Commerciali (Coordinatore Progetti di mobilità giovanile internazionale ed ex consulente per progetti di cooperazione allo svilippo per Ministero Affari Esteri)
. La riunione per accogliere le osservazioni si è tenuta il 20 Novembre 2012 presso la Scuola di Scienze Politiche.
Le principali osservazioni hanno riguardato la necessità di: rafforzare i rapporti con il mondo del lavoro, anche mediante forme di tirocinio e stage; ampliare le conoscenze informatiche, di comunicazione e di marketing, le capacità logiche e relazionali collegandole alla abitudine al collegamento strategico dei contenuti di dettaglio; sviluppare un approccio propositivo e flessibile nel proprio lavoro, la capacità di gestione di reti sociali (networking) e di lavoro di gruppo (team management) anche in contesti multiculturali o di conflitto, la flessibilità e l’attitudine al problem solving; enfatizzare le competenze (gestionali, amministrative, progettuali) comuni tanto per il settore pubblico quanto per quello privato; rafforzare le competenze sui paesi emergenti; confrontarsi con i benchmark internazionali in quanto il mercato del lavoro non è limitato ai confini nazionali.

Contatti e recapiti utili

Ufficio Didattico Scuola di Scienze Politiche
spbo.didattica@unibo.it

Barbara Pancaldi
0512092823